CASE A BASSO IMPATTO AMBIENTALE AMERICA COME SI E’ ARRIVATI ALLA CASA SULLA CASCATA

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brown wooden bridge over river

storia delle case a basso impatto ambientale falling water

CASE A BASSO IMPATTO AMBIENTALE .
Come si è arrivati a costruire la casa sulla cascata cosa è accaduto prima di quell’evento e perché?
PROLOGO 4
Eventi precedenti la costruzione della Casa sulla cascata. Articolo 4/10 Storia edifici ad emissione zero.

I primi esperimenti di integrazione con la natura, dopo il liberty. Esperimenti se vogliamo inconsapevoli, perché il principio che stava alla base era unicamente l’integrazione paesistica generale, sono esperimenti preceduti, come tutti gli eventi di portata storica da altri eventi che hanno generato una escalation, perché chiunque può rimescolare le carte in tavola se nessuno riesce e collegare un evento con ciò che lo ha preceduto. Dunque le case ad emissioni zero, hanno una storia; la casa sulla cascata è uno di questi “prequel”

 

 

CENNI STORICI DI BASE SU CHICAGO..
La prima testimonianza del nome Checagou è del 1679 e viene dalle memorie dell’esploratore Robert de la Salle. Nel suo diario Henry Joutel scrisse che nel settembre del 1687, ma la municipalità di Chicago nasce ufficialmente

Cenni storici su Chicago

cenni storici su Chicago per contestualizzare l’articolo

il 12 agosto 1833, ergo sotto il segno del Leone e contava circa 300 abitanti.. ma già nel 1840 quindi appena 7 anni dopoi ne aveva attorno a 4470. 3 anni dopo la nascita di Wright la città contava ( 1870) quasi 300 mila abitanti. Attorno alla prima esposizione 1893 aveva già raggiunto 1 milione di abitanti..Nell’ambito della seconda esposizione ( 1833) si era ormai passati a oltre 3 milioni di abitanti.

Due righe sul contesto  generale sono importanti per comprendere ancora come il terreno si sia preparato molto prima; la cultura anglosassone, e se vogliamo celtica aveva cercato delle zone  ricche di querceti. Querceti presenti in tutta Europa ed in tutta la Gran  Bretagna come unità geografica. Il tipo di clima sulla zona era molto simile per via dei medesimi paralleli messi in campo; Chicago per la precisione è nel medesimo parallelo di Roma , ma il clima mel mid west è più rigido specie d’inverno. Più avanti  l’esercizio “accademico” di Wright ergo il campo di prova , o meglio il suo tirocinio clienti era come se fosse già stato predisposto; il genio fu coltivato proprio in quella zona. Era in qualche modo “predestinato”. I terreni erano già li erano già pronti.

Musica Consigliata:

Oak Park Chicago.

Oak Park era una zona di Chicago in cui si sarebbero costruite dalla seconda metà dell’800 abitazioni medio alto borghesi, di proprietari di aree commerciali dentro Chicago e nella zona intera; case anche per normali famiglie che marciavano senza timori verso il ventesimo secolo. Il banco di prova di Frank Lloyd Wright prima di uscire dall’area sub-urbana era  indubbiamente Oak Park . Se non fosse esistito Oak Park non avremmo mai avuto un Wright con sufficienti risorse economiche per arrivare a fare case nel Wisconsin ed in Pennsylvania.  Fu nella zona di Pittsburgh in Pennsylvania lo stato dove Falling Water House venne  fatta danzare con il   torrente.

Perché parlare di “costruzione” edile è molto riduttivo; Wright non ha avuto a che fare con i medesimi burocrati impiegatizi con cui, avremmo a che fare noi nelle provincie con caratteristiche geomorfologiche simili , come Biella e le foreste del Cusio Ossola; anche la cultura in quelle zone è estremamente debole, provincialotta, retrograda antiscientifica  e fatta delle solite cose, eccetto per quel flusso di imprenditoria che ancora salva la zona dall’assomigliare a banlieue francesi o Milanesi. Un certo tasso di visione spirituale tuttavia esiste.

Personali indicazioni

Possi dire di aver  conosciuto dei Druidi che di natura non vivevano ma di negozi e parafarmacie, quindi un contesto deludente anche se sul piano editoriale erano riusciti a fare qualcosa, ma tutto molto “replica di un tempo”. Rievocazioni storiche piuttosto provinciali nel modo di organizzarle. La spiritualità spesso in quelle zone sfocia nel paganesimo anti-cristiano e di conseguenza satanista come in certe zone dell’Oregon, una della basi più forti del reclutamento anche del porno negli U.S.A  Ma la zona ha forti connotazioni ancestrali oltre alla presenza di squallore radical chic. Infatti la Gordon House di Wright fu realizzata a sud di Portland  e fu uno degli ultimi sigilli ancestrali di Wright. 

