case e cambiamenti climatici



Case e cambiamenti climatici? come dici? cosa significa?

Siete andati in vacanza in Sardegna ma in un area boschiva, un piromane ha appiccato il fuoco. La casa realizzata per le vostre vacanze non é adatta a questo incidente doloso. Quel territorio ha subito dei danni a causa di un idiota. Questo è il caso in cui un idiota utilizza il cambiamento climatico locale ( molto vento alta temperatura) per potenziare l’effetto del suo atto criminoso. La medesima cosa è accaduta oggi 9 Agosto 2023 presso le isole Hawaii

A quanto sembra non è più sufficiente effettuare il progetto e la realizzazione di una casa in un contesto “naturale” occorre dotare la casa di strumenti in grado di impedire gli effetti di un incendio. Un aspetto molto importante è l’uso della piscina a contatto con l’abitazione. Oltre ad essere un elemento funzionale molto divertente per la casa, l’acqua fornisce una barriera importante contro l’incendio che può devastare l’intera casa.

Come progettare tutto correttamente? lo vedremo a breve. Torniamo per capire meglio le azioni dolose. Perché ci sono questi piromani? Non credo che siano piromani spontanei, perché la probabilità che si tratti di criminali edili è molto elevata. Nella letteratura legislativa italiana manca il criminale edile. Credo che sia colui che è pagato da sistemi immobiliari, cono lo scopo di scoraggiare la realizzazione di abitazioni in simbiosi con il contesto
naturale e troppo lontane dai centri abitati.

Esistono 4 tipi di mutazioni climatiche.

  1. Cambiamento climatico naturale temporaneo e locale;
  2. Cambiamento climatico naturale globale ciclico;
  3. Cambiamento del micro clima di tipo artificiale:
  4. Cambiamento climatico globale artificiale.
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Cambiamento climatico naturale temporaneo e locale. Cenni storici
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La ciclicità di specifici fenomeni è un dato che si trova in tutta la letteratura scientifica a partire della rivistine da aeroporto o da parrucchiera del sabato. Cadere nelle stupide trappole mediatiche che il main-stream pone secondo cui possiamo tifare per il cambiamento naturale o artificiale credo non sia il caso del nostri lettori, ma è bene articolare le cose in modo da ottenere e sviluppare un progetto consapevole.
Riferimento storico recente: qualcuno su wikipedia ha scritto specifiche cose qualche tempo fa a proposito della “peste nera”.
In un articolo del 2015 una rivista scientifica introduceva la storia degli eventi esordendo con la fonte della ricerca.
oggiscienza.it/2015/03/12/come-il-clima-ha-favorito-la-diffusione-della-peste-quali-scenari-futuri/index.html
La fonte della ricerca era : https://www.pnas.org/doi/full/10.1073/pnas.1412887112
Pare che la catena informativa sia breve e semplice da raggiungere, ma archivieremo i dati salvando il documento in PDF e rendendolo disponibile
in fondo a tale pagina. Esiste anche un PDF ( E NEL caso sparisca anche questo sarà esposto in PDF nel nostro archivio.
https://www.pnas.org/doi/epdf/10.1073/pnas.1412887112

I dati sono relativi al 2015, mentre la peste nera è del 1347. Ora la domanda è:
quando si è cominciato a parlare del concetto di cambiamento climatico e di riscaldamento globale? Che io ricordi in un film uno dei protagonisti, ergo il fratello del protagonista ( film il cui protagonista era da Keanu Reeves) parlava di riscaldamento globale, in concomitanza all’uscita da un ospedale presso Chicago, in un periodo invernale in cui il consueto freddo di Chicago non si sarebbe manifestato. Il film era del 2006, probabilmente girato tra il 2004 ed il 2005.
Secondo questa fonte, ma ve ne possono essere altre nel caso in cui tale fonte non fosse più disponibile per il lettore, le temperature di dicembre 2005
a Chicago erano abbastanza rigide e si sono alzate attorno ai 5 gradi, secondo una media credibile, quindi non sembra facesse molto caldo in quel periodo.
Il film è stato girato anche nella zona di Riverside Wisconsin, in un periodo sub autunnale o invernale o pre-primaverile ( Febbraio ). Quindi quando fu girata quella scena su Chicago?

Riflessioni sulla concezione del tempo a Chicago. In quella città come in molte città americani il tempo viene utilizzato al 100% del suo potenziale. La città cambia molto velocemente. Una scena ambientata nel 2004 ma girata nel 2005 , esponeva un cantiere al suo inizio con un albero molto piccolo
all’angolo di una strada. Nel 2006 quell’albero era grande almeno 5 volte di più. Un esagerazione filmica. Non è un esagerazione che i progetti, negli Stati Uniti
una volta sulla carta ed approvati si realizzino molto velocemente. Spesso la misura del tempo non è un riferimento a cui facciamo caso ma, tra una cosa e l’altra
alla fine si parla di cambiamento climatico in modo ufficiale sin dal 1979! qualcuno se ne è accorto oppure no?

Quando si è iniziato a parlare di riscaldamento globale?
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Il concetto di riscaldamento globale e cambiamenti climatici è stato gradualmente sviluppato nel corso del XX secolo, ma è diventato un argomento di interesse globale e di discussione pubblica più intenso a partire dagli anni ’80 e ’90.

Anni ’50 e ’60: Negli anni ’50 e ’60, ci furono alcune prime discussioni scientifiche sul ruolo delle attività umane nelle modifiche del clima, ma la consapevolezza era ancora limitata.

Anni ’70: Durante gli anni ’70, l’attenzione iniziò a concentrarsi sui cambiamenti climatici e sull’effetto serra. Nel 1979, la National Academy of Sciences degli Stati Uniti pubblicò uno studio che trattava degli effetti dell’anidride carbonica sull’atmosfera, riconoscendo la potenziale influenza umana sul clima.

Anni ’80: Negli anni ’80, ci fu un aumento dell’attenzione sulla questione del riscaldamento globale. Nel 1988, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) e il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) stabilirono l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), un gruppo di esperti che aveva lo scopo di esaminare le prove scientifiche sui cambiamenti climatici.

Anni ’90: Durante gli anni ’90, l’IPCC pubblicò una serie di rapporti che rafforzarono la comprensione dei legami tra attività umane ed emissioni di gas serra e i cambiamenti climatici. La Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) fu adottata nel 1992 a Rio de Janeiro.

Che io ricordi poi un certo Al Gore, non uno che viene dalla piena ma un vice presidente degli Stati Uniti durante il mandato di Barack Obama aveva
organizzato un ciclo di conferenze.

L’ex Vicepresidente degli Stati Uniti, Al Gore, è diventato noto per il suo impegno nell’affrontare la questione del cambiamento climatico e dell’effetto serra. La sua presentazione più famosa sul tema è stata il documentario del 2006 intitolato “Una scomoda verità” (An Inconvenient Truth), diretto da Davis Guggenheim.

Nel documentario, Al Gore ha presentato una serie di dati scientifici e prove che mostravano gli effetti del riscaldamento globale, delle emissioni di gas serra e dell’innalzamento del livello del mare. Il film è stato uno sforzo per sensibilizzare il pubblico sulle conseguenze dei cambiamenti climatici e per incoraggiare l’azione a livello globale.

