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Interni giapponesi, progetti cultura idee immagini la casa giapponese

Interni giapponesi, progetti cultura idee immagini la casa giapponese.

Interni giapponesi, progetti cultura idee immagini la casa giapponese. Cos’è la casa giapponese e la sua cultura? qual è la prima cosa da sapere su come si organizza uno spazio di questo tipo? occorre conoscere la storia per sommi capi di questa cultura giapponese, e si  parte dal tempio buddista. Quella è la fonte principale dello spazio della casa considerato sacro come il tempio. Fu quella l’influenza nella civiltà giapponese sin dagli esordi. Senza questa base avete solo una carrelata di sciatte immagini che imitano senza andare all’essenza.

Wakayama è certamente un esempio di correlazione  “habitat” spirito e natura.

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 la casa giapponese interni giapponesi nipponici
la casa giapponese interni giapponesi nipponici

 

 

Interni giapponesi, progetti cultura idee immagini la casa giapponese  Lo spazio interno ispirato al “giappone tradizionale”, nasce da alcuni aspetti da non sottovalutare, Intanto occorre capire perchè e come loro realizzavano abitaziuoni prevalentemente in legno e perchè anche oggi molti spazi sono strutturati con il legno.  L’antica cultura asiatica del Feng Shui e la filosofiua dei 4 elementi e degli 8 elementi è alla base di questa cultura. Esistono due atteggiamenti diversi, il primo è scopiazzare idee da riviste mediocri, il secondo è ispirarsi a questa cultura ma reinventare un proprio spazio, cogliendo le cose migliori ed utili di questo modo di arredare.

SEMPLICITA’ ED ESSENZIALITA’ DELLA CASA GIAPPONESE.

La prima cosa che viene in mente è la semplicità e l’essenzialità. Ma se questo non fa parate del vostro stile di vita è inutile che facciate un progetto “Stile giappone” perchè poi vi ritrovate con una casa piena di oggetti che non sepete dove mettere. Lo stile di vita di chi ha una casa ad orientamento giapponese, non dipende dal lavoro che egli fa. Potrebbe fare il libraio, il bibliotecaio, il banchiere, o l’impiegato postale, non cambia nulla. Lo stile di vita non dipende dal lavoro.  Tuttavia, se per caso fate un lavoro creativo, o in mezzo alla natura , questo  “stile” aiuta ed è più attinente.

 

Quello che conta in questo “stile” non sono gli oggetti ma gli spazi che se ne ricavano. Potete fare una casa nippon ma se non avete la cultura del Bonsai, al posto della tv.. non potete fare una casa senza saper coltivare il  Bonsai. O avete per cultura il senso dello spazio che accoglie anche il Bonsai o farete solo una accozzaglia di cose acquistabili in qualsiasi mercatino trash. In alcune di queste immagini, viene proposta una declinazione progettuale. Seguiranno anche cenni storici e termini che servono a spiegare alcune cose fondamentali da comprendere.

Nel cinema possiamo trovare  alcuni esempi, di spazi interni giapponesi. Uno dei film interessanti  è stato l’ultimo Samurai interpretato da Tom Cruise..

 

Esempio di immagine di progetto per una ristrutturazione che ha inciso anche sullo spazio outdoor della casa sul lago di Garda nel 2007.

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STUDI DI ARCHITETTURA PER CASE GIAPPONESI? 

Esistono studi di architettura in Milano che si occupano di   ” casa giapponese”, c’è un elenco di negozi in Milano che forniscono  “interni giapponesi”.  Intanto ci siamo noi ( progetti@archiram.net) poi, in cancel vi faremo l’elenco di quelli che riteniamo siano i migliori a Milano. Diamo queste indicazioni su Milano perchè noi ci occupiamo di progetti di interni esclusivamente su Milano ( interorior design Milano )  

NUOVA DIRECTORY SUL DESIGN A MILANO

La directory si occupa di design su Milano ma anche delle proposte “etniche” , il  “nippon design” che recupera quella tradizione, si trasforma , poi in architettura moderna. Si tratta di un mood, che ha influenzato architetti moderni e contemporanei. Il razionalismo organico, proviene, dall’influenza della cultura cinese e giapponese, senza ombra di dubbio.

