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Terreni edificabili: tradizioni antiche di insediamento, i Nativi americani i Navajo

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Terreni edificabili: tradizioni antiche di insediamento, i Nativi americani i Navajo

Terreni edificabili: tradizioni antiche di insediamento, i Nativi americani i Navajo.

Dire “terreno edificabile” o terreni edificabili  secondo noi di archiram è sbagliato. Si dovrebbe dire “corretto terreno insediativo” o meglio terreno “abitabile”. Perchè?  perchè nel considerare l’opportunità di avere, uno spazio abitativo, le  miglior scelte non devono essere casuali. I peggiori individui, replicano la vita dei precedenti predecessori , ergo dei loro genitori, pensando che ricreare magari nella stessa triste periferia sub-urbana altre vite, sia qualcosa di bello, ma non si rendono conto che producono un danno a loro e ai figli stessi. Alimentano solo mutui mortali e trasformano la loro vita in una triste replica da incubo peggiore di ciò che si è visto in Matrix o Bled Runner.

La loro vita è morta e cercano in tutti i modi di trasformare anche la vita di altre persone nella stessa lurida morte. Poi li vedi a 45 anni trasformarsi lentamente in cadaveri o zombi. Poveri tristi vampiri energetici, intenti ad essere schiavizzati dalla rata della macchina o dell’obbligo di spendere 7 euro al giorno di aperitivo per essere “felici”. I loro obiettivi? le loro  visioni? pura merda, aspettano solo le vacanze d’Agosto di Pasqua e di Natale, poveri inutili esseri, schiavi secolari.  Riproponiamo prima di proseguire un breve video,..di Silvano Agosti, che è sempre attuale.

PERIFERIE SUB-URBANE ZONE DI SCHIAVI

Le peggiori periferie sub-urbane sono quelle Milanesi, dove è evidente capire  la differenza tra il centro di Vigevano o di Como o altre città storiche. La differenza si  nota subito. Si sente puzza di fogna . Queste aree periferiche puzzano di  fogna e di piscio di topo. Loro non si accorgono. Noi che stiamo studiando da qualche anno queste aree abitandoci, proprio per capirne meglio le disfunzioni sociali ed urbanistiche, all’inizio ci siamo resi conto di come il contesto ambientale e micro-ambientale possa devastare le menti ed i corpi di chi ci abita. Cercare un “terreno edificabile” in questi luoghi è impresa ardua, ricordandoci che bisognerebbe parlare esclusivamente di “terreni abitabili” per una vita decente, cosa che non sembra essere possibile, perchè queste periferie sono abitate da scarti dell’umanità, una specie sotto-sviluppata, gente che ancora si nutre con polli di rosticceria e si ingrassa con tonnellate di carboidrati. Stamattina ne ho visti due..due sudicie palle di ladro inutili sedute su una panchina, narcotizzate dalle ultime lasagne al forno della zia, un eroinomane vive meglio.

CASE DI CAMPAGNA

In aree agricole, dove anche il cibo è diventato ormai  Vegano e Locale, e dove non si avvelenano, con i supermercati, donne e uomini, hanno un bel colorito non hanno il viso scavato dallo stress e loro sguardi dimostrano libertà. Ormai molta gente come dice Agosti “esiste” ma non “vive”. Un situazione dove sempre più individui nella prima parte della vita sogna la seconda parte. Prima parte, in cui non sono liberi perchè obbligati a frequentare sistemi scolastico-universitari ormai corrotti e lottizzati politicamente. Nella seconda parte della vita rimpiangono la prima perchè, il sistema di gabbia il ha castrati e gli ha tolto la libertà. Ma gli ha tolto la libertà facendogli credere, che quella sarebbe la loro felicità. Poveri coglioni inutili!.

La scelta di un mondo di abitare deve essere un mondo “organico” in armonia con la natura, e con gli elementi principali della  stoicheia  ma eviterei i condomini alberati, che ritengo siano palliativi ed idiozie da fine secolo.  Chi ha scelto la natura merita quanto meno la forma di una casa consona alla sua esistenza e merita di non essere obbligato a vivere in gabbia come polli di allevamento, che egli stesso ha rifiutato perchè, ha scelto anche la cultura VEGAN. Nelle tradizioni antiche come quella dei nativi americani, si era formata la cultura della cottura del cibo. Bisonti cacciati e catturati e selvaggina. Quello era lo stadio evolutivo del tempo, ma era in armonia con gli eventi del tempo. Nessun allevamento intensivo e forzato.

IL MONITO

Tutto era in armonia. Le mandrie danzavano sulle praterie, libere. La crescita della popolazione, le forti ed eccessive migrazioni, hanno sovrappopolato il pianeta. Ed ora siamo davanti all’ultimo giro. O correggiamo la rotta costruendo case in armonia con la natura o andiamo a picco. I più idioti si limitano ad incentivare il parchetto comunale, che farà in ogni caso una brutta fine negli anni se non si creano dei recinti più incisivi e delle modalità “d’insediamento”. Su come farle, ve lo stiamo dicendo da anni ma vedo sindaci, con la capacità cerebrale di un criceto sbronzo stalkerizzato da scoiattoli di Segrate nord.  Parte di questi progetti rimarrà ancora segreto perchè stiamo aspettando che qualcuno si svegli, tuttavia iniziamo ad avere dei dubbi. Vediamo cadaveri ovunque.

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Riserva dei Navajo

Riserva dei Navajo

 

Ma analizziamo per qualche tratto la cultura dei Navajo, da un testo ,dal titolo : ” Antropologia delle religioni”.