Questo documentario è stato accompagnato da molte presentazioni e discorsi pubblici di Al Gore in tutto il mondo, nei quali ha affrontato il tema del cambiamento climatico, dell’effetto serra e delle azioni necessarie per mitigare i loro impatti.

I GRANDI MANUFATTI DELL’UOMO INCIDONO SUL CLIMA ?

LA DIGA DI ASSUAN:

La diga di Assuan, situata sul fiume Nilo in Egitto, ha avuto un impatto significativo sull’ecosistema circostante e sul clima locale a seguito della sua costruzione. La diga di Assuan è stata completata nel 1970 e ha creato un vasto serbatoio chiamato Lago Nasser. Questa diga ha avuto diversi effetti sul clima e sull’ambiente della regione:

Modifiche nel Flusso del Fiume Nilo: La diga ha alterato il flusso stagionale del fiume Nilo, che tradizionalmente aveva un ciclo di innalzamento e abbassamento delle acque. La gestione controllata del flusso d’acqua attraverso la diga ha cambiato le condizioni di irrigazione e ha influenzato le attività agricole lungo il fiume.

Formazione del Lago Nasser: La creazione del Lago Nasser ha portato a un cambiamento nell’umidità dell’aria nella regione circostante. L’evaporazione dall’ampia superficie del lago ha potuto avere un piccolo impatto sulla temperatura e sulla condizione di umidità nell’area circostante.

Cambiamenti nell’Ecologia Acquatica: La formazione del Lago Nasser ha influenzato l’ecosistema acquatico e la biodiversità locale. Questo potrebbe aver avuto effetti indiretti sulla catena alimentare locale e sulla distribuzione degli organismi acquatici.

Potenziali Cambiamenti Microclimatici: La presenza del lago potrebbe aver avuto un effetto locale sui microclimi nelle vicinanze, includendo la possibilità di influenzare le temperature e la formazione di nuvole. Tuttavia, tali effetti sarebbero generalmente limitati all’area immediatamente circostante il lago.

Va notato che gli impatti esatti della diga di Assuan sul clima e sull’ambiente possono variare in base a fattori come la scala di misura, la distanza dall’area interessata e le condizioni climatiche regionali. Studi dettagliati e monitoraggi specifici sono necessari per comprendere appieno l’entità di questi cambiamenti e i loro effetti a lungo termine.

MANUFATTI IMPONENTI E LORO IMPATTO AMBIENTALE:

Attualmente, la più grande diga del mondo è la Diga delle Tre Gole (Three Gorges Dam), che si trova sul fiume Yangtze in Cina. La diga è stata completata nel 2006 ed è un progetto idroelettrico massiccio che funge anche da sistema di controllo delle inondazioni e di miglioramento della navigazione sul fiume Yangtze.

La Diga delle Tre Gole è di proporzioni monumentali:

Lunghezza: Circa 2.335 metri (7.661 piedi)
Altezza: Circa 185 metri (607 piedi)
Larghezza alla base: Circa 115 metri (377 piedi)
Questa diga è stata costruita per sfruttare l’energia idroelettrica e ha avuto un impatto significativo sull’ambiente circostante, compresi i cambiamenti nel paesaggio, l’ecosistema e le comunità locali. La Diga delle Tre Gole è diventata un simbolo di ingegneria e infrastruttura su vasta scala, ma ha anche sollevato questioni riguardo agli impatti ambientali e sociali delle grandi opere idroelettriche.

Cambiamento climatico naturale globale ciclico :

Questo tipo di cambiamento è endogeno , ergo si fonda sulla natura del nostro pianeta e le forze in campo sono 2 le masse o celle di Hadley e la forza di Coriolis. A proposito di questo, potete andare in questo nuovo articolo che verrà costantemente aggiornato per avere il quadro generale.
L’importanza di questi dati è irrevocabile. Ci saranno sempre fenomeni ciclici, di conseguenza quando andare a costruire una casa in Florida sappiate che dovete farne una robusta, d’acciaio , in calcestruzzo armato e con un rifugio anti uragano, perché i dati parlano chiaro.
Vi diamo un esempio di quali siano le probabilità che un uragano colpisca la Florida nei prossimi 7 anni.
Abbiamo analizzato gli eventi accaduti in Florida tra il 2010 ed il 2020.

Hurrucane Hermine (2016): Nonostante non sia un uragano di categoria elevata, Hermine è stato il primo uragano a colpire la Florida dal 2010. Ha colpito il Panhandle della Florida come un uragano di categoria 1.

Hurricane Irma (2017): Uno dei più potenti uragani registrati nella storia, Irma ha colpito la Florida nel settembre 2017. Ha toccato terra nella parte inferiore della Florida come un uragano di categoria 4. Ha causato devastazione e allagamenti su larga scala in diverse parti dello Stato.

Hurricane Michael (2018): Michael è stato uno dei più forti uragani mai registrati negli Stati Uniti. Ha colpito la Florida nel 2018 come un uragano di categoria 5, causando gravi danni soprattutto nella regione del Panhandle della Florida.

Hurricane Dorian (2019): Dorian è stato un potente uragano di categoria 5 che ha minacciato la Florida nel 2019. Sebbene non abbia colpito direttamente la Florida, ha causato preoccupazioni e preparazioni in tutto lo Stato.

La Florida tra il 2010 ed il 2020 è stata colpita da un F5 questo significa che chi realizza una abitazione in quello stato deve prevenire gli eventi
realizzando un immobile in grado di gestire eventi di questo genere. Il vento può essere equalizzato con un sistema strutturale esterno che crea dei filtri.
Una casa da 400 – 500 mq richiede la realizzazione di vegetazione a crescita rapida. Inoltre il vento può essere considerato una risorsa di natura
energetica.

Sono costruibili abitazioni che resistono agli uragani o quanto meno subiscono meno danni, da dinamiche climatiche estreme?
Occorrono queste procedure :

 

Ecco un esempio di una azienda americana che fornisce strumenti tecniche e tecnologia per realizzare infissi con forti capacità di resistenza
ad eventi atmosferici estremi, potete notare che ci sono infissi con 4 o 5 lastre di vetro di supporto. Ma ecco i link :

Impact Resistant Windows and Doors

pella.com
https://www.pella.com Performance
“hurricane impact windows and doors site:pella.com” da www.pella.com
When strong hurricane winds enter a home through broken windows or doors, the increased pressure can lift off the roof and harm the structural integrity of your …

Everything You Need to Know About Hurricane Windows

pella.com
https://www.pella.com › Performance › Impact-Resistance
“hurricane impact windows and doors site:pella.com” da www.pella.com
15 ago 2021 — Another major benefit of hurricane impact resistant windows is noise reduction. Hurricane proof windows significantly reduce outside noise …

Hurricane Shield Series HVHZ Impact Rated Vinyl Windows

pella.com
https://www.pella.com › Ideas › Windows
“hurricane impact windows and doors site:pella.com” da www.pella.com
Providing unwavering hurricane protection & everyday performance, explore Hurricane Shield Series windows rated for all coastal areas, including HVHZ.

