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Archives Gennaio 2022

INSERIMENTO DI IMPIANTO DI RISCALDAMENTO AD ENERGIA RINNOVABILE IN UN PROGETTO

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INSERIMENTO DI IMPIANTO DI RISCALDAMENTO AD ENERGIA RINNOVABILE IN UN PROGETTO.
Metodo di inserimento in un progetto i cui principi valgono anche per inserimento in un immobile esistente.
INSERIMENTO DEL PROGETTO

L’inserimento in un progetto , deve rispettare delle caratteristiche specifiche ed alcuni parametri, come la simbiosi tra forma e spazi, ma nello stesso tempo un impianto di riscaldamento ad emissione bassa o ad energia rinnovabile deve aprirsi ad un certo livello di “ibridazione”. Oggi non è più possibile, inoltre, pensare ad un immobile progettato e costruito e dimenticarsi di intervenire almeno una volta all’anno per migliorarne le caratteristiche, sia sul piano tecnico che su quello estetico. Occorre intervenire , poiché la casa interpretata come organismo vivente, ha bisogno di continue manutenzioni e continui interventi spesso costosi. Per ridurre questi problemi, è necessario sviluppare un progetto architettonico, che preveda nel corso del tempo almen0 10 aggiornamenti. L’aggiornamento esecutivo, vi consente di non rischiare. Una casa trascurata, presenta il conto dopo 10 anni ma si accumulano diversi problemi, che si manifestano spesso tutti assieme. Spesso vi sarà capitato di sentire amici che hanno guasti in casa accompagnati da altri problemi, che dicono ” accidenti quando si guasta qualcosa per la legge di Murphy, si guastano almeno altre 10 cose.

In realtà quando si guasta la lavatrice, è un segnale che state trascurando qualcosa perché mancano  i fondi, e se non avete speso i soldi per la lavatrice che vi lascia a piedi, non lo avete fatto per altre cose ( lavandini rubinetti tv impianti elettrici e tutto il resto ) di conseguenza percepite che tutto l’insieme va a rotoli, perché spesso qualcuno all’inizio di una “convivenza” si preoccupa solo degli aspetti evasivi, come bei viaggi e tutto il resto. Qualcuno invece riesce a creare un equilibrio tra le cose da fare e gli aspetti evasivi. Vi risparmio le implicazioni sociali del comportamento delle persone quando decidono di pianificare una “famiglia”.

PREDISPOSIZIONE IN MAPPA

Abbiate ben chiaro con una mappa dove volete inserire il nuovo impianto in modo che vi sia sufficiente spazio; successivamente se dovete fare delle modifiche rivolgetevi ad un professionista. Se voleste migliorare anche l’aspetto estetico o avere idee particolarmente innovative, collegate con il rifacimento di alcuni spazi interni potete scriverci e vi diremo come procedere ( progetti@archiram.net ) , prima di scriverci assicuratevi di aver modificato i DNS della vostra connessione  1.1.1.1 e 1.0.0.1 cercate su youtube DNS 1.1.1.1 sicurezza e scoprite perché è importante modificare i DNS .

ESEMPIO DI SEQUENZA DESCRITTIVA DI SINTESI, IMPIANTO TERMIO-IDRICO INTEGRATO CON ESTENSIONE DEGLI ELEMENTI
come impostare impianti ad energia rinnovabile mappa tetto

Mappa dal tetto impianto riscaldamento; vista tetto elementi esterni impianto integrato , ad energia rinnovabile; serbatoi raccolta acque , vasi di inclusione idrica e tubazioni di trasferimento idrico, canali di scarico monossido e biossido di carbonio, vedi sequenza immagini.