Spiegare il contesto che precede determinati eventi è fondamentale per non imbattersi  in passi falsi di realizzazione, che spesso il cliente manifesta credendo di ottenere quello che è stato spesso malamente disegnato da chi cerca di monetizzare con inserzioni su instagram. Spesso il risultato è deludente ma è troppo tardi perché hanno ormai speso un anticipo consistente.  Qui, indichiamo  quel minimo di orientamento informativo che può servire alle persone, se una determinata zona ha una reale vocazione al cambiamento o se perdiamo tempo.

 

IL VETTORE CINEMATOGRAFICO. LE REAZIONI DELLA CULTURA AMERICANA.

Le reazioni della “cultura” americana furono nulle, all’inizio, tuttavia fu la cultura cinematografica americana a dare una risposta. Si tratta delle prime “reaction” della storia; ma tutto si svolse nel  sequel, ergo nel 1949, dopo la costruzione della casa sulla cascata. Questo dettaglio non è da poco perché, descrive una continuità un processo storico. Ribaltando la questione nella contemporaneità, possiamo far risalire le cause della strage dell’11 settembre 2001, cui due importanti edifici contemporanei collassarono, al dominio dell’Afghanistan dal 1996 dei “talebani”, contro Massud, il Leone del Panjir, assassinato poi  il 9 settembre del 2001. Cessata l’occupazione americana , oggi ritroviamo la continuità iniziata nel 1996. Non possiamo dire che l’Afghanistan sia un prodotto della C.I.A. Dopo questa divagazione sulla contemporaneità andiamo al dunque.

DETTAGLI DELLA RIUNIONE ALLA TOWN HALL DI NEW YORK CON WRIGHT
Durante quella sera Wright riesce a parole ad esprimere le sue idee su expo, esponendo in un discorso tre progetti, di cui il più interessante  fu l’idea di un super grattacielo che contenesse l’Emprire State Building. Ma la vera risposta fu nel 1936, quando fu realizzata la casa sulla cascata o falling water. Il cinema aveva ripreso questa “ingiusta esclusione da expo” con l’epilogo in  una pellicola che denunciava un architetto parassita ( colui che copia le idee dal passato) rispetto ad un architetto genuino ed originale nella sua modernità ( l’architetto moderno ed organico ) .
Frank Heynick ha ritenuto di sostenere, da uno studio sulle note di diario di Ayn Rand fatte alla fine degli anni ’30, nel suo romanzo del 1943 The Fountainhead, che la carriera e le opere di Raymond Hood hanno fornito foraggio al suo architetto immaginario Peter Keating.
Quel romanzo spinse in avanti la carriera di Wright?  consideriamo che tra il 1949 ed il 1959, Wright realizzò più di 250 case, con un ritmo di 1 progetto completo fino nei dettagli ogni 10 giorni, con all’attivo circa 500 progetti; qualcosa che si solito ottiene un architetto durante una sola ed intera triste vita fatta di “deviazioni” insicurezza e stop burocratici. Le risorse economiche sue e degli americani di quegli anni hanno fatto il resto.

Sul piano critico , realizzare 500 edifici oggi , è possibile farlo in un ambito di società di servizi complessa; cosa che riuscì a fare Wright con Taliesin I – II – III . Oggi ci sono ormai società di ingegneria ed architettura che inglobano all’interno altri architetti, il cui talento scompare nel nulla. Sono solo al servizio del master, che domina, la linea di produzione, di entità che diventano “degli architettifici”, come del resto le accademie universitarie che oggi altro non sono che  “esamifici”. La nostra bottega ha mantenuto l’aspetto artigianale e non punta alla quantità ma alla consegna di risposte, di qualità controllabili.

L’ARCHITETTO DI SECONDA MANO

Per tornare al romanzo, la figura di spicco di Keating… Questa figura di spicco in The Fountainhead incarnava il “seconda mano” che – in netta opposizione all’eroe intransigente e innovativo del romanzo, Howard Roark.
In lingua inglese o americana chiamare un architetto ” il seconda mano” significa dirgli che egli copia da stili del passato o da progetti del passato fingendosi innovatore o peggio colui che scopiazza idee nel presente, nel caso della contemporaneità , colui che va in rete e scopiazzare le idee altrui e venderle come proprie ( di questi parassiti ce ne sono parecchi); ci sono altre tipologie di  progettisti di “seconda mano” quelli che sono associati a questi rotocalchi che fanno pubblicità in tv, o queste pseudo multinazionali che inglobano i moderni ” second hand pull lines”.  Disperati senza lavoro che accettano probabilmente anche buste paga da fame perché “dipendenti” e non professionisti. Noi abbiamo solo professionisti autonomi che consegnano qualità.