Impact Windows vs. Storm Windows and Hurricane Shutters

pella.com
https://www.pella.com › Performance › Impact-Resistance
“hurricane impact windows and doors site:pella.com” da www.pella.com
3 mag 2022 — Hurricane shutters help protect your windows and doors from breaking during a hurricane or tropical storm by being a barrier between the wind, …

How to Choose Hurricane Impact Doors

pella.com
https://www.pella.com › Performance › Impact-Resistance
“hurricane impact windows and doors site:pella.com” da www.pella.com
16 mag 2021 — Learn about how to choose the right hurricane impact-resistant doors for your home and region.

 

https://www.pella.com/

ABITAZIONI REALIZZATE PER RESISTERE AD EVENTI CLIMATICI IMPORTANTI.

 

Sono state sviluppate abitazioni progettate per resistere agli uragani e ad altre calamità naturali. Queste abitazioni spesso incorporano materiali e design specializzati per affrontare le forze distruttive degli uragani, come forti venti e piogge intense. Alcune di queste tecnologie e design includono:

Costruzioni in cemento rinforzato: Utilizzare cemento rinforzato con acciaio o altre fibre per aumentare la resistenza strutturale delle abitazioni.

Tetti resistenti al vento: Installare tetti progettati per sopportare venti intensi, spesso con telai rinforzati e ancoraggi robusti.

Door e Windows Storm: Utilizzare questo tipo di infissi, che sono realizzati con materiali resistenti agli uragani e sono progettate per resistere all’impatto di detriti volanti. Vedrete link ed immagini in articoli, successivi alla pagina.

Pilastri e travi rinforzate: cosa sono le travi ed i pilastri rinforzati? per ora prendetelo come un titolo poi descriveremo nel dettaglio
cosa intendiamo per travi e pilastri rinforzati.

Elevazione dell’edificio: le parti dell’edificio possono essere elevate in alcuni punti. In zone a rischio, la realizzazione di bunker non deve
essere solo un modulo interrato ma deve essere un luogo dove non entra acqua. Poi faremo un esempio di quello che intendo. Lo so che occorre fare in fretta ma certe cose
vanno predisposte con molta accuratezza e prudenza.

Architettura aerodinamica: Progettare l’edificio con una forma aerodinamica che riduca la resistenza al vento.

Sistemi di ancoraggio: Utilizzare sistemi di ancoraggio avanzati per collegare le pareti, i tetti e altri componenti strutturali, rendendo l’edificio più coeso.

Alcuni esempi di organizzazioni e aziende che si sono dedicate a progettare abitazioni resistenti agli uragani includono:

Instituto de Ingeniería e Innovación Tecnológica (I3T): Questo istituto in Porto Rico è impegnato nello sviluppo di tecnologie e design resistenti agli uragani, comprese abitazioni modulari e sostenibili.

Monolithic Domes: Questa azienda negli Stati Uniti progetta e costruisce domi in cemento armato che sono noti per la loro resistenza alle calamità naturali, compresi gli uragani.

Designers and Builders Alliance: Questo gruppo di architetti, ingegneri e costruttori si è focalizzato sulla creazione di case resistenti agli uragani in luoghi come la Florida.

Il mondo cambia ragazzi! ormai le case non possono più essere costruite con tecnologie obsolete; il cambiamento climatico implica nuove opzioni.
Parleremo dei costi e alla fine del recupero economico. Che si tratti di cambiamento generato dall’uomo o meno, le dinamiche climatiche, possono produrre danni alla vostra casa, al vostro lavoro, al vostro computer. Le opzioni di cloud consentono di salvare i dati altrove. Se la rete internet si interrompe durante
un F5 viene poi ripristinata ( spesso in pochi giorni), ma una casa rasa al suolo è un altro fottuto paio di maniche.

 

Cambiamento del micro clima di tipo artificiale.
I grandi manufatti dell’uomo hanno creato dei cambiamenti nel micro clima?
Alcuni dati ci informano dell’influenza sulle celle di Hadley , ma i cambiamenti indotti dall’uomo non possono modificare la forza
di Coriolis o le celle di Hadley, tuttavia possono incidere sugli effetti di questi “motori” del clima, in base ad una facile intuizione.
Ma andiamo a verificare questa “intuizione”.

LA PIù GRANDE DIGA DEL MONDO E SUOI EFFETTI SUL MICRO-MACRO CLIMA.

 

Attualmente, la più grande diga del mondo è la Diga delle Tre Gole (Three Gorges Dam), che si trova sul fiume Yangtze in Cina. La diga è stata completata nel 2006 ed è un progetto idroelettrico massiccio che funge anche da sistema di controllo delle inondazioni e di miglioramento della navigazione sul fiume Yangtze.

La Diga delle Tre Gole è di proporzioni monumentali:

Lunghezza: Circa 2.335 metri (7.661 piedi)
Altezza: Circa 185 metri (607 piedi)
Larghezza alla base: Circa 115 metri (377 piedi)
Questa diga è stata costruita per sfruttare l’energia idroelettrica e ha avuto un impatto significativo sull’ambiente circostante, compresi i cambiamenti nel paesaggio, l’ecosistema e le comunità locali. La Diga delle Tre Gole è diventata un simbolo di ingegneria e infrastruttura su vasta scala, ma ha anche sollevato questioni riguardo agli impatti ambientali e sociali delle grandi opere idroelettriche.

La Diga delle Tre Gole (Three Gorges Dam) in Cina, pur avendo un impatto significativo sull’ambiente e sulle condizioni locali, non viene considerata come un fattore determinante che incide direttamente sul clima globale. L’effetto di una singola diga su scala regionale, anche se di dimensioni monumentali come quella delle Tre Gole, tende ad avere un’importanza limitata rispetto ai fattori che influenzano il clima a livello globale.

Tuttavia, la diga ha influenze locali e regionali che possono avere impatti rilevanti sull’ambiente e sulle comunità circostanti:

Modifiche nel Flusso del Fiume e del Vento: La creazione della Diga delle Tre Gole ha alterato il flusso del fiume Yangtze e la distribuzione dell’acqua, che a sua volta può influenzare il microclima locale. Inoltre, la grande superficie d’acqua creata dal bacino della diga potrebbe influenzare localmente il vapore acqueo nell’atmosfera.

Influenza sulle Precipitazioni: È possibile che la creazione del bacino possa influenzare le precipitazioni locali, ma gli effetti su scala globale sono minimi.

Impatto Ecologico: La creazione del bacino ha avuto un impatto sull’ecosistema circostante, compresi gli habitat acquatici e terrestri. Questi cambiamenti potrebbero avere effetti a livello locale sulla biodiversità e sulle dinamiche ambientali.

In generale, mentre la Diga delle Tre Gole ha impatti notevoli a livello locale e regionale, il suo effetto sul clima globale è relativamente limitato rispetto ad altre forze che influenzano i cambiamenti climatici su scala globale, come le emissioni di gas serra a livello mondiale.

NOTA BENE SUI GAS SERRA –
Sul Gass Serra non ce la possiamo cavare con una riga o una battuta, qui non siamo sui social. Se entrate nel motore di ricerca di Harvard facendo ricerche sul gas serra, appaiono ben 380 mila documenti.. ( https://hollis.harvard.edu/ ) ..