Immagine 2


IMMAGINE 2 MODULO MAPPA CON INSERIMENTO ELEMENTI VETTORIALI

Sequenza installazione impianto riscaldamento

Sequenza logica installazione impianto idrico ibrido integrato ad energia rinnovabile . idro-termica integrata , qui si vede la “vettorializzazione” di acque e gas – Impianto idro -termico, progettazione termica edificio, assetto dell’equipaggiamento tecnologico

 

immagine 3 ( Modulo tridimensionale) 

 

IMMAGINE 3 – MODULO TRIDIMENSIONALE  – 3D

Impianto idro termico pellet

Impianto idro termico pellet , vettori raccolte acque e vettori scarico

Sequel

 

Inserimento visualizzazione 3d breve video . >>>

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TIPOLOGIA DI IMPIIANTO TERMO-IDRO PELLET

L’impianto ibrido termo idro – pellet , si fonda su stufe a pellet di nuova generazione, in questo caso abbiamo utilizzato la tecnologia TSP https://www.stufepellet-tsp.it/   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CASE A BASSO IMPATTO AMBIENTALE AMERICA COME SI E’ ARRIVATI ALLA CASA SULLA CASCATA

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brown wooden bridge over river

storia delle case a basso impatto ambientale falling water

CASE A BASSO IMPATTO AMBIENTALE .
Come si è arrivati a costruire la casa sulla cascata cosa è accaduto prima di quell’evento e perché?
PROLOGO 4
Eventi precedenti la costruzione della Casa sulla cascata. Articolo 4/10 Storia edifici ad emissione zero.

I primi esperimenti di integrazione con la natura, dopo il liberty. Esperimenti se vogliamo inconsapevoli, perché il principio che stava alla base era unicamente l’integrazione paesistica generale, sono esperimenti preceduti, come tutti gli eventi di portata storica da altri eventi che hanno generato una escalation, perché chiunque può rimescolare le carte in tavola se nessuno riesce e collegare un evento con ciò che lo ha preceduto. Dunque le case ad emissioni zero, hanno una storia; la casa sulla cascata è uno di questi “prequel”

 

 

CENNI STORICI DI BASE SU CHICAGO..
La prima testimonianza del nome Checagou è del 1679 e viene dalle memorie dell’esploratore Robert de la Salle. Nel suo diario Henry Joutel scrisse che nel settembre del 1687, ma la municipalità di Chicago nasce ufficialmente

Cenni storici su Chicago

cenni storici su Chicago per contestualizzare l’articolo

il 12 agosto 1833, ergo sotto il segno del Leone e contava circa 300 abitanti.. ma già nel 1840 quindi appena 7 anni dopoi ne aveva attorno a 4470. 3 anni dopo la nascita di Wright la città contava ( 1870) quasi 300 mila abitanti. Attorno alla prima esposizione 1893 aveva già raggiunto 1 milione di abitanti..Nell’ambito della seconda esposizione ( 1833) si era ormai passati a oltre 3 milioni di abitanti.

Due righe sul contesto  generale sono importanti per comprendere ancora come il terreno si sia preparato molto prima; la cultura anglosassone, e se vogliamo celtica aveva cercato delle zone  ricche di querceti. Querceti presenti in tutta Europa ed in tutta la Gran  Bretagna come unità geografica. Il tipo di clima sulla zona era molto simile per via dei medesimi paralleli messi in campo; Chicago per la precisione è nel medesimo parallelo di Roma , ma il clima mel mid west è più rigido specie d’inverno. Più avanti  l’esercizio “accademico” di Wright ergo il campo di prova , o meglio il suo tirocinio clienti era come se fosse già stato predisposto; il genio fu coltivato proprio in quella zona. Era in qualche modo “predestinato”. I terreni erano già li erano già pronti.

Musica Consigliata:

Oak Park Chicago.

Oak Park era una zona di Chicago in cui si sarebbero costruite dalla seconda metà dell’800 abitazioni medio alto borghesi, di proprietari di aree commerciali dentro Chicago e nella zona intera; case anche per normali famiglie che marciavano senza timori verso il ventesimo secolo. Il banco di prova di Frank Lloyd Wright prima di uscire dall’area sub-urbana era  indubbiamente Oak Park . Se non fosse esistito Oak Park non avremmo mai avuto un Wright con sufficienti risorse economiche per arrivare a fare case nel Wisconsin ed in Pennsylvania.  Fu nella zona di Pittsburgh in Pennsylvania lo stato dove Falling Water House venne  fatta danzare con il   torrente.