LA STORIA DI UN PROGETTISTA SENZA RETICENZE ED INTRANSIGENTE

Chiunque sia interessato ad una serie di progetti ville o di case, per potere scegliere, un buon progettista o una buona idea, ha bisogno di più rispetto alla sola pagina in cui sono indicati alcuni progetti realizzati e le procedure di contatto. Una casa è fatta di idee, di elementi , di spazi, di contatti tra fornitori, di progetti e di tempistiche realizzative. Se devo solo modificare una scala, o ampliare un bagno è probabile io non abbia bisogno di sapere, se quel bagno possa essere moderno o troppo tradizionale, perché devo fare la manutenzione straordinaria di spazi interni. Il senso del racconto di questa storia sta nel fatto che, la realizzazione di un grande spazio interno o una intera abitazione, implica la consapevolezza del fatto che, il proprio habitat determina spesso, le condizioni di vita futura nella propria esistenza.

LE MARIONETTE DEL MERCATO SOTTO COSTANTE MANIPOLAZIONE

Conoscere i fatti della politica e della società che accadono fuori dal nostro cortile, è utile per capire come non cadere in banali e stupidi specchietti per le allodole. Molte persone credono di essere autonome sul piano decisionale, perché sono davanti ad “una scelta”. Occorre sapere come si è arrivati a quella scelta e perché il soggetto si trova davanti proprio a quelle 2  o tre scelte. Possibile non ci sia altro?

Solo un rotocalco in tv che ti impone il suo prodotto?  qualcosa non torna. La trama del film molto velocemente fa capire come specifiche scelte siano in realtà controllate da un organismo molto complesso, che parte da un solo concetto “condizionamento sociale controllato”. In sostanza non ti accorgi che non stai controllando la tua vita ma sono gli eventi che controllano te. Queste sette esoteriche che ti spillano soldi e poi ti “dicono” pensa solo al presente” sono coloro che ti tolgono il futuro, in questo modo tu diventi sotto questa narcosi illusoria una marionetta del mercato, sotto costante manipolazione. Il tuo conto corrente nel frattempo viene prosciugato.

 

ALTRE INDICAZIONI IMPORTANTI SUL  FILM ..

Alcune criticità specifiche nella carriera immaginaria di Keating sono indicate da Heynick come tratti dalla carriera nella vita reale di Hood, inoltre, sia il personaggio che l’architetto reale, improvvisamente guadagnano fama nazionale vincendo un concorso  per grattacieli molto pubblicizzati per una società giornalistica nei primi anni ’20 con un design in stile storicista, ed entrambi presiedono il comitato per un‘Esposizione Universale “modernista” negli anni ’30. Da questo evento  l’eroe architetto (Howard Roark nel romanzo, Frank Lloyd Wright nella vita reale) fu escluso.

Alla richiesta del cliente di un disegno più moderno Keating, chiede aiuto a Roark . Keating in modo subdolo, modifica il progetto moderno mettendo delle cornici storicistiche sull’edificio. Roark distrugge gli edifici con il tritolo, va a processo e vince il processo. Realtà e finzione si mescolano in qualcosa che può definirsi nella realtà sotto metafora, rappresentata nel film “ la fonte meravigliosa“, un film scomodo raramente visibile su reti private o nazionali, e di cui ci sono alcuni spezzoni interessanti su YT come questo:

 

 

 

CONCLUSIONI.

Un progetto realmente ad impatto zero, un progetto per una casa ad emissioni zero, non può essere fatto con forme che andavano bene nel 1400 o durante l’epoca romana, perché le funzioni di oggi sono più avanzate e complesse. Ogni progetto deve essere l’occasione per concedere il futuro alle persone. Chi sceglie Archiram progetti , fa una scelta di campo perché ha letto ed ha capito quello che noi esponiamo.  Noi non lavoriamo per analfabeti funzionali. Nei prossimi articoli ci saranno una dozzina di esempi e variazioni correlate  anche nelle altre basi ,  come www.archiram.net  , www.archiram.com  www.codicearchitettura.com 

Mini capitolo 4/10

il prossimo è capitolo 5/10.