Nell’introduzione si anticipano i ringraziamenti ( documento rilevante ma del 2006 )

Questo rapporto è stato preparato in base a un contratto tra l’U.S. Environmental Protection Agency (USEPA) e RTI International (RTI). Casey Delhotal ha diretto la versione preliminare del rapporto. Christa Clapp ha curato la revisione e la conclusione del rapporto. Gli autori principali includono Mike Gallaher di RTI (Energia e Rifiuti), Deborah Ottinger di USEPA (Gas Fluorurati Industriali), Dave Godwin di USEPA (Sostituti Degli Abbattitori di Ozono) e Benjamin DeAngelo di USEPA (Agricoltura). Ringraziamo i revisori di USEPA Francisco de la Chesnaye, Dina Kruger, Brian Guzzone, Reid Harvey, Kurt Roos e Tom Wirth. Altri contributori e co-autori significativi includono Steven Rose di USEPA, Robert Beach di RTI, Jochen Harnisch e Sina Wartmann di Ecofys, William Salas di Applied GeoSolutions, Changsheng Li dell’Università del New Hampshire, Stephen Del Grosso dell’Università dello Stato del Colorado e Timothy Sulser dell’International Food Policy Research Institute.
Il personale di RTI ha assistito nella compilazione e nella finalizzazione del rapporto. Il personale di ICF Consulting e RTI ha preparato molte delle analisi individuali. Un riconoscimento speciale va a Mike Gallaher e Jeffrey Petrusa di RTI e a Marian Van Pelt di ICF Consulting.
Ringraziamo anche i seguenti revisori esterni: Paul Ashford (Caleb Group), Ward Atkinson (SAE, in pensione), Dave Bateman (DuPont Fluoroproducts), Steven H. Bernhardt (Honeywell Fluorine Products), Donald Bivens (DuPont Fluoroproducts), Eric Campbell (DILO Company, Inc.), Nick Campbell (Arkema), Jim Crawford (The Trane Company), David Crawley (Eurelectric), Hugh Crowther (McQuay International), William Dietrich (York), Tony Digmanese (York), Maureen Hardwick (International Pharmaceutical Aerosol Consortium), Jochen Harnisch (Ecofys), Susan Herrenbruck (Extruded Polystyrene Foam Association), Kenneth Hickman (York, in pensione), William Hill (General Motors), Mark Hudgins (Environmental Control Systems, Inc.), Andy S. Kydes (Energy Information Administration), Dick LaLumondier (NEMA), Stefan Lechtenböhmer (Wuppertal Institute for Climate, Environment, Energy), Jan Lewandrowski (USDA Office of the Chief Economist), Lin Erda (Chinese Academy of Agriculture Sciences), Jerry Marks (Jerry Marks & Associates), Archie McCulloch (Marbury Technical Consulting e University of Bristol, Regno Unito), Abid Merchant (DuPont), John Mutton (The Dow Chemical Company), Enrique Otegui (Capiel), John Owens (3M), Friedrich Plöger (Siemens), G. Philip Robertson (Michigan State University), J. Patrick Rynd (Owens Corning), Keith Smith (University of Edinburgh), Pete Smith (University of Aberdeen), Eugene Smithart (Danfoss Turbocor), Jerry Triplett (Partnership for Energy and Environmental Reform), Tom Tripp (US Magnesium), Dan Verdonik (Hughes Associates, Inc.), William Walter (Carrier Corporation), Thomas E. Werkema (Arkema), Kert Werner (3M), J. Jason West (Princeton University), Robert Wickham (Wickham Associates) e Li Yue (Chinese Academy of Agriculture Sciences). Anche se queste persone hanno partecipato alla revisione di questa analisi, i loro sforzi non costituiscono un’approvazione dei risultati del rapporto o di eventuali politiche e programmi USEPA.

https://permanent.fdlp.gov/gpo36457/GlobalMitigationFullReport.pdf
nel caso in cui il documento non apparisse più potete
scaricarlo dal nostro sito
https://www.archiram.com/pdf/GlobalMitigationFullReport.pdf

Legenda dei simboli del testo :

Il costo della rimozione del gas serra, in agricoltura si calcola in dollari per tonnellata di CO2 equivalente.

Il simbolo “$/tCO2eq” sta per “dollari per tonnellata di equivalente di anidride carbonica” ed è un’unità di misura utilizzata per quantificare i costi relativi alla mitigazione delle emissioni di gas serra. Questo parametro indica quanto costa in dollari mitigare una tonnellata di emissioni di gas serra, misurate in termini di equivalente di anidride carbonica (CO2eq), che tiene conto del potenziale di riscaldamento globale di diversi gas serra rispetto alla CO2.

Quando si valutano le strategie di mitigazione dei cambiamenti climatici, è importante comprendere quanto costi ridurre le emissioni di gas serra. Il valore “$/tCO2eq” riflette i costi associati alla riduzione delle emissioni di gas serra e può variare in base alle tecnologie utilizzate, alle condizioni regionali, alle fonti di emissione specifiche e ad altri fattori.

Ad esempio, se il valore “$/tCO2eq” per una determinata opzione di mitigazione è di $50, significa che è necessario investire $50 per ridurre di una tonnellata l’equivalente di anidride carbonica emessa nell’atmosfera. Questo parametro è utile per valutare l’efficienza delle diverse strategie di mitigazione e per prendere decisioni informate sulla gestione delle emissioni di gas serra.

Tutto si fonda sulla azione della mitigazione e le relative decisioni informate. Si desume e si deduce che il gas serra sia la realtà responsabile del riscaldamento globale, ma tutto viene magicamente tradotto in dollari su tonnellata di co2 equivalente. Ma il gas serra non è solo composto da C02.
Si è visto in questo studio presente nell’archivio di Harvard del 2006, che sono numerose le fonti di gas serra, tra cui anche l’attività agricola.
L’attività agricola tradizionale, non ha emissioni . Si tratta dell’industria agricola, con tutte le componenti artificiali e quindi industriali responsabile della maggiore emissione al mondo di gas serra. Sempre se sia il gas serra il solo responsabile del R.G. ( Riscaldamento Globale ).

Alle luce dello studio che va letto e studiato prima di scrivere inesattezze, ed alle conclusioni che sono giunti, tracciamo una sintesi delle cose
basilari da capire. Sembra che il gas serra di natura antropogenica  abbia bisogno di “essere mitigato”. Per farlo le aziende sopportano dei costi, che ricadrebbero poi sui costi di produzione. Siccome nello studio si è giunti alla conclusione che è l’industria agricola a produrre la maggiore
quantità di gas serra, è il prodotto alimentare che subisce un aumento dei costi. Quanto costano gli imballaggi in plastica e quanti in carta? Perché
nelle etichette non c’è un quad code che ci consente di analizzare tutta la filiera? e qual è il costo di partenza? Perché nessuno propone
una legge sul controllo della filiera dei prezzi ? Cosa potremmo scoprire se i dati fossero esposti ? .

ESISTE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO ANTROPOGENICO?

L’attività umana contribuisce, al cambiamento climatico. Interessante è il video del “cicchetto” effettuato dal sito di divulgazione
scientifica GEOPOP. Il cambiamento climatico antropogenico si riferirebbe al cambiamento climatico causato dalle attività umane. Sarebbe ampiamente accettato che l’attività umana, in particolare l’emissione di gas serra derivanti dalla combustione di combustibili fossili, dalla deforestazione e da altre attività industriali, stia contribuendo in modo significativo all’aumento delle concentrazioni di gas serra nell’atmosfera. Questi gas, come anidride carbonica (CO2), metano (CH4) e protossido di azoto (N2O), intrappolano il calore nell’atmosfera, causando un aumento delle temperature globali.

