Progetti di case sostenibili

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PROGETTI DI CASE SOSTENIBILI

a cura di Alberto Mei Rossi

Se sei nato negli anni  tra i 60 ed i 90 in Italia , nessuno ti ha mai parlato a scuola di case sostenibili,  o meglio di progetti di case sostenibili , perché sono cose che riguardano il medesimo argomento ma si riferiscono a due fasi diverse.  In realtà la cultura ecologica ha iniziato a manifestarsi sin dalla prima fase dell’industrializzazione ma di recente nell’epoca contemporanea , la società ha iniziato a diffondere idee ecologiche nella cultura hippy degli anni 60 , con un forte potenziamento negli anni 70, a partire dagli Stati Uniti. U.S.A, coacervo di tendenze e di mode, che spesso scadono o si rinnovano sotto altre vesti.

Nella cultura hippy era già nata questa avversione anche per il cibo industriale e si era diffusa l’idea agreste della coltivazione dell’orticello di casa. Nessuno si era ricordato di un progetto, degli anni 40 che pochi conoscono e di cui parleremo più avanti.

Se riesci a leggere tutto il capitolo ed i paragrafi ti spiego, come si ottiene una casa progettata con criteri eco-sostenibili e come evitare di farsi rifilare polistirene polistirolo e materiali poco compatibili anche con la salute umana. Intanto occorre dire che la sostenibilità abitativa al 100% non esiste, c’è sempre qualcosa che inquina. Sgombrato il campo dall’ipocrisia o dall’interesse di qualcuno a vendervi polistirolo, seguitemi passo passo in quella che è la corretta comprensione di un progetto eco-sostenibile per la casa.

Un progetto di bio-architettura o di bio-casa, in rapporto alla bio-agricoltura subisce una serie di influenze strategiche. Una delle regole fondamentali, è quella di essere prudenti con gli incentivi statali, spesso ci sono tempistiche molto lunghe e materiali di pessima qualità. Meglio poche cose ma fatte bene e subito in modo progressivo. La casa non è un oggetto inerte e non migliora da solo, occorre agire in modo simbionte.

CONTATTI E INDICI DI PRE IMPOSTAZIONE

Penso che tu non vedi l’ora di capire esattamente quale pianificazione si adatta al tuo scopo, inizieremo con un elenco delle cose da fare e da pianificare, poi distingueremo il tipo di casa dal tipo di terreno, con schemi molto veloci.  Seguici di capitolo in capitolo e di paragrafo in paragrafo ed ogni giorno ritorna sul sito perché ci saranno continui aggiornamenti. Aiutati con il modulo di ricerca  perché alcuni argomenti sono  già stati trattati e magari trovi anche i disegni corretti. Viceversa se vuoi avere immediatamente un contatto da noi per pianificare le cose in studio, puoi contattarci su officina_progetti21@archiram.net.

INDICE DI PREDEFINIZIONE
INDICE DELLE PROCEDURE
  • Caratteristiche del terreno.
  • Modalità di scavo.
  • Composizione in base all’asse eliotermico.
  • Analisi del contesto.
  • Contesto sociologico.
  • Modulo politico.
  • Analisi delle tempistiche di contesto.
  • Strategie di sicurezza.
  • Modo di presentare il progetto.
  • Costi di progetto.
  • Modalità di incarico.
  • Analisi dei materiali ed aziende in  in modo “preventivo”.
  • Ricerca degli incentivi più sicuri.
  • Individuazione di potenziali sponsor.
  • Materiali: sistema e sub sistema degli involucri.
  • Materia  e componenti : Infissi e sistemi di pannellatura.
  • Componenti tecnologiche : Pannelli sistemi solari caustici progettazione ed impianti termici.
  • Calcolo nel tempo del risparmio economico rispetto ad una casa quasi zero o tradizionale.
  • Perizia sull’aumento annuale del valore catastale immobile.
  • Analisi fiscale ed assicurativa.
  • Sicurezza anti-intrusione e criteri di sorveglianza abitazione.
  • Previdenza contrattuale con controllo e verifica in ufficio acquisti del comportamento dell’impresa.
PROGRAMMI PROGETTUALI PRINCIPALI

Se il link non è ancora attivo tornate giornalmente sulla pagina perché prima o poi i link saranno attivi e troverete delle cose molto utili a capire dove volete e potete andare.

