Case moderne a Milano architettura contemporanea

Case moderne a Milano architettura contemporanea.

 

Premessa.

Milano ha conosciuto di recente la costruzione di nuove case moderne, in alcuni interstizi del tessuto e con la costruzione di interi nuovi quartieri. La prima fase di modernizzazione di Milano emerge nel nuovo piano regolatore Albertini e tra il 1923 fino al 1933, poi abbiamo un lungo periodo di dopo guerra e una fase di rinnovamento con gli anni ’60. Io la definisco la fase Moro-Mattei, due giganti che hanno fatto prosperare questo paese, poi assassinati dai servizi segreti di qualche stato o organismo che controllava molti apparati di stato che controllavano il sistema di monopolio energetico sui combustibili fossili.

Negli anni 70 fino ad oggi, una lunga stagione di stagnazione, poi  una specie di risveglio dovuto a due fenomeni. Il primo è la dismissione del patrimonio industriale che per decenni sta lasciando “cadaveri urbanistici sul territorio”. Il secondo fatto esplode tra il 2010 ed il 2015 con EXPO, che consente un flusso di risorse importanti e la presenza di grandi vendite immobiliari e investitori statunitensi su parecchie aree della città.

Gli investitori più accorti, stanno lavorando su piccoli interventi di qualità e su Milano ne abbiamo molti, ve ne daremo notizia fotografica a breve.  Nel frattempo proponiamo alcune idee, ma non diciamo dove. Le ricerche sono in corso per posizionare in città qualcosa di interessante.

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Breve evoluzione di sintesi storica su Milano, i punti cardine dell’innovazione.

Epoca Romana : l’urbanistica romana, legata alla costruzione di almeno 120 torri di difesa dell’involucro cittadino e la realizzazione del viale porticato oggi definito corso di porta romana  e la strutturazione del territorio sulla base delle centurie fu la prima traccia urbanistica di peso, dopo la fase di simbiosi con la natura di matrice celtica. La costruzione  della basilica e la  cupola di San Lorenzo a Milano,  che fu il modello cui si ispirava Bramante per disegnare Santa Maria delle Grazie di Milano e poi la basilica di San Pietro a Roma , è uno di quei perni storici da non  perdersi.   Tra le tesi della facoltà di architettura del politecnico  questa mi sembra molto interessante

https://www.politesi.polimi.it/bitstream/10589/132434/5/cap.1%20La%20forma%20urbana%20di%20Milano.pdf

Medioevo a Milano.  Le mura ed i navigli medievali di Milano  come sistema di trasporto e l’abside della cattedrale gotica di Milano , proiettavano già allora la città nel territorio.

Leonardo da Vinci a Milano : dovremmo chiamarla, una fase  rinascimentale a Milano  perché tra Bramante e Leonardo non si capisce fino in fondo chi ha vinto nella competizione. Milano ebbe a fare parecchi disegni lavorando sul concetto di città ideale, il Filarete espone il concetto di città ideale chiamandola Sforzinda.

Cit di Vasari : Non possiamo non citare Vasari e visto che possiedo il libro sulle vite , sono andato a spulciare qualche nota e appunto del “critico d’arte  rinascimentale”.  Vasari cita Leonardo e Bramante assieme. Intanto Leonardo da Vinci non lo definisce architetto ma “Pittore e scultore” ( se sai leggere guarda la foto della fonte). Bramante non viene definito architetto ma “architettore” tra architetti ed architettore ci sono delle belle differenze sostanziali. Architettore è colui che  non dall’arte parte ma dall’insegnamento di un altro architetto ed in questo senso cita Brunelleschi come  mentore di Bramante. In un certo senso Brunelleschi è mentore anche di architetti contemporanei come il grande Renzo Piano, ma questa è un altra storia. Dove cita Leonardo assieme a Bramante?  e per quale motivo ?  ( work in progress…  articolo in editazione 26-novembre 2023 .. )

 

 

 

Dopo le  fasi “spagnola” francese ( asse del Sempione) poi ancora austriaca emerge un nuovo piano quello del 1807- COMMISSIOEN D’ORNATO

1884 – 1889 Piano Beruto che conferisce una struttura forse troppo rigida alla città

1912 – Piano pavia Masera che accoglie il nuovo sistema ferroviario che poi si svilupperà per decenni portandosi dietro tutta la rivoluzione industriale.

1933 – Il piano regolatore Albertini crea lo spazio per le innovazioni ma con molti limiti, come la chiusura dei Navigli

Dagli anni 50 in poi la città si  porta dietro gli errori del passato ma riesce a reagire. Gli anni 80 e 90 furono poi anni di stagnazione, una nuova spinta al rinnovamento ma molto debole è in corso  dall’inizio di questi nuovo secolo-millennio molti progetti gettano nuova luce sulla città. Noi contribuiamo al dibattito.

SINTESI DISCORSIVA SU ALCUNI ELEMENTI ED EMERGENZE URBANE : 

Analisi storica sull’urbanistica di Milano tra il 1800-1900 e i primi anni 2000 fino al 2015:

1800-1900:

Durante il XIX secolo, Milano subì profonde trasformazioni urbanistiche. La città iniziò a espandersi oltre le sue mura medievali, con la costruzione di nuovi quartieri e l’ampliamento delle vie principali. Un importante progetto di riqualificazione fu la costruzione della Galleria Vittorio Emanuele II, completata nel 1877, che collegava Piazza del Duomo alla Scala. Questa galleria diventò un simbolo di modernità e progresso per la città.