CENNI STORICI . INDAGINI PRELIMINARI

. L’arte di costruire le case secondo i giapponesi, è antica quando l’impero. Tutto si fonda su un modulo chiamato  “tatami”. Il tatami è un concetto. Il tatami è un concetto geometrico di forma ottagonale ed  ha anche un valore tridimensionale. Atteniamoci per ora ada analizzare il suo potenziale sull’organizzazione in mappa della casa “giapponese”. I valori di questo elemento cellulare è di 45 cm di lato per  il lato inferiore e di 90 cm di lato per il lato lungo,  ergo il doppio.

ORGANIZZAZIONE DIMENSIONALE COMPLESSA DELLA CASA GIAPPONESE

Per l’organizzazione di uno spazio abitativo di base, occorre usare un blocco che contenta più  “tatami”. Nel disegno a matita che ho fatto si vede come si configura la prima organizzazione dell’habitat.Gli ambienti vanno organizzati in base a blocchi di 8 tatami. Con 8 tatami sono possibili anche geometrie poligonali. Ma questo lo vedremo nel prossimo articolo. 4 Blocchi da 8 tatami formano 32 tatami, dove può già vivere uno spazio “soggiorno” “pranzo”, poi vi diremo come si chiamano in giapponese questi spazi, per ora analiziamo alcune aree come l’ingresso che spesso è anche una veranda.

LA SUDDIVISIONE DEGLI SPAZI NELLA CASA GIAPPONESE

L’ingresso prende il nome di “Genkan”. Appena dopo l’ingresso che ha una configurazione minima di almeno due blocchi da 8 tatami, abbiamo il toconoma,. che è una nicchia incassata composta da un minimo di 2 tatami in mappa, ma si può arrivare anche a 4 tatami. Lo spazio della “cucina giapponese”, può occupare il minimo lineare di  6 tatami, con uno spazio lordo di base di 16 tatami.  Una camera di base può misurare 3.60 x 3.60 m, ma non è piccola. Percettivamente una camera giapponese è più grande di quei metri. Ora vediamo i motivi. L’organizzazione dello spazio casa giapponese, che  conferisce l’idea di una casa fragile e spoglia, in realtà è il più flessibile che esista.

NELLA CASA GIAPPONESE LE PARETI NON SOSTENGONO IL TETTO

Non sono le pareti a tenere su il tetto, ma dei sistemi chiamati Shoji, che sono dei pannelli, in grado di creare un diaframma interno-esterno e rappresentano il recinto, ergo il confine della casa. Nello spazio interno invece le pareti, sono quasi tutte mobili, almeno il 90% C’è un racconto, di uno studioso che a fine ‘800 fece un viaggio in Giappone da cui abbiamo tratto molte indicazioni. Tale racconto vi verrà, esposto in coordinamento con la traduzione grafica, fra qualche  settimana. Ma quello che conta  ora , è che voi sappiate distinguere , concettualmente una casa occidentale da quella giapponese. Possiamo quindi, elencare questi primi punti.

Specchietto preliminare per un progetto descrittivo : La casa giapponese progettazione.

 

 

  1. Il tatami è la cellula concettuale base , l’uomo sta all’interno di 4 tatami. Il tatami misura 45×90 cmq
  2. Non ci sono pareti interne fisse , le pareti interne ( fusama ) possono mutare l’assetto
  3. Non esistono stanze fisse, l’area letto di giorno diventa living assieme allo spazio dedicato, perchè non esiste nemmeno il concetto di letto, tutto è governato con materassini a dimensione tatami.
  4. Non esistono le sedie , quindi lo spazio è pulito, e ci sono dei dislivelli perchè , la soletta di terra è rialzata.
  5. esiste sempre una verandina di ingresso, ed un tokonoma, poi molte nicchie che assumono le dimensioni del tatami.
  6. L’uso della carta bianca per i pannelli di delimitazione della casa, diffonde una luce indiretta molto intensa che aumenta la spazialità degli elementi.

 

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