Lo studio di Harvard che potete leggere è scaricare è giunto alla conclusione che la realtà che più è responsabile del gas serra sarebbe quella “agricola”. Ora a che livello era il gas serra prima della rivoluzione industriale? Per intenderci dal momento della nascita della macchina a vapore ma non solo. La presenza della trebbiatrice ha industrializzato i processi agricoli, aumentando al produzione e consentendo di produrre più cibo per aumentare la sopravvivenza umana. Le domande sono molte tra cui una di queste è legata a fattori e variabili poco prevedibili: L’attività umana è in armonia con la natura? quando lo era ? quando i suoi antenati vivevano di frutti sugli alberi? Cosa manca in tutto questo? Negli articoli che seguono tale pagina, ne daremo ambia spiegazione. Dobbiamo prima analizzare tutti gli studi fatto da Harvard oltre 350 documenti.

Ma andiamo a vedere prima quali scienziati sono contrari all’idea che il cambiamento climatico sia di natura antropogenica. Noi qui siamo imparziali. L’argomentazione ci serve per capire come meglio proporre progetti di urbanistica ed architettura per l’uomo in questa epoca. Inoltre vedremo come sviluppare il territorio sostenibile. Certo è che se vogliamo fare le città sostenibili  con tanti alberelli uno attaccato all’altro, ma non curiamo la prevenzione anti incendio, e costruiamo con logiche contrarie alla natura dei venti interi pezzi di isole abitate come le Hawaii andranno a fuoco portandosi dietro la popolazione, dobbiamo capire meglio cosa intendiamo per urbanistica o civiltà “sostenibile”.

Ecco l’elenco degli scienziati contrari al concetto di cambiamento climatico e riscaldamento globale per cause antropogeniche.

Richard Lindzen
Judith Curry
Roy Spencer
John Christy
Willie Soon
Fred Singer
Richard Tol
Patrick Michaels

Ci sono altri due scienziati Italiani premi nobel che hanno espresso scetticismo a proposito del pensiero unico su questo tema.
CARLO RUBIA
ANTONINO ZICHICHI.

COSA SOSTERREBBE ZICHICHI?

Da una fonte autorevole ( il portale notizie di Mentana) sono emerse delle perplessità.
https://www.open.online/2019/09/30/zichichi-a-greta-studia-il-cambiamento-climatico-non-e-legato-alle-attivita-umane/
Un pezzo della fonte va riportate per intero perché altrimenti non si capisce, per chi ovviamente è capace di comprendere il senso di una
riflessione. Abbiamo visto che il documento di Harvard composto da centinaia di pagine trae conclusioni, scorrendo i titoli si capiva esattamente di cosa si trattava. Nelle conclusioni si capisce tutto il senso del lavoro di Harvard. 1) i gas serra non sono solo C02, 2) L’attività umana è molteplice 3) L’attività agricola e non quella industriale è la più responsabile dei gas serra di natura antropogenica. 4) Lo studio separa il cambiamento climatico dallo studio delle cause del cambiamento climatico 5) Lo studio separa l’analisi sui gas serra e non pone come causa primaria l’attività umana, tuttavia considera una massa di dati da cui riflettere. Per tanto coloro che collegano i due eventi in modo meccanico ed automatico possono essere considerati, erranti.
Ecco la riflessione dello Scienziato ( e non divulgatore ) Zichici.
-Il suo messaggio («non esiste l’equazione sul clima») è nascosto tra righe di retorica sull’importanza della «matematica delle equazioni differenziali» ma anche della logica e del linguaggio. «Siamo l’unica forma di materia vivente dotata di quella proprietà a cui è stato dato il nome di ragione», scrive. «È grazie alla ragione che abbiamo scoperto linguaggio, logica e scienza».-
-Solo a fine testo si capisce dove il professore voglia andare a parare: «Le attività umane incidono a un livello del 5% sul cambiamento climatico, il 95% dipende invece da fenomeni naturali legati al Sole», scrive. E aggiunge: «Attribuire alle attività umane il surriscaldamento globale è senza fondamento scientifico. Non c’è la matematica che permette di fare una previsione del genere».-

Il professore di fisica dell’università di Bologna aveva lanciato la sua tesi negazionista per la prima volta nel 2001 in un’intervista a Il Messaggero. In un’altra a Il Mattino di qualche anno fa aveva dichiarato che il riscaldamento globale è «la più grande bufala di tutti i tempi». Pur non essendo un climatologo, le parole di Zichichi avevano avuto una discreta diffusione.

L’argomento era sempre lo stesso: «In nome di quale ragione si pretende di descrivere i futuri scenari della Terra e le terapie per salvarla, se ancora i meccanismi che sorreggono il motore climatico sono inconoscibili? Divinazioni». Per lui, «attribuire alla responsabilità umana il surriscaldamento globale» è «puro inquinamento culturale».

Qui lo scopo è un altro ed quello di suggerire una abitazione per migliorare le possibilità di sopravvivenza durante e dopo un evento climatico catastrofico. Quindi a noi non interessa prendere posizioni, qua diciamo solamente una cosa. O costruite seguendo le leggi della natura o la natura
si riprende tutto.

Del resto anche chi è accorto e realizza tutto seguendo le regole della natura si vede portare via case da incendi o altro. Lo stesso Wright aveva perso taliesin II in un incendio ed un paio di abitazioni sono cmq state divorate dalle fiamme, ma di certo case che non seguono le leggi della natura verranno inghiottite dagli eventi.

COME è ORGANIZZATI L’ IPCC ?

Il presidente dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) è Hoesung Lee.
L’IPCC è un organismo intergovernativo creato nel 1988 dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) e dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP). È stato istituito per valutare scientificamente le informazioni riguardanti il cambiamento climatico, i suoi impatti e le opzioni di adattamento e mitigazione.
L’IPCC svolge un ruolo fondamentale nel fornire una valutazione obiettiva e scientificamente basata del cambiamento climatico, raccogliendo e sintetizzando le ricerche provenienti da diverse discipline. L’obiettivo principale dell’IPCC è fornire informazioni valide e autorevoli ai decisori politici e al pubblico, al fine di affrontare efficacemente i problemi legati al cambiamento climatico.

Chi sono stati i presidenti di questa organizzazione nel corso degli anni ?
Bert Bolin (Svezia) – 1988-1997
Robert Watson (Regno Unito) – 1997-2002
Rajendra K. Pachauri (India) – 2002-2015
Hoesung Lee (Corea del Sud) – 2015-

L’ufficio centrale dell’IPCC si trova presso il Segretariato dell’IPCC. Il Segretariato dell’IPCC è ospitato dal Dipartimento dell’Ambiente e dell’Energia del Governo Federale della Svizzera ed è situato a Ginevra, Svizzera.

COSA è IL WMO e quando è stato istituito ?

La World Meteorological Organization (WMO), in italiano Organizzazione Meteorologica Mondiale, è un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite che è stata fondata nel 1950. È stata fondata dagli Stati membri delle Nazioni Unite, che hanno deciso di istituire un’organizzazione internazionale per la cooperazione nella meteorologia e nelle scienze correlate. La WMO è stata creata con l’obiettivo di promuovere la cooperazione internazionale nel campo delle scienze meteorologiche, idrologiche e correlate, al fine di migliorare la comprensione e la capacità di affrontare i fenomeni meteorologici e climatici a livello globale.