Perché parlare di “costruzione” edile è molto riduttivo; Wright non ha avuto a che fare con i medesimi burocrati impiegatizi con cui, avremmo a che fare noi nelle provincie con caratteristiche geomorfologiche simili , come Biella e le foreste del Cusio Ossola; anche la cultura in quelle zone è estremamente debole, provincialotta, retrograda antiscientifica  e fatta delle solite cose, eccetto per quel flusso di imprenditoria che ancora salva la zona dall’assomigliare a banlieue francesi o Milanesi. Un certo tasso di visione spirituale tuttavia esiste.

Personali indicazioni

Possi dire di aver  conosciuto dei Druidi che di natura non vivevano ma di negozi e parafarmacie, quindi un contesto deludente anche se sul piano editoriale erano riusciti a fare qualcosa, ma tutto molto “replica di un tempo”. Rievocazioni storiche piuttosto provinciali nel modo di organizzarle. La spiritualità spesso in quelle zone sfocia nel paganesimo anti-cristiano e di conseguenza satanista come in certe zone dell’Oregon, una della basi più forti del reclutamento anche del porno negli U.S.A  Ma la zona ha forti connotazioni ancestrali oltre alla presenza di squallore radical chic. Infatti la Gordon House di Wright fu realizzata a sud di Portland  e fu uno degli ultimi sigilli ancestrali di Wright. 

Spiegare il contesto che precede determinati eventi è fondamentale per non imbattersi  in passi falsi di realizzazione, che spesso il cliente manifesta credendo di ottenere quello che è stato spesso malamente disegnato da chi cerca di monetizzare con inserzioni su instagram. Spesso il risultato è deludente ma è troppo tardi perché hanno ormai speso un anticipo consistente.  Qui, indichiamo  quel minimo di orientamento informativo che può servire alle persone, se una determinata zona ha una reale vocazione al cambiamento o se perdiamo tempo.

 

IL VETTORE CINEMATOGRAFICO. LE REAZIONI DELLA CULTURA AMERICANA.

Le reazioni della “cultura” americana furono nulle, all’inizio, tuttavia fu la cultura cinematografica americana a dare una risposta. Si tratta delle prime “reaction” della storia; ma tutto si svolse nel  sequel, ergo nel 1949, dopo la costruzione della casa sulla cascata. Questo dettaglio non è da poco perché, descrive una continuità un processo storico. Ribaltando la questione nella contemporaneità, possiamo far risalire le cause della strage dell’11 settembre 2001, cui due importanti edifici contemporanei collassarono, al dominio dell’Afghanistan dal 1996 dei “talebani”, contro Massud, il Leone del Panjir, assassinato poi  il 9 settembre del 2001. Cessata l’occupazione americana , oggi ritroviamo la continuità iniziata nel 1996. Non possiamo dire che l’Afghanistan sia un prodotto della C.I.A. Dopo questa divagazione sulla contemporaneità andiamo al dunque.

DETTAGLI DELLA RIUNIONE ALLA TOWN HALL DI NEW YORK CON WRIGHT
Durante quella sera Wright riesce a parole ad esprimere le sue idee su expo, esponendo in un discorso tre progetti, di cui il più interessante  fu l’idea di un super grattacielo che contenesse l’Emprire State Building. Ma la vera risposta fu nel 1936, quando fu realizzata la casa sulla cascata o falling water. Il cinema aveva ripreso questa “ingiusta esclusione da expo” con l’epilogo in  una pellicola che denunciava un architetto parassita ( colui che copia le idee dal passato) rispetto ad un architetto genuino ed originale nella sua modernità ( l’architetto moderno ed organico ) .
Frank Heynick ha ritenuto di sostenere, da uno studio sulle note di diario di Ayn Rand fatte alla fine degli anni ’30, nel suo romanzo del 1943 The Fountainhead, che la carriera e le opere di Raymond Hood hanno fornito foraggio al suo architetto immaginario Peter Keating.
Quel romanzo spinse in avanti la carriera di Wright?  consideriamo che tra il 1949 ed il 1959, Wright realizzò più di 250 case, con un ritmo di 1 progetto completo fino nei dettagli ogni 10 giorni, con all’attivo circa 500 progetti; qualcosa che si solito ottiene un architetto durante una sola ed intera triste vita fatta di “deviazioni” insicurezza e stop burocratici. Le risorse economiche sue e degli americani di quegli anni hanno fatto il resto.