  • Casa su un solo livello con corte giardino ed orto
  • Abitazione su due livelli lineare
  • Dimora  a corte su un livello e dependance
  • Dispositivo abitativo  articolato in più direzioni

 

CONCETTI DI ARCHITETTURA SOSTENIBILE ( 1 riferimento su 10)

Tra i concetti di architettura sostenibile, potremmo fare una analisi storica ma la rimandiamo nei prossimi articoli, possiamo tuttavia fare riferimento ad uno dei concetti legati al tema dell’aria. La prendiamo con i 4 elementi. Acqua fuoco terra aria. Oggi la prendiamo dal tema dell’ ARIA. La circolazione dell’aria all’interno dell’abitazione ha un ruolo fondamentale per tanti motivi. Ma andiamo ad una serie di progetti citati su di un opuscolo molto interessante che possiedo.

Nel 1972 qualcuno ha scritto cose molto interessanti che qui devo citare perché  ci sono chiarimenti sul tema dell’ecologia.   Che cosa è realmente un progetto ecologico?  Da queste citazioni si capisce, come non sia sufficiente un ecobonus” e consulenti allegati o  normali tecnici abilitati per governare un eco-progetto.   La chiave progettante è nel  rapporto uomo-casa-natura ( UCN) . Bene. Se non si comprendono queste differenze-diversità è perché  non si sono lette queste cose nel 1972.

CITAZIONI PREDITTIVE O SEMPLICEMENTE DELLE PREVISIONI

Probabilmente nel 1972 qualcuno era troppo piccolo ( io avevo pochi anni )  o sapeva appena leggere e non sapeva nemmeno cosa fosse l’ecologia, ma in un testo scritto da Mario Buono, e curato anche da  Virginia Gangemi  dal titolo “Architettura del vento“, ( 1998)  abbiamo una traccia nella prefazione – introduzione.   Titolo emblematico con una frase ben precisa: ” le ragioni di una ricerca”.

Prima ancora della crisi energetica  del 1973 , Maldonado scriveva nel suo poscritto inserito nella seconda edizione del testo La Speranza Progettuale -Ambiente e Società  ( 1972 ) :<< e cosi è nata la moda abusivamente detta ecologica>>.  Ci si riferiva al rapporto società e natura e l’ecologia, come una moda, risultava diffusa a livelli internazionali.

<< L’ecologia è infatti la scienza  che studia le relazioni tra gli esseri viventi e l’ambiente nel quale vivono>>; mentre l’ambiente << definisce ciò che circonda una persona o una cosa , lo spazio nel quale una persona vive, l’insieme delle condizioni sociali, culturali  e morali che circondano l’individuo e ne consegnano le forme della vita fisica e spirituale>>

 

LETTURE FONDAMENTALI PER CAPIRE COSA FARE PRIMA ANCORA DI CHIEDERE UN PROGETTO
ambiente i città central park new york

Un immagine del tutto artificiale New York e un ambiente conservato al centro della città o reso centrale. L’ambiente diventa museo in città. La città diventa l’ambiente del parco. Il paradosso urbano. Le uniche torri gemelle rimaste in città, simbolo della tradizione anglosassone britannica colonialista.

Il testo è fondamentale e da leggere e capire, oppure è sufficiente scegliere alcune parti che interessano un proprio obiettivo per la propria casa di abitazione. Sicuramente questa traccia nella prefazione genera delle sensazioni di chiarezza immediata . Pensate che siamo nel 1972 ed ancora non si era manifestata la “crisi energetica”, questo la dice lunga su quello che già prima si stava facendo per capire il rapporto tra “ecologia umana” ed ambiente naturale. L’ambito dell’introduzione era riferito ai sistemi attivi di condizionamento estivo e le ripercussioni ambientali.

L’IMPORTANZA DI UN LIBRO.

Il concetto di “rigradazione entropica” era un concetto espresso con urgenza in quegli anni, anni , per intenderci dove ancora il WTC di NY non era completato e dove Dubai era poco più di un villaggio con cammelli e tendaggi improvvisati. Leggere questo testo è importante per capire come il protagonismo ambientalista che serve solo al narcisismo di certi personaggi, non serve a nulla. Si stanno creando gruppi di soggetti inutili che non fanno assolutamente nulla e pretendono che si faccia qualcosa, nessuno di loro sta fisicamente dimostrando quello che “pretende” . Siamo molto lontani dal 1972.