Lo studio della visione del mondo dei  Navajo, è una delle possibilità per capire cosa significasse vivere in armonia con la natura.I Navajo interpretavano l’origine del mondo, come un lungo processo ascensionale, che si attivava attraverso mondi  ipogei, varianti nella quantità da 2 a 14. Tra i Navajo vi sono numerosi racconti, con differenti  versioni come fossero edizioni diverse di un libro.

Costoro erano consapevoli della corruzione materiale dei diversi mondi. Nella loro concezione del mondo, vi era una concezione pluridirezionale, composta da 4 direzioni principali e cardinali. Tutto questo può essere interpretato nella consapevolezza che avevano delle 4 dimensioni del “mondo”.

Anche tra i Navajo c’è sempre l’idea di dover salire da una posizione inferiore, ad una posizione più elevata, sembra quasi che l’uomo cerchi sempre una posizione più elevata e questo lo porta a “costruire un piano sull’altro, alla ricerca del potere, cosa che i nativi facevano con la costruzione dei Totem. Se ci pensiamo bene, il vero potere risiede nella volontà di vivere in stretto contatto con la natura e sul piano terrestre.

Dalle cerimonie ai rituali ed a tutte le cose del “fare” si cerca sempre una posizione migliore da cui controllare gli altri, per allontanare i pericoli. Da questo concetto i Navajo davano forma ad abitazioni da dedicare alle cerimonie, per darne una connotazione sacra. Questo significava, anche individuare il luogo giusto con il miglior rapporto, riferibile alla natura.

Per i Navajo le abitazioni, rappresentavano l’immagine   micro-cosmica dell’universo. Pensiamo ad altre culture, ed a come sono concepiti i Giardini Zen.( sto facendo dei  tentativi nel mio orto a breve forse vedrete i risultati) Nelle case cerimoniali, i 4 pilastri principali rappresentano le 4 direzioni cardinali ed i punti di sostegno del cosmo.

Fatta questa breve riflessione sulle culture antiche, si capisce come la scelta di un terreno adatto ad una famiglia per abitarci, passa anche per mezzo della memoria antica.Occorre sottolineare, la differenza tra uomini famiglie e replicanti ominidi. La vera umanità di questo secolo e forse di questo millennio, non vive in case ereditate ma ne realizza di nuove. Li distinguo  tra  viaggioni-fancazzisti  e tra  coloro che cercano di far evolvere l’umanità secondo una nuova legge connessa con lo specismo. Gli uomini degni di questo nome , sono esploratori delle cose da fare che prima non c’erano. Il vero viaggio è quello ci rifare il mondo dal luogo in cui ci si trova, Osservando come si muove una chioccola. Il grande sigillo di Wright ( Guggenheim) ignorato da coloro che possono solo essere definiti pendolari a cazzo e non viaggiatori, fa parte di quelle grandi opere dell’uomo destinate a cambiare questo millennio, e non è altro che una chiocciola dominata, dalla legge naturale e matematica di Fibonacci. I peggiori sono quelli che viaggiano senza sapere un cazzo di quello che stanno vedendo; qualcuno è tollerabile perchè riesce a mettere in relazione forme colori…e sensazioni. Poi ci sono quelli che, non si sono mai mossi di casa per ragioni  economiche ma conoscono sotto gli occhi di un cane abbandonato cieco, tutto il mondo. Immancabili coloro che vogliono far credere di conoscere l’architettura poi non conoscono il rapporto tra colonne etrusche e la loro differenza con quella Bramantesca. Architettonicamente analfabeti e continuano a vagare nel nulla senza saper leggere un cazzo, attribuendo a Bramante anche le mutande di Zara, tanto per sentirsi colti. Ho visto docenti universitari, o pseudo tali pianificare un gigantesco viaggio, per poi vederli annoiati, passando dalle parti peggiori dell’architettura siciliana ( nemmeno della magna  Grecia) saltando totalmente tutta la cultura romanica e  longobarda come se 200 anni di regno no avessero inciso sulla cultura. In questo paese regna la stoltezza di mummie che credono di essere vive ma io vedo solo CADAVERI!.

EPILOGO : ANTICHE CULTURE E RAPPORTO CON LA CONTEMPORANEITA’

L’esempio di popolazioni relativamente lontane da noi, in realtà espone gli archetipi universali dell’abitare. La violazione di questi archetipi d’armonia con la natura, anche anticamente aveva un prezzo( Pompei) e conduceva a disastri epocali, da cui l’uomo ancora non ha imparato assolutamente nulla. L’attenzione e la scelta del terreno edificabile o meglio “insediativo” non può essere, affidata all’elenco telefonico o sulle pagine gialle ma, attraverso google, è possibile oggi avere migliaia di possibilità di ricerca e di contattare il professionista più vicino ma ci si deve rivolgere a professionisti che conoscono il problema sin dalle antiche radici e che hanno determinate conoscenze. Archiram progetti, che si coordina con un ufficio presso San Donato Milanese, può essere al caso vostro.

Un progetto che stiamo portando avanti da un po’ di tempo è il Mongolian House, che rispecchia le caratteristiche dei luoghi.  Potete osservare come la scelta ed il criterio della forma rispetti il clima ed il contesto.

Mongolian House alberti mei leorbat rossi

Mongolian House alberti mei leorbat rossi

 

Per le notazioni tecniche sai terreni edificabilli e di come riconoscere le bufale che spesso campeggiano sul web abbiamo attivato un prontuario, scaricabile e visionabile su questo sito, ed in continuo aggiornamento, il cui link sarà attivo entro il mese di Settembre.

mail : progetti@archiram.net

@Leorbath

 

 

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