I finanziamenti per le attività della WMO provengono principalmente dai contributi dei paesi membri. Ogni paese membro paga una quota annuale in base alle proprie risorse e alla dimensione economica. Queste quote contributive costituiscono il bilancio operativo dell’organizzazione e vengono utilizzate per sostenere le attività della WMO, come il monitoraggio meteorologico globale, la ricerca scientifica e lo sviluppo di servizi meteorologici e climatici.

I finanziamenti alla World Meteorological Organization (WMO) provengono principalmente dai governi dei paesi membri, e quindi, indirettamente, sono i cittadini di quei paesi che, attraverso il pagamento delle tasse, contribuiscono ai finanziamenti dell’organizzazione.

Per quanto riguarda l’Italia, l’importo esatto dei finanziamenti annuali all’WMO può variare da anno a anno e potrebbe essere indicato nei documenti di bilancio nazionali o nelle relazioni finanziarie ufficiali. Tuttavia, senza accesso a fonti aggiornate e specifiche, non sono in grado di fornirti un importo esatto.

Le voci di bilancio relative ai finanziamenti dell’WMO potrebbero essere incluse nel budget del Ministero dell’Ambiente o di altri ministeri competenti. I dettagli specifici, inclusi gli importi e le voci di bilancio, possono essere reperiti consultando i documenti di bilancio nazionali, le relazioni finanziarie ufficiali e le autorità competenti in materia.

Fino al 2007, la politica mondiale non era mai entrata in contatto diretto con queste organizzazioni mondiali.
Ma facciamo un passo indietro:

La World Meteorological Organization (WMO) è stata istituita attraverso una convenzione internazionale chiamata “Convenzione della WMO”. Questo accordo è stato adottato a Ginevra, in Svizzera, il 11 ottobre 1947, e la WMO è stata ufficialmente istituita il 23 marzo 1950, dopo che un numero sufficiente di paesi aveva ratificato la convenzione.

La sede centrale della WMO è situata a Ginevra, Svizzera. Pertanto, la WMO è stata istituita e ha avuto la sua prima sede a Ginevra, sotto l’egida delle Nazioni Unite. L’idea di istituire l’organizzazione è emersa da una serie di consultazioni tra gli Stati membri delle Nazioni Unite che riconoscevano la necessità di collaborazione internazionale nella meteorologia e nelle scienze connesse, al fine di affrontare le sfide legate al monitoraggio e alla comprensione dei fenomeni meteorologici e climatici a livello globale.

La creazione della World Meteorological Organization (WMO) è stata il risultato di un processo di consultazione e negoziazione tra rappresentanti di vari paesi membri delle Nazioni Unite. Non esiste un singolo individuo o un singolo paese che abbia creato la bozza iniziale dell’organizzazione.

L’idea di istituire una organizzazione internazionale per la cooperazione nella meteorologia e nelle scienze connesse è emersa da diverse fonti e discussione tra gli Stati membri che riconoscevano la necessità di condividere dati e informazioni meteorologiche a livello globale per affrontare le sfide legate al monitoraggio e alla comprensione dei fenomeni meteorologici e climatici.

L’istituzione della WMO è stata guidata da rappresentanti dei vari paesi membri delle Nazioni Unite, che hanno lavorato insieme per creare la Convenzione della WMO e stabilire gli obiettivi, le strutture e le modalità di funzionamento dell’organizzazione. Non c’è un singolo individuo o paese che possa essere attribuito come creatore esclusivo dell’idea o della bozza iniziale. Si trattò di uno sforzo collettivo di cooperazione internazionale.

La World Meteorological Organization (WMO) è stata fondata il 23 marzo 1950. È stata fondata dagli Stati membri delle Nazioni Unite, in collaborazione con il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC). Non è stata fondata da uno stato specifico o da un singolo personaggio politico, ma è stata istituita attraverso un accordo tra diversi paesi membri delle Nazioni Unite che hanno riconosciuto l’importanza della cooperazione internazionale nella meteorologia e nelle scienze connesse. La WMO è una delle agenzie specializzate delle Nazioni Unite e opera come organizzazione internazionale per la cooperazione nel campo delle scienze meteorologiche e idrologiche.

Ma facciamo un altro passo indietro. Pensavate che questo tipo di organizzazione fosse nata cosi da decisioni di cui non poteva sapersi l’origine?
L’origine di questo tipo di organizzazione affonda le radici nel 1873.

È originata dall’International Meteorological Organization (IMO), fondata nel 1873. Stabilita nel 1950, l’OMM diventò un’agenzia delle Nazioni Unite nel campo della meteorologia (sia come tempo atmosferico sia come climatico), idrologia e le relative scienze geofisiche. L’organizzazione ha base a Ginevra (Svizzera).

Il presidente corrente è dal 2019 Gerhard Adrian e il segretario generale è il finlandese Petteri Taalas.

Continuiamo con il passo indietro perché occorre vederci chiaro.

[L’ Organizzazione meteorologica internazionale ( IMO ; 1873–1951) è stata la prima organizzazione costituita con lo scopo di scambiare informazioni meteorologiche tra i paesi del mondo. È nato dalla consapevolezza che i sistemi meteorologici si muovono attraverso i confini nazionali; e che la conoscenza di pressione, temperatura, precipitazioni, ecc. a monte ea valle è necessaria per le previsioni meteorologiche . È stato sostituito dall’Organizzazione meteorologica mondiale ]

Allora ricapitoliamo Tutto Sarebbe nato nel 1873, nel 1951, la struttura fu sostituita dalla nuova organizzazione su Ginevra.  Si,  ma come si è arrivati al
1873? e soprattutto come perché e chi?

Dal rinascimento in poi , gli stati i regni e le zone del mondo, avevano bisogno di condividere uniformemente
i dati metereologici per, poter arrivare a delle previsioni. La prima conferenza che prevedeva la necessità di arrivare
ad un piano condiviso fu fatta a CAMBRIDGE nel 1845. Vi si prevedeva la condivisione dei dati metereologici.
Furono presenti 15 esperti, di varia estrazione scientifica, credo di ricordare ci fossero solo un paio di “meteorologi” o climatologi
il resto erano fisici, matematici, astronomi ed esponenti scientifici di prestigio delle loro comunità.

Facendo un passetto in avanti di qualche anno, dopo la prima iniziativa , la prima vera conferenza internazionale sul clima si tenne grazie ad
un ufficiale di Marina degli Stati uniti, quindi la cosa si sviluppa grazie ad una intuizione individuale.