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1972 musica di quegli anni >>

CONCETTO DI SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE CONNESSA ALLA PROGETTAZIONE DI CASE 

La sostenibilità ambientale è un concetto scientifico complesso e si fonda, anche  sulla conoscenza o quanto meno lo studio delle leggi della termodinamica, ma non solo.   Spesso  ti trovi a parlare di latte con qualcuno ma non conosce l’attuale prezzo al litro che è aumentato di 10 centesimi in 2 anni circa da 1,50€ di media siamo passati ad  1,60€ di media. Pronunciano la composizione di parole “sostenibilità ambientale” ma è solo una locuzione meccanica che esce dalla loro bocca, usata per lo più a far prendere aria ai denti. Molti di loro “confezionano anche progetti di case ad emissione quasi zero ma  non sanno cosa è la reale sostenibilità ambientale. Le loro case sono composte ancora da “muri bucati” o meglio da “scatole murarie bucate”, la peggiore risposta all’ambiente, se le osservate bene sono case inzuppate di lastre di polistirene, che, come è noto non cresce sugli alberi.

 

RIGRADAZIONE ANTROPICA

Se poi la sostenibilità ambientale è connessa con la progettazione di case, la faccenda si complica. La sostenibilità ambientale legata alla progettazione architettonica di case è quel parametro indispensabile per dimensionare e governare la  “ri-gradazione entropica”. Senza un controllo della  “ri-gradazione entropica”, l’ambiente cui è inserito l’uomo con il suo habitat nell’habitat naturale e territoriale, esaurisce le risorse, provocando l’estinzione fisica di chi ha ignorato di attivare il controllo della regolazione  antropica. Urge di conseguenza, la progettazione organico-antropica e tecno-organica. Parlai tempo fa di questa modalità di progetto con alcuni docenti di tecnologia del politecnico, sgranarono gli occhi. Loro talmente legati alla cattedra non potevano supporre una pericolosa fusione di discipline, ne andava a detrimento il loro stipendio e la poltrona presso il loro “dipartimento”.

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BOOK TIME. LIBRI DEL SETTORE  BIBLIOGRAFIE E  SUGGERIMENTI DA AMAZON
  1. L’architettura del vento di Mario Buono Edizioni Clean. Design e tecnologia per il raffreddamento passivo. Presentazione di Virginia Gangemi Copyright 1998

 