Sul piano critico , realizzare 500 edifici oggi , è possibile farlo in un ambito di società di servizi complessa; cosa che riuscì a fare Wright con Taliesin I – II – III . Oggi ci sono ormai società di ingegneria ed architettura che inglobano all’interno altri architetti, il cui talento scompare nel nulla. Sono solo al servizio del master, che domina, la linea di produzione, di entità che diventano “degli architettifici”, come del resto le accademie universitarie che oggi altro non sono che  “esamifici”. La nostra bottega ha mantenuto l’aspetto artigianale e non punta alla quantità ma alla consegna di risposte, di qualità controllabili.

L’ARCHITETTO DI SECONDA MANO

Per tornare al romanzo, la figura di spicco di Keating… Questa figura di spicco in The Fountainhead incarnava il “seconda mano” che – in netta opposizione all’eroe intransigente e innovativo del romanzo, Howard Roark.
In lingua inglese o americana chiamare un architetto ” il seconda mano” significa dirgli che egli copia da stili del passato o da progetti del passato fingendosi innovatore o peggio colui che scopiazza idee nel presente, nel caso della contemporaneità , colui che va in rete e scopiazzare le idee altrui e venderle come proprie ( di questi parassiti ce ne sono parecchi); ci sono altre tipologie di  progettisti di “seconda mano” quelli che sono associati a questi rotocalchi che fanno pubblicità in tv, o queste pseudo multinazionali che inglobano i moderni ” second hand pull lines”.  Disperati senza lavoro che accettano probabilmente anche buste paga da fame perché “dipendenti” e non professionisti. Noi abbiamo solo professionisti autonomi che consegnano qualità.

LA STORIA DI UN PROGETTISTA SENZA RETICENZE ED INTRANSIGENTE

Chiunque sia interessato ad una serie di progetti ville o di case, per potere scegliere, un buon progettista o una buona idea, ha bisogno di più rispetto alla sola pagina in cui sono indicati alcuni progetti realizzati e le procedure di contatto. Una casa è fatta di idee, di elementi , di spazi, di contatti tra fornitori, di progetti e di tempistiche realizzative. Se devo solo modificare una scala, o ampliare un bagno è probabile io non abbia bisogno di sapere, se quel bagno possa essere moderno o troppo tradizionale, perché devo fare la manutenzione straordinaria di spazi interni. Il senso del racconto di questa storia sta nel fatto che, la realizzazione di un grande spazio interno o una intera abitazione, implica la consapevolezza del fatto che, il proprio habitat determina spesso, le condizioni di vita futura nella propria esistenza.

LE MARIONETTE DEL MERCATO SOTTO COSTANTE MANIPOLAZIONE

Conoscere i fatti della politica e della società che accadono fuori dal nostro cortile, è utile per capire come non cadere in banali e stupidi specchietti per le allodole. Molte persone credono di essere autonome sul piano decisionale, perché sono davanti ad “una scelta”. Occorre sapere come si è arrivati a quella scelta e perché il soggetto si trova davanti proprio a quelle 2  o tre scelte. Possibile non ci sia altro?

Solo un rotocalco in tv che ti impone il suo prodotto?  qualcosa non torna. La trama del film molto velocemente fa capire come specifiche scelte siano in realtà controllate da un organismo molto complesso, che parte da un solo concetto “condizionamento sociale controllato”. In sostanza non ti accorgi che non stai controllando la tua vita ma sono gli eventi che controllano te. Queste sette esoteriche che ti spillano soldi e poi ti “dicono” pensa solo al presente” sono coloro che ti tolgono il futuro, in questo modo tu diventi sotto questa narcosi illusoria una marionetta del mercato, sotto costante manipolazione. Il tuo conto corrente nel frattempo viene prosciugato.

 

ALTRE INDICAZIONI IMPORTANTI SUL  FILM ..