Matthew Fontaine Maury , della Marina degli Stati Uniti , ha avviato la convocazione della prima vera conferenza meteorologica internazionale dalla fine di agosto all’inizio di settembre 1853. [8] La conferenza ha aperto i suoi lavori a Bruxelles , in Belgio , il 23 agosto 1853, nella residenza di M. Piercot, Ministro dell’Interno. I governi rappresentati alla prima Conferenza Internazionale, e i nomi degli ufficiali che hanno partecipato sono stati:

Da fonti sufficientemente autorevoli si evince che ancora una volta nelle fasi successive tutto si sviluppa non da decisioni collettive senza nome ma da idee individuali. Non perché qualcosa venisse imposto ma perché è sempre un idea individuale che può essere o meno accolta dalle masse.

https://en.wikipedia.org/wiki/International_Meteorological_Organization

Il documento del 1872 di CHD Buys Ballot , Suggestions on a Uniform System of Meteorological Observations, ha spinto per la creazione di un organismo internazionale,
https://en.wikipedia.org/wiki/C._H._D._Buys_Ballot
Questo dato dimostra che l’iniziativa arriva sempre da un individuo dotati do mezzi di retroterra culturale e sociale, egli era figlio di un ministro di conseguenza apparteneva in ogni caso ad un area di potere e tale area di potere aveva bisogno di iniziare una fase di monitoraggio del clima. Ricordiamo che gli eventi si svolsero nel 1872. Greta Thumberg è nata più tardi di quell’anno, mi sembra.

In ogni caso, quando specifiche entità main stream raccontano del riscaldamento globale o dei cambiamenti climatici ma non vi dicono da dove nasce tutto, vuol dire che qualcosa potrebbe non tornare. Detto questo a noi come abbiamo già detto non interessa la mala fede o la buona fede di qualcuno. Siamo interessati a proporre come risolvere il problema individuale della riduzione delle emissioni, facendo azzerare i costi di chi abita una casa. Lo scopo è creare un tasso di miglioramento giornaliero misurabile di ora in ora. Voi sapete quanto consumate di ora in ora?..ci sono app come MyWatt Plug che consentono di monitorare il consumo elettrico di specifici elettro domestici ma ce ne sono diverse connesse con il wi-fi del vostro smart phone e con un numero di prese collegate ai principali elementi elettrici della vostra casa.
Una presa generale spesso viene suddivisa in almeno 2 ciabatte con almeno 6 attacchi. Una postazione computer possiede solitamente 2 prese monitor- 2 prese luci 1 presa computer una presa casse musica. Sono sufficienti 6 prese wi-fi per controllare il consumo elettrico e spegnere gli elementi che in quel momento non si utilizzano. Alla fine dell’anno il risparmio si aggira attorno ai 500 euro.

In sintesi, l’iniziativa di creare una organizzazione mondiale sulla ricerca del dati climatici e costruire dei rapporti sul clima, non fu una decisione collettiva ma imposta dal governo degli Stati Uniti , attraverso un ufficiale della Marina degli Stati Uniti, un certo Matthew Fontaine Maury, va da se che dopo avere acceso qeusta miccia ci siano stati poi, altre iniziative che si sono aggregate per sviluppare e consolidare le strutture di potere che sono sempre e saranno “sovrannazionali”.

Il riallacciamento tra questo sistema sovrannazionale e la politica del governo degli Stati Uniti si attua nel 2007 con Al Gore.

MA CHI è AL GORE ? E COME HA INFLUITO NELL’AMMINISTRAZIONE CLINTON?

Albert Arnold Gore Jr., noto come Al Gore, è un politico, ambientalista e imprenditore statunitense. Nato il 31 marzo 1948, Gore è stato il 45º vicepresidente degli Stati Uniti sotto la presidenza di Bill Clinton, servendo dal 1993 al 2001. È membro del Partito Democratico.

Al Gore è diventato noto a livello mondiale per il suo impegno nella sensibilizzazione e nell’azione sul tema dei cambiamenti climatici. Ha prodotto il documentario “An Inconvenient Truth” (Una scomoda verità), che affronta i problemi del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici. Il documentario è stato un grande successo e ha contribuito a aumentare la consapevolezza pubblica sulle questioni ambientali legate al cambiamento climatico.

Al Gore è stato uno dei destinatari del Premio Nobel per la Pace nel 2007 insieme all’IPCC, in riconoscimento del suo impegno nell’aumentare la conoscenza e l’importanza dei cambiamenti climatici antropogenici e nel promuovere azioni per affrontare questa sfida globale.

Facciamo un passo in dietro come si svolge la carriera politica di AL GORE ?

Inizio della Carriera Politica: Gore è stato eletto alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti nel 1976, rappresentando il Tennessee.

Rivoluzione dei Rappresentanti Democratici: Nel 1984, Gore si è candidato per il Senato degli Stati Uniti, ottenendo la rielezione. Si è unito alla cosiddetta “Rivoluzione dei Rappresentanti Democratici”, cercando di modernizzare il partito e rafforzare la sua presenza nel Sud.

Candidatura alla Presidenza: Nel 1988, Gore si è candidato alle primarie del Partito Democratico per la presidenza, ma ha ritirato la sua candidatura presto nel processo.

Vicepresidenza: Nel 1992, è stato scelto come candidato alla vicepresidenza degli Stati Uniti da parte di Bill Clinton, e ha servito come vicepresidente dal 1993 al 2001.

Ambiente e Cambiamenti Climatici: Dopo il suo mandato come vicepresidente, Gore si è concentrato sulle questioni ambientali, in particolare sui cambiamenti climatici, e ha co-fondato l’Alliance for Climate Protection.

Attivismo Ambientale: Gore è diventato noto per il suo attivismo ambientale, promuovendo il documentario “An Inconvenient Truth” (2006) e per il suo lavoro nella sensibilizzazione sui cambiamenti climatici.

Premio Nobel per la Pace: Nel 2007, Gore ha condiviso il Premio Nobel per la Pace con il Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) per i loro sforzi nella divulgazione dei cambiamenti climatici.

Campagna Presidenziale del 2000: Gore ha sfidato il candidato repubblicano George W. Bush nelle elezioni presidenziali del 2000, perdendo in seguito una contestata battaglia legale per i risultati in Florida.

Iniziativa di Sostenibilità: Dopo la sua carriera politica formale, Gore ha continuato a concentrarsi sulla sostenibilità ambientale e sulle soluzioni ai cambiamenti climatici attraverso la sua Iniziativa di Sostenibilità.

Ruolo nel Partito Democratico: Gore ha sostenuto e ha fatto campagna per candidati democratici, contribuendo alle attività del Partito Democratico in diverse elezioni.

Facciamo un altro passo indietro, chi propose Al Gore alle elezioni per il Tennessee?

https://it.wikipedia.org/wiki/Albert_Gore_senior

Al Gore è figlio d’arte, il padre era senatore nelle file del Partito Democratico. Al Gore Jr nel 1969, acquisisce un bachelor arts presso Harvard. Nel 69 svolge il servizio di leva in Vietnam, facendo il cronista di guerra. Nell’esercito era nel corpo della brigata ingegneri. Le dinamiche che gli hanno fatto scrivere il primo libro furono drammatiche, dopo un incidente d’auto che ha coinvolto il figlio, Gore si ritira dall’attività politica per assistere da vicino il figlio. Gore scrive Earth in the Balance ( TERRA IN BILICO ) –
La prefazione è la struttura delle iniziative attuali, sul tema del cambiamento climatico. Si tratta del momento in cui le organizzazioni mondiali cedono il passo ai massimi personaggi del potere politico mondiale in questo caso Al Gore diviene nel 1993 mentre esce anche questo libro, vice presidente degli Stati Uniti.