 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
A. Baglioni e S. Piardi, Costruzioni e salute: Criteri, norme e tecniche contro l’inquinamento interno,Franco Angeli, Milano, 1993.
A.Cornoldi, S. Los, (a cura di), Energia e habitat, Franco Muzio, Padova, 1980.
A. Konya, Design primer for bot climates (drawings by Charles Swanepoel),The Architectural Press Ltd., London, 1980.
Arch+-Solare Architektur,126,Berlino, 1995.
Architettura & Natura, Mazzotta, Milano, 1994.
Architettura bioclimatica, De Luca Edito-re,Roma,1983.
Cooling with Ventilation, Solar Energy Research Institute,Florida,1986.
Energia-Progetto, Celid, Torino, 1981.
European Directory. Energy Efficient Building,James and James, Science Publishers Limited,London,1993
BIBLIOGRAFIA RAGIONATA
European Directory. Sustainable and energy efficient building, James and James, Science Publishers Limited,London,1995.
Evolution of external perimetral componets in bioclimatic architecture,ISES,Milano, 1990.
La Progettazione dell’Architettura Bioclimatica,Franco Muzio & C.Editore, Atti del Seminario sui sistemi passivi, Bari 1979,Padova, 1980
B. Givoni, Man Climate and Architecture, Applied Science Publishers Ltd,London,1976.
B.Jankovich, Clima e progetto, Edizioni Medi-cea,Firenze,1990.
B. Malcolm, W.Malcolm, Passive Solar Energy: The Homeowner’s Guide to Natural Heating and Cooling,Anderson,1995
B.Rudofsky, Architecture without architects, D.& C, Inc. New York,1964 (tr.it.Architettura senza architetti, a cura di D. de Filippis, Edizioni Scientifiche Italiane,Napoli,1977).
C.Benedetti, Manuale di architettura bioclimatica, Maggioli editori, Rimini,1994.
C.Gallo (a cura di),Architettura bioclimatica, Enea,Roma,1995.
D.F.Noble, La questione tecnologica, Bollati Boringhieri,Torino,1993.
D.Francese, Architettura bioclimatica: risparmio energetico e qualità della vita nelle costruzioni.
UTET, Torino, 1996. D. Wright, Natural solar architecture, Litton Edu-cational Publishing, New York, 1978 (tr.it. Abitare con il sole, a cura di G. Mancuso, Franco Muzio.
Padova, 1981).
BIBLIOGRAFIA ORGANICA
F. Butera, Energia e tecnologia fra uomo e ambiente: complementi di fisica tecnica per architetti, Città Studi, Milano, 1992.
F. Butera, Quale energia per quale società, Mazzotta, Milano, 1979.
F. Coccia, La casa & il luogo, Edizioni Kappa,Roma, 1997
G. Alfano, F. R. d’Ambrosio, F. de Rossi, Fondamenti di benessere termo-igrometrico, Cuen,Napoli, 1987
G. Scudo, Tecnologie termo-edilizie: principi e tecniche innovative per la climatizzazione dell’edilizia, Città Studi, Milano, 1993.
I. Amirante, G. Gaterina, U. Leone, Costruzione della casa e risparmio energetico nel mezzogiorno, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1979.
Progettazione ambientale, a cura di G. Mancuso,Franco Muzio, Padova, 1980.
Storia dell’architettura moderna, a cura di F. Piccarretta, terza edizione, Zanichelli, Bologna,1993.
M. Bottero, G. Rossi, G. Scudo, G. Silvestrini, Architettura solare. Tecnologie passive ed analisi costi/benefici, Clup, Milano, 1984.
T. Maldonado, Il futuro della modernità, Feltrinelli, Milano, 1987
T. Maldonado, La speranza progettuale, Einaudi, Torino, 1970.
M. Ruffilli, (a cura di), Tecnologia e architettura bioclimatica all’Expo ’92 di Siviglia, Bollettino
informativo del Dipartimento di Configurazione e Attuazione dell’Architettura, D’Alessandro, 1993.
V. Campajola, A. Fanchiotti, C. Gallo, L. Zevi, (a cura di), Architettura bioclimatica: en/arch.  83, inze, 1995.
M. Sala (a cura di), Primo convegno nazionale sull’insegnamento universitario delle tecnologie
sostenibili, Alinea, Atti del convegno, Firenze, L’architettura cronache e storia n° 334-335, Agosto/Settembre, 1983.
V. Gangemi (a cura di), Architettura e tecnologia appropriata, Franco Angeli, Milano, 1985.
M. Sala (a cura di), Tecnologie Bioclimatiche in Europa, Alinea, Firenze, 1994.
V. Olgyay, Design with Climate, Princeton, NewJersey, 1962, (tr.it.)
Progettare con il clima, a cura di G. Mancuso, Franco Muzio, Padova, 1981.
P. Davoli, Architettura senza impianti, Alinea, Firenze, 1993.
ARCHITETTURA PROGETTI E CASE SENZA IMPIANTI  ( IL PARADOSSO DELLA MODERNITA’

     Dalla bibliografia emerge l’ultimo libro che reputo il più interessante: Architettura senza impianti. L’idea di progettare e realizzare edifici, senza impianti, implica la possibilità di realizzare, una struttura simbionte e simbiotica, totalmente integrata con il comportamento del  contesto. Non è difficile pensare ad una casa come un grande impianto, che governa la temperatura e l’energia senza dipendere da impianti. Essa stessa è un impianto, tecno meccanico  tecno automatico e tecno-organico.
Testo del 1993. L’antica architettura romana, non aveva impianti elettrici, e pure i grandi palazzi erano illuminati di notte e le case erano riscaldate nei mesi invernali.  Vedremo questo dettaglio,  inserendo una novità nel modo di vedere le entità antiche di cui vi abbiamo già dato un assaggio nel 2015.  
Credo che possiate scriverci perché immagino che a qualcuno sia venuto in mente di fare qualche piccola modifica casalinga. Credo sia giunto il momento di avviare  le sezioni di lavoro avanzate; in alto nella pagina c’è la nostra e mail.

DALL’ARCHITETTURA SOSTENIBILE, DALLA PROGETTAZIONE SOSTENIBILE ALL’ARCHITETTURA E PROGETTAZIONE SIMBIONTE
Dall’ambito sostenibile  all’ambito simbiotico..
SIMBIOTICO
SIMBIONTE
simbïónte s. m. [der. del gr. συμβιόω «vivere insieme», comp. di σύν «con» e βιόω «vivere»; cfr. simbiosi]. – In biologia, individuo, animale o vegetale, che vive in simbiosi con altri.