Primi anni 2000 fino al 2015:
Nel corso dei primi anni 2000, Milano ha sperimentato un’ulteriore trasformazione urbana. La città ha ospitato l’Esposizione Universale del 2015, conosciuta come Expo Milano 2015, che ha portato a importanti investimenti infrastrutturali. Tra le principali modifiche apportate all’urbanistica di Milano durante questo periodo vi è stata la realizzazione del quartiere di Porta Nuova, un’area di riqualificazione urbana che ha trasformato un vecchio quartiere industriale in un moderno centro finanziario e residenziale.

Durante questo periodo, Milano ha anche visto lo sviluppo di importanti progetti architettonici, come la Torre Unicredit, il grattacielo più alto d’Italia, e il Bosco Verticale, un innovativo complesso residenziale caratterizzato da terrazze verdi e piante.

Inoltre, sono state apportate migliorie al sistema di trasporto pubblico, con l’estensione della rete della metropolitana e la creazione di nuove linee tranviarie. L’obiettivo era migliorare la mobilità all’interno della città e ridurre l’inquinamento atmosferico. La città di Milano ha dimostrato una notevole capacità di adattamento e trasformazione nel corso degli anni, passando da una città industriale a un centro finanziario e culturale di rilevanza internazionale.

( WIP). . .. .

Storia del piani regolatori su Milano – Il piano Beruto – Il potere della commissione Pirelli – Le ingerenze di Roma.

 

Conoscere, la memoria antica è fondamentale ma è altrettanto importante conoscere le ultime fasi prima dell’esplosione demografica su Milano, per comprendere l’origine di specifiche scelte e perché la città presenza prezzi diversi  per ogni area. Analizzare alcuni dati storici dettagliati che non trovate all’interno di risposte dell’intelligenza artificiale ma solo se possedete le pubblicazioni giuste.  Bene, oggi parte la rubrica “IL PIANO BERUTO DI MILANO DETTAGLI TECNICI”.

Da cosa cominciamo?   le prime 700 parole le spendiamo per un componente del consiglio comunale di Milano tra il 1880 ed il 1889, durate la  pre-fase e fase Beruto. Iniziamo da un certo Giovan Battista Alberto Pirelli.  La fonte autorevole di wikipedia cui faremo altri approfondimenti inizia cosi su Pirelli :

Giovanni Battista Alberto Pirelli (Varenna27 dicembre 1848 – Milano20 ottobre 1932) è stato un imprenditoreingegnere e politico italiano, fondatore dell’azienda omonima con sede a Milano.

 

Giovan_Battista_Pirelli
Giovan_Battista_Pirelli se non il più importante tra i piu importanti storici imprenditori di Milano che partendo da una panetteria, hanno inciso sulla storia della città – con un grattacielo che porta il suo nome Eroi e pionieri individuali della storia di Milano

 

L’epopea di G.B. Pirelli, il plantageneta della società che ha fatto la storia della città ( basta pensare al grattacielo Pirelli ) dimostra che  oltre ad inventare, imprendere e produrre, occorre mantenere  la facoltà, di poter diffondere il proprio prodotto. La crescita di Pirelli esplode in un dato momento, ed è esattamente quando? Dopo che ottenne i migliori voti al diploma di ingegnere industriale, ottiene risorse economiche dovute alla  borsa di studio Kramer ( Teresa Berra Kramer,) . Era quindi l’industria tessile che ebbe bisogno in quel tempo di  ingegneri o per cosi dire cervelli. Il marito della Kramer era  un industriale di  estrazione germanica.

Il conferimento del Premio Kramer consente a Pirelli di avviare un “percorso formativo” all’estero con l’obiettivo di identificare e approfondire “una nuova forma industriale”. Questo viaggio si protrae per circa 10 mesi (da novembre 1870 a settembre 1871), portando Pirelli attraverso le regioni industriali più avanzate dell’Europa continentale. Durante questa esperienza, Pirelli acquisisce una conoscenza diretta delle realtà produttive più all’avanguardia del periodo e stabilisce contatti con figure chiave dello sviluppo industriale europeo, concentrandosi in particolare sul settore della lavorazione della gomma elastica (caucciù).

Nella Bio di wiki c’è un dettaglio del secondo passaggio importante sul piano economico :

Dopo il suo rientro a Milano, Pirelli costituisce nel gennaio 1872 la prima impresa italiana per la manifattura di oggetti in caucciù, la società in accomandita semplice G. B. Pirelli & C., della quale è nominato gerente e al cui capitale partecipano personalità importanti della vita economica cittadina.

L’informazione è chiara ma non si sa chi siano i nomi di chi  partecipò alla “joint venture” pro Pirelli e per quale motivo. Da allora in poi si è formato un certo tasso di potere attorno a Pirelli, compresa la “commissione Pirelli” e compreso il fatto che egli fosse “consigliere comunale di giunta milanese”, specie nel periodo della costruzione del piano “Beruto”.

Indubbiamente Pirelli dalla panetteria del padre, ebbe fatto molta strada, utilizzando esclusivamente le sue capacità individuali, non certamente rubando idee a nessuno e sviluppando la sua produzione partendo letteralmente ” da solo”, corroborando la dimostrazione che l’individuo se vuole è in grado di dominare la sua storia e influire sul destino del proprio mondo ed il mondo “esterno”.

L’incidenza sulla città sia dell’ingegner Beruto che dell’ingegner Pirelli sono cosi note e indiscutibili.

 

 

Articoli pagine e link nel nostro sito ( lavori in corso continuo) 

https://www.archiram.com/?s=Milano

2 punti dell’indice analitico :

Urbanistica periferie e Milano 

Sforzinda 2000

TIPO DI ASSETTO DI SINGOLI EDIFICI DI COMPELTAMENTO

Completamento isolato urbano su posizione di cimatura ( chiusura isolato ) – 3 impostazioni

Chiusura isolato al centro del lato 3 impostazioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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