Alcune criticità specifiche nella carriera immaginaria di Keating sono indicate da Heynick come tratti dalla carriera nella vita reale di Hood, inoltre, sia il personaggio che l’architetto reale, improvvisamente guadagnano fama nazionale vincendo un concorso  per grattacieli molto pubblicizzati per una società giornalistica nei primi anni ’20 con un design in stile storicista, ed entrambi presiedono il comitato per un‘Esposizione Universale “modernista” negli anni ’30. Da questo evento  l’eroe architetto (Howard Roark nel romanzo, Frank Lloyd Wright nella vita reale) fu escluso.

Alla richiesta del cliente di un disegno più moderno Keating, chiede aiuto a Roark . Keating in modo subdolo, modifica il progetto moderno mettendo delle cornici storicistiche sull’edificio. Roark distrugge gli edifici con il tritolo, va a processo e vince il processo. Realtà e finzione si mescolano in qualcosa che può definirsi nella realtà sotto metafora, rappresentata nel film “ la fonte meravigliosa“, un film scomodo raramente visibile su reti private o nazionali, e di cui ci sono alcuni spezzoni interessanti su YT come questo:

 

 

 

CONCLUSIONI.

Un progetto realmente ad impatto zero, un progetto per una casa ad emissioni zero, non può essere fatto con forme che andavano bene nel 1400 o durante l’epoca romana, perché le funzioni di oggi sono più avanzate e complesse. Ogni progetto deve essere l’occasione per concedere il futuro alle persone. Chi sceglie Archiram progetti , fa una scelta di campo perché ha letto ed ha capito quello che noi esponiamo.  Noi non lavoriamo per analfabeti funzionali. Nei prossimi articoli ci saranno una dozzina di esempi e variazioni correlate  anche nelle altre basi ,  come www.archiram.net  , www.archiram.com  www.codicearchitettura.com 

Mini capitolo 4/10

il prossimo è capitolo 5/10.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CAMINO O STUFA CHE SCALDANO ANCHE LA CASA ART 1.1 1/10

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CAMINO O STUFA CHE SCALDANO ANCHE LA CASA ART 1.1 1/10
PREMESSE: ESEGESI ED OSSIGENAZIONE DELL’AMBIENTE DOMESTICO ELENCO BASE DELLA PRIMA ARGOMENTAZIONE STRATEGICA

( dovete avere pazienza e sapere che su questo argomento ci sono almeno 10 articoli)

  • Stufe a Pellet inserimento in un progetto
  • Termo camino progetti e link
  • Riorganizzazione degli spazi ( arredo e ristrutturazioni)
  • Camini ed energia rinnovabile ( Classi energetiche )
  • Come cambia l’arredamento con il termo camino o stufa pellet termo
  • Casa ad energia rinnovabile e termo-camini
  • Impianti stufa a legna con termo impianto in casa
  • Evoluzione tecnologica del camino.
  • Analisi dei prodotti della combustione ( Ossido di Carbonio ) – Co2
  • Ossido di Carbonio . Monossido di Carbonio. (Presenza in casa ..quando)
  • Protocollo di sicurezza chimica immobili –
  • La componente tecnologica
  • Dimensionamento e rapporto spazio-ossigeno ( analisi) 
  • Ventilazione dei sistemi architetturali  
  • Tavole 

Esiste la possibilità di progettare e realizzare un camino termo e una stufa a pellet che scalda anche la casa; nell’alveo dell’energia rinnovabile e degli miglioramento di classe energetica; esiste poi un modello tecnologico che è in corso di sviluppo che consente di imbrigliare la CO2 e utilizzarla per altri scopi; uno scarico parziale sarà in atmosfera secondo le proporzioni che consentono un buon equilibrio bio-climatico ed gran parte della CO2 sarà gestita all’interno di impianti inversi comunali, una parte riutilizzata per le funzioni domestiche.