<<Solo un radicale ripensamento del nostro rapporto con la natura può salvare l’equilibrio ecologico del nostro pianeta. Questo ripensamento è però assai di là da venire. La crisi ambientale affonda le sue radici in ogni aspetto della vita sociale. La risposta deve essere commisurata alla gravità della situazione. Deve cioè consistere in una mobilitazione mondiale senza precedenti che incida anche sulle tendenze demografiche, sulle scelte tecnologiche, sull’educazione.>>

La questione non è più solo scientifica ma diviene politica, e diviene uno strumento per fare anche altre cose, tra cui come è indicato anche nell’introduzione, la regolazione mondiale delle nascite.

 

Cambiamento climatico globale artificiale ( Antropogenico)

La necessità di attuare la “mitigazione” dei gas serra, si fonda sulla teoria delle cause antropogeniche come determinanti e scatenanti eventi irreversibili.
Tale impostazione prevede dispositivi tecnologici che dovrebbero abbattere consumi ed emissioni. Le auto elettriche, acquisirebbero energia dalle rete elettrica nazionale o da sistemi di accumulo fotovoltaico. Tuttavia la produzione di energia solare si ottiene con tecnologie che derivano da materiali, denominati “terre rare” non presenti in tutti i territori. Definire le cause del gas serra come cause esclusivamente antropogeniche , implica un impegno strategico di mitigazione, su scala globale e questo implica, la traslazione dei poteri decisionali, dalle organizzazioni mondiali ai governi. Tutte le organizzazioni mondiali e le ONG possono esercitare pressioni di natura politica. Il cambiamento strategico è iniziato durante la presidenza Clinton. L’iper attività di Clinton ha consentito il potenziamento dei sistemi digitali con una spinta decisiva sulle aziende internet. Questo ah favorito la nascita di nuove realtà. In questo contesto Elon Musk è cresciuto ed ha poi convertito molti investimenti sulla produzione di auto elettriche. La creazione di contesti e terreni economici su cui le idee possono crescere, determina l’aumento di potere del singolo imprenditore. Le capacità intuitive e la forza morale di imprenditori come Elon Musk Steve Jobs e Jeff Bezos, hanno inciso sul cambiamento.

Nota bene su Google:

Google è stata fondata da Larry Page e Sergey Brin mentre erano studenti alla Stanford University. Il progetto iniziale di ricerca si è trasformato rapidamente in un motore di ricerca innovativo e preciso, che ha portato alla creazione di Google Inc. Il dominio google.com è stato registrato il 15 settembre 1997, ma l’azienda è stata costituita ufficialmente il 4 settembre 1998.

Durante gli anni del governo Clinton, negli anni ’90, c’era un crescente interesse per la tecnologia e l’innovazione nell’industria informatica. Le iniziative di detassazione miravano a promuovere la crescita delle aziende tecnologiche e ad incentivare gli investimenti nel settore tecnologico.

Sebbene non sia direttamente correlato a Google, l’amministrazione Clinton ha adottato misure fiscali che hanno influenzato l’industria tecnologica nel suo complesso. Tra le iniziative di detassazione c’era l’American Jobs Creation Act del 2004, che forniva vantaggi fiscali alle aziende che investivano in ricerca e sviluppo negli Stati Uniti. Queste iniziative erano parte di un contesto più ampio di promozione dell’innovazione tecnologica e della crescita economica.

Google, essendo un’azienda tecnologica in crescita durante quel periodo, ha beneficiato indirettamente di queste politiche favorevoli all’industria tecnologica. La storia di Google è stata caratterizzata da una rapida espansione, dalla diversificazione delle sue offerte di servizi e dall’entrata in nuovi settori, come i sistemi operativi mobili con Android e il cloud computing con Google Cloud. Nel corso degli anni, Google è cresciuta in un’importante azienda tecnologica multinazionale, oggi nota come Alphabet Inc., che offre una vasta gamma di servizi e prodotti in molteplici settori.

Ed è qui che abbiamo al convergenza e l’integrazione; l’influenza politica di Al Gore e della presidenza Clinton hanno inciso sui cambiamenti strategici in merito al concetto di “mitigazione sui gas serra” erano gli anni 90, gli anni del passaggio dai sistemi analogici ai sistemi digitali. Era inevitabile che il flusso delle conseguenze, andasse nella diversificazione degli investimenti e di conseguenza in tutte le azioni che possono generare influenza, in quella direzione.

Google ha investito in iniziative e tecnologie che prevedono la riduzione delle emissioni di gas serra e promuovono la sostenibilità ambientale. Alphabet Inc., la società madre di Google, ha posto un’enfasi significativa sulla sostenibilità e sull’impatto ambientale positivo attraverso una serie di iniziative e investimenti. Ecco alcuni esempi:

Energia Rinnovabile: Google si è impegnata a utilizzare energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili per le proprie operazioni. Ha investito in grandi impianti di energia solare e eolica in tutto il mondo per alimentare i suoi data center e uffici.

Progetti di Riduzione delle Emissioni: Google ha investito in progetti di riduzione delle emissioni di gas serra, come progetti di cattura e utilizzo del carbonio, e ha finanziato l’innovazione nel settore delle tecnologie pulite.

Veicoli Elettrici: Google ha investito in progetti legati alla mobilità elettrica, come il supporto allo sviluppo di veicoli elettrici e all’infrastruttura di ricarica.

Google Earth Engine: Questa piattaforma utilizza dati satellitari per monitorare i cambiamenti ambientali, inclusi quelli legati ai cambiamenti climatici.

Progetti di Energia Pulita: Google ha investito in progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’energia pulita, incluso l’investimento in startup e aziende innovative che lavorano su tecnologie sostenibili.

Finanziamento di Iniziative Sostenibili: Google ha investito capitali in progetti e iniziative sostenibili attraverso il suo fondo di investimento denominato Google Ventures.

Questi sono solo alcuni esempi delle iniziative che Google ha intrapreso per affrontare la sfida dei cambiamenti climatici e promuovere la sostenibilità ambientale. L’azienda continua a svolgere un ruolo importante nella promozione delle tecnologie e delle soluzioni che contribuiscono alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla protezione dell’ambiente.

L’orientamento di questi investimenti, sul nuovo modo di produrre energia ha spostato la ricerca delle materie prime per produrre specifiche tecnologie che si connettono con le tecnologie digitali. Di questo argomento discorreremo in una serie di articoli in preparazione.

CONCLUSIONI:
Come cambiano le case? le case e le città, come dissi in altri articoli, non sono adeguate ai cambiamenti in corso, che non sono solo quelli relativi ai
gas – serra, ma il fatto di cui spesso ci si dimentica è che le nuove tecnologie energetiche, non sono solo relative all’abbattimento del gas serra , ma sono una conseguenza del fatto che i combustibili fossili, terrestri sono in esaurimento. Le estrazioni petrolifere dovrebbero cessare attorno al 2038. Questo indica che ormai siamo agli “sgoccioli”.
Le scoperte su nuove forme di produzione dell’energia sono in continuo aggiornamento. Quello che possiamo fare noi è sviluppare proposte quanto meno per le singole case mono familiari e poi anche su edifici più importanti. Negli articoli in preparazione ogni settimana scoprirete le differenze tra una abitazione obsoleta ed una abitazione allineata con il futuro.

 

Link di riferimento

 

https://ipccitalia.cmcc.it/cose-lipcc/

Dinamiche di EL NINO, come funziona nell’ambito del sistema climatico terrestre.

cambiamenti climatici El Niño

 

studi di architettura interior design Milano
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