    L’architettura e la progettazione simbionte ha una diversità sostanziale dall’ambito solo sostenibile; e sta nel risultato. Il dispositivo architettonico che ne nasce ” non usa la natura . non usa il contesto non si serve come una zecca del contesto, non è un parassita come  viene esposto nei film della Marvel, ma ” VIVE ASSIEME” al contesto, naturale.

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Progetto di casa sostenibile per , agente commerciale Stati Uniti

 

 

 

Spieghiamoci con un esempio che forse si avvicina. Un edera che si attorciglia ad una quercia non è simbionte ma è sostenuta dalla quercia , che esaurirà   il suo sopporto non appena l’edera avrà utilizzato tutte le energie della quercia fino alla sua morte.

Un fungo che cresce sulla pianta o del muschio è simbionte, perché vive assieme alla quercia; il muschio trattiene l’acqua in eccesso ed il fungo raccoglie sostanze in eccesso che alla quercia non servono. La progettazione ed architetture simbionte è proprio questo comportamento. Non tocca il territorio, non se ne attacca come una zecca, ma usa raccoglie e produce energie che restituisce  al territorio.
Lo stesso accade nella società. Ci sono i Parassiti, i Simbionti, i Replicanti, i Vampiri energetici, tutti all’interno del quadro delle 16 personalità portanti. Chi sviluppa un progetto di architettura organico-sostenibile e simbionte , ovviamente fa parte dei simbionti. Il parassita con sintomi di essere simbionte. spesso non completa fino infondo il progetto, vi risparmio la fanfara sui rettiliani, perché qui non è sede di tale argomentazione.
SPECIFICAZIONI SIMBIONTE-NON SIMBIONTE
     Un palazzo con sopra  gli alberi non è simbionte perché la sopravvivenza degli alberi dipende parzialmente da sistemi di irrigazione interna e la vita degli alberi dipende dall’uomo. Un edificio di quel tipo non è simbionte perché  ha dei costi d’immagine. Abbiamo l’architettura e la tecnologia simbionte di livello 1alfa  e di livello 2alfa. Il livello due non solo genera progetti in cui il dispositivo abitativo vive con il contesto ma restituisce nel contesto risorse trasformate per il territorio.
L’umanità sta iniziando in ritardo a sviluppare progetti sostenibili e li sta finanziando a causa di stupide proteste ( a mio avviso per-confezionate dal sistema dell’oligopolio dell’energia)  legate al  “riscaldamento globale”.  Chi non ha alcuna cognizione del futuro e delle conseguenze dei progetti  ” ECOLOIDI” scambiati per progetti sostenibili interpreta la protesta.  In una città  come  Milano attualmente non c’è alcun edificio sostenibile e di conseguenza nemmeno simbionte.
Forse un edificio che vi si avvicina come concetto e forma è il palazzo nuovo della UNIPOL progettato dall’architetto Cucinella.  Tutto il resto è speculazione edilizia pura con formalismi prevedibili provinciali e mediocri, sebbene interessanti sul piano estetico.
INTRODUZIONE ALL’ARCHITETTURA SIMBIONTE CENNI ALLE LEGGI DELLA TERMODINAMICA
L’architettura simbionte o organico-simbionte, ha un potere diverso; l’edificio “cresce e si sviluppa da solo” e vive assieme al contesto. Si tratta di una entità intelligente. Come si progetta un edificio simbionte? occorre utilizzare la variabile tempo e governare delle semplici equazioni  Non ultime, occorre utilizzare le tre leggi della termodinamica. Vedo in giro stupide iniziative con gli orticelli sub-urbani presentate da narcisisti malati di protagonismo . Tutta apparenza.
    1. 1) CONSERVAZIONE DELL’ENERGIA
    2. 2) ENTROPIA IN FUNZIONE DEL TEMPO
    3. 3) QUALSIASI TRASFORMAZIOONE DELLA MATERIA è IRREVERSIBILE

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2) – Progettazione costruzione bioclimatica dell’architettura      https://www.amazon.it/Progettazione-costruzione-bioclimatica-dellarchitettura-Marcello/dp/8878903809/
Immagine di esempio..
green trees House

L’osservazione del contesto naturale prima di realizzare un progetto ad emissione zero – web