CENNI DI CHIMICA (1)

Iniziamo ad analizzare il prodotto della combustione Parliamo di Biossido di Carbonio ( C02) e Monossido di Carbonio : Ossido di Carbonio. Cosa è l’ossido di carbonio ed a cosa serve in Natura. Monossido di Carbonio.. Una fonte autorevole su cosa è il Monossido di Carbonio è qui..

https://it.wikipedia.org/wiki/Monossido_di_carbonio

Si forma per lo più in assenza di ossigeno, per combustione; la sua concentrazione elevata combinata con presenza improvvisa di ossigeno è altamente esplosiva, tanto che viene utilizzata dall’industria energetica per produrre energia; si tratta di produzione di gas artificiali, a differenza del metano ( gas naturale – CH4) che è prodotto di fermentazione e si trova spesso in prossimità di giacimenti di carbone e di petrolio, trattasi di idrocarburo; il petrolio, lo ricordiamo è una miscela di idrocarburi

La correlazione tra la progettazione architettonica e la biologia: la visione organica.
L’edificio concepito come organismo biologico .

Come disse Jacques Monod, la Biologia, rappresenta una risposta strategica fondamentale ma anche secondaria e marginale perché rappresenta solo una parte dell’universo noto; le medesime leggi che vivono nella biosfera non sarebbero valide fuori da essa. Tuttavia se la scienza deve chiarire la correlazione tra uomo e universo, allora la biologia e quindi la metafora e la concezione “bio-tecnologica della casa in senso “organico” rappresenta una risposta con maggiori certezze.

La disciplina della Biologia , ergo della bio-architettura-organica va al nocciolo delle domande perché l’organizzazione dello spazio richiede un progetto e quindi un “codice”. La natura umana ha un codice genetico cosi come l’architettura è il rapporto e sia metafisico che non metafisico ma noi lo proponiamo inizialmente come non metafisico, ergo comprensibile in tutti i passaggi.

LA COMPONENTE TECNOLOGIA DELL’IMPIANTO DI AERAZIONE COME IL POLMONE DELLA CASA.

La conseguenza del ragionamento “organico” risiede proprio nell’interpretazione biologica della casa e della sua “salubrità” relativa alla quantità di ossigeno disponibile, dopo “una certa combustione”. Tra le domande portanti ne abbiamo una semplice che si concatena alle altre . Da dove arriva l’aria? Dalle piante…e quanto ossigeno produce un albero? Un un ora? Per arrivare al calcolo iniziamo una serie di raffronti.

Un albero sufficientemente frondoso , alto tra i 3 ed i 7 metri con una chioma dai 5 ai 7 metri di diametro produce ossigeno per la respirazione di 10 esseri umani per un anno circa. Ergo tagli un albero e impedisci “statisticamente” a 10 persone di respirare per un anno, ergo le uccidi. Un albero solo assorbe circa 21 kg di anidride carbonica all’anno. Ora quanto kg di ossigeno l’essere umano respira in un anno? È semplice Un albero… alto circa 10 metri ( 100 piedi) produce circa 2700 kg di ossigeno all’anno ( circa 3 tonnellate)

 

APPROVVIGIONAMENTO DI OSSIGENO PER L’ESSERE UMANO NELLA GIORNATA E NELL’ARCO DI UN ANNO

Facendo una media gli studiosi sono giunti alla conclusione più o meno che un albero nell’arco di un anno produce circa 120 kg di Ossigeno. 2 alberi circa 240 kg di ossigeno che corrispondono a circa 1 anno di approvvigionamento di ossigeno per una famiglia di circa 4 persone.

Di conseguenza chi taglia due alberi nel proprio giardino lo possiamo trasformare in una equivalenza molto semplice “tagliare due alberi”= “essere coglione”.. Un altra curiosità è questa: l’ossigeno “brucia i virus”….( meditate….)Inoltre ora traduciamo tutto in forma. Un metro cubo (m3), corrisponde a 1000 decimetri cubi = 1000dm3.1,1417 kg di ossigeno corrispondono ad 1 Litro, ma un Litro di ossigeno che corrisponde a 1,1417 kg quando spazio occupa? A livello di densità? È molto semplice corrisponde ad un litro quindi

1 nm³ = 1,4291 kg ,Cioè 1mc geometrico , corrisponde ad 1,4291 kg di ossigeno riferito ad una pressione atmosferica standard

nm³: Metro cubo standard, misurata a 1013,25 hPa (1,0 atm) e 0 °C

 

CALCOLO FINALE CON IL TASSO DI OSSIGENO DI BASE PER CALCOLARE LA CUBATURA ARCHITETTONICO AMBIENTALE

Ora sappiamo che il tasso di ossigeno all’interno di una abitazione senza attorno alberi potrebbe essere molto al di sotto del fabbisogno umano. Aggiungiamo il tema del virus da pandemia per riflettere sul fatto che un virus non sopravvive con troppo ossigeno ed essendo anaerobico viene trasportato più facilmente dall’anidride carbonica ed abbiamo capito quanti danni può fare l’assenza di alberi ergo ossigeno.

 

Il bilancio dell’ossigeno consumato in media ogni giorno da ogni singolo essere umano. Un adulto medio a riposo inala ed esala circa 8 litri di aria al minuto: in un giorno dunque vengono respirati 11.520 litri d’aria.

CONCLUSIONI E DISEGNO CONCLUSIVO

Quanto vale il peso specifico dell’aria? A livello del mare, alla temperatura di 0°C e alla pressione di 1 atm e il peso specifico dell’aria vale 1,292 kg/m3 che equivalgono anche a 1,292 g/L. Volendo esprimere il peso specifico in N/m3, allora nelle stesse condizioni, il peso specifico dell’aria vale 12,67 N/m3

https://www.chimica-online.it/download/peso-specifico-aria.htm#:~:text=Quanto%20vale%20il%20peso%20specifico,%2C67%20N%2Fm3.

Allora inizialmente per fare il calcolo della cubatura architettonica del rapporto tra cubatura ossigeno albero / ossigeno uomo abbiamo fatto riferimento a questo sito https://it.mahnazmezon.com/articles/science/how-much-oxygen-does-one-tree-produce.html

ma i dati sono sballati ..con calcoli senza alcuna verifica sulla realtà per cui dopo ore perse dietro dati fallaci .abbiamo fatto riferimento come al solito sia a wikipedia che treccani ( enciclopedia digitale) e testi di fisica e chimica dell’università.

CONCLUSIONI. 2

In sintesi ogni essere umano consuma al giorno 500 litri  circa, di ossigeno 02  CHE SIGNIFICA che ogni essere umano ha bisogno in modo sintetico di 0,5 mc moltiplicato per 4 fa, 2mc che è un volume di base moltiplicato per l’unità  di tempo; ecco che emerge la forma geometrica dello spazio umano abitativo statico relativo al modulo di ossigeno.

 

FONTE -VIRIDEA 

20 – 30 litri

Ogni albero produce in media 20 – 30 litri di ossigeno al giorno ma ogni uomo necessita in media 300 litri di ossigeno al giorno per vivere sano, è quindi evidente che occorrono molti alberi per garantire e migliorare la qualità di vita.; facendo un calcolo tra esalazione inalazione e considerando che nell’aria la quantità di ossigeno è solo il 20%…il calcolo finale è che l’uomo conusma circa 500 litri di ossigeno al giorno

Quanto ossigeno regalano gli alberi | VIRIDEA 

 

DIAGRAMMI ARCHITETTONICI SCHEMATICI  DI SINTESI..

Ogni albero produce ogni giorno una media di 25 Litri di ossigeno che corrispondono a 0,025 mc = a 25cmc il che significa che per raggiungere 11 mc sono necessari 0,5mc/0,025mc circa 20 alberi, il valore può oscillare fino a 25 o 30, noi abbiamo considerato un valore ottimistico di 25. Ogni essere umano è responsabile di almeno 15-20-25 alberi perché consuma l’ossigeno di circa 15-20-25 alberi…quindi se all’interno di una casa con giardino c’è un parco di almeno un centinaio di piante è meglio; potete anche accontentarvi di 4 o 5 piante, tuttavia, non saranno quelle piante che vi faranno respirare, ma le grandi masse forestali sparse nel pianeta; di conseguenza è vero che qualche cmc di ossigeno vi arriva ma l’influenza di un singolo alberello su un solo edificio in città, posizionato su un terrazzo, è ininfluente.

IL NARCISISMO DELLA MODA GREEN METODOLOGIA OBSOLETA DA BOOMER E CONFRONTO SCHEMATICO

Non si tratta di progetti  ecologici ma narcisismo del progettista; in teoria almeno il 90% degli edifici devono essere progettati con la stessa procedura, ergo dovrebbe essere obbligatorio nelle norme tecniche di attuazione, avere 25 alberi di almeno 10 metri di altezza sul terrazzo, con manutenzioni che conoscendo i giardinieri si aggirano attorno alle 500 euro annuali ad albero. Voi capire che si tratta di pura idiozia. Per questo “i giardini pensili sono un fallimento sotto tutti i punti di vista ma è la verticalizzazione che lascia ampi spazi forestali sotto, ad avere maggiori risultati perché le foreste, parzialmente si auto governano.

Certamente le aree a parco hanno costi di manutenzione ma il governo del territorio può essere coordinato meglio con meno spese per il singolo cittadino. Quindi si consideri che un edificio verticale per funzionare ad impatto zero assoluto per quanto riguarda il bilancio di ossigeno deve avere per ogni famiglia base di 4 persone, 100 alberi e se ogni piano si compone di almeno 4 appartamenti voi capite che il bilancio è difficoltoso perché dovremmo avere per ogni piano almeno 400 alberi di una altezza dai 5 ai 10 metri, ragion per cui i parametri  architetturali devono modificarsi e sviluppare un nuovo archetipo a partire dallo schema di base proposto a pie di Pagina; qualcuno ci arriverà? pochi! sono convinto che prima di sviluppare il progetto, dovrete prima vederlo.

OSSIGENAZIONE VENTILAZIONE  E ASSEGNAZIONE ARCHITETTURALE DI UN SISTEMA

Ergo chi parla di ossigeno abbondante sugli appartamenti con un alberello ha preso un granchio pesante. Tuttavia è meglio che non averli; ma non saranno gli alberi sui condomini che salveranno il mondo dal riscaldamento globale. Evitiamo sciocchezzuole o meglio dette strònzate !( con l’accento sulla o e la zeta di Zorro)

La verità sugli edifici attorniati da verze è proprio questa: la proporzione dell’ossigenazione è totalmente e visibilmente uno SCAMM secolarizzato, ergo una presa per il culo ma con un gancio da macellaio infilato nel retto!! Se dovessimo verticalizzare tutto avremmo bisogno di una base di lato quadrato di almeno 140 metri.

Gli astrologi new age che parzialmente hanno idee condivisibili, vorrebbero la geometria sacra che non esclude il cubo ma lo considera deflagrato, allora procederemmo con “l’anastilosi simbionte”(2) sulla terra a partire dal cerchio; il diametro sarebbe di circa 140 metri. Si tratta di una buona base di partenza; occorre in realtà procedere con almeno , 280 metri di diametro, poi la proiezione visionaria ci consente di giungere a 500 mt di diametro ma poi sveleremo per cosa nei prossimi articoli, seguiteci anche su twitch.it (https://www.twitch.tv/italianbarcoffeedesign ) trasferiremo poi nel canale ufficiale archiram i nuovi contenuti brandizzati. ( comunicheremo il canale ufficiale archiram quando verrà attivato, a tempo debito)e archiram nelle prossime settimane) .

SCHEMA DI SINTESI  ( TAVOLA 1 )

produzione di ossigeno da parte degli alberi

rapporto tra produzione di ossigeno degli alberi e consumo di ossigeno da parte degli esseri umani

 

 

note (1)

(1) Chi scrive ha studiato per 3 anni chimica all’istituto tecnico quindi ne ha competenza, questo per i rompicazzo saputoni delle rete

(2) Anastilosi : << Termine preso a prestito dall’archeologia per  evidenziare come sia possibile costruire una continuità a partire “dai codici della natura” come fossero pezzi da utilizzare per finire il lavoro fatto dalla natura con l’architettura. Procedura assai difficile. 

  • In archeologia, ricostruzione di edifici ottenuta mediante la ricomposizione, con i pezzi originali, delle antiche strutture.  
  • Simbionte: Biologia  individuo o entità che vive in “simbiosi”
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