Mese: gennaio 2018

Arredo cucina , rapporto con il progetto dell’intera casa, come allargare cucina e bagno

Come allargare cucina e bagno, esempi.

 

Studi di architettura ed arredamento su Milano. Cucine disegni su misura di cucine.  Cucine Vintage anni 50.  Arredo cucina Vintage studi di architettura milano.

Cucina-Il nostro ufficio effettua preventivi, relativi a tutte la parti dell’arredamento e della cucina. Il mondo della progettazione si fonda sul criterio di convenienza per qualsiasi elemento della vostra casa, che possa essere un armadio, più armadi o i pensili di cucina. Spesso il centro della casa è la dove ci sono i divani, ma in molti casi il centro della casa , può anche essere la cucina, ed allora occorre riflettere prima di prendere decisioni sbagliate.  Necessario è, affidarsi ad un progettista. Ci sono case dove, tutti lavorano allora , non servono le scrivanie. CI sono case dove metà del nucleo famigliare lavora e l’altra metà studia, cosi sono necessarie più scrivanie. Ora se l’area dove è posizionata una scrivania è troppo vicina all’area cucina, si corre il rischio di trasformare lo spazio sotto le scrivanie in dispense per il cibo e questo fatto non va assolutamente bene.

+++Arrivare ad uno spazio cucina coordinando il resto della casa al meglio.

Per recuperare spazio e in molti casi raddoppiare la cucina, il divano letto è, l’ipotesi classica, ma anche qui la convenienza va commisurata alla convenienza spaziale. Se il progetto non è ben coordinato, come direbbe ” il padrino” si va ai materassi, e questo,..non è molto lontano dalla battuta cinematografica. Se non avete gli elementi sufficienti spesso correte ai ripari con materassi presi al volo prima che arrivino gli ospiti. Allora due divani letto, che si possono spostare, a volte risolvono parecchi problemi. Tutto a convenienza dello spazio della cucina che secondo noi  non deve essere sacrificato. Stiamo configurando un catalogo di progetto che durante tutto il 2018, potrà fornirvi, idee e contatti con numerosi fornitori. Esiste un rapporto tra cucine e bagni, perchè spesso confinano sullo stesso muro.

Criteri e tecniche attuative

Valutate bene anche di trasformare la camera figli in stanza ospiti, ergo anche li se lo spazio in genere è poco, fate in modo che la camerette sia gestita con un altro divano letto, cosi avrete 3 divani letto, per un totale di 3 ospiti possibili, in caso di visita di amici o parenti. Anche questo richiede un minimo di progettazione.  La cultura giapponese in molti casi , come vedrete nei disegni e nelle immagini, ci viene in soccorso, con le “porte scorrevoli” che loro chiamano con il termine di “fusama”, potete farle con un tamburato o con il linguaggio di progetto giapponese, leggere con una griglia lignea all’interno della quale posizionare la carta di riso bianca, che trasmette all’ambiente dei filtri luminosi e suggestivi.

spazi interfaccia

Questo suggerisce, l’intreccio  in prossimità delle camere di spazi di interfaccia , si pareti scorrevoli che generano cabine armadio comodissime nelle aree notte. La connessione di questi sistemi con altre pareti scorrevoli che aprono verso il soggiorno, determina una fluidità spaziale ed una originalità a tutta l’abitazione. Armadi a due ante, in questo caso, non hanno molta  convenienza spaziale, ma non si esclude la possibilità di mettere due ante in spazi residui anche perchè all’interno potete posizionare degli specchi, senza occupare , noiosamente pareti sia nel  soggiorno che nelle camere.

CAPIRE I VOLUMI STATISTICI DEGLI SPAZI

Una volta che avete risolto tutti gli spazi, siete in grado di capire i volumi statistici dei pensili cucina, che spesso sono   nell’area corridoio, se avete dei corridoi che non potete demolire perchè siete in affitto, o perchè la struttura della casa è molto rigida, e non volete fare troppi lavori. La posizione delle poltrone che  di solito ingombrano metà divano di dimensione ( tra 70 a 90 cm).

LA FUSIONE DEGLI ELEMENTI SEPARATORI

Mentre tutti gli altri elementi, si affidano al mondo della convenienza perchè sono tutti connessi tra loro, il letto matrimoniale è la cosa più dannosa dell’appartamento perchè toglie molto spazio vitale, io di solito sconsiglio un letto a terra ma, rialzato a cuccia. Questo consente di definire delle grandi cassettiere. IN ogni caso l’area sonno, non incide quasi mai sulle modifiche dell’area cucina perchè spesso è separata da più di un ambiente. Nel caso di appartamenti tradizionali spesso troviamo un bagno ed un corridoio di mezzo.  L’armadio su misura non ha senso, io consiglio sempre una parete scorrevole. L’armadio scompare, tutto diventa facilmente cabina armadio che svanisce tra gli spazi.

Ne guadagna la praticità e la leggerezza visiva.  Riguardo ai prezzi, l’ambiente più costoso di solito è la cucina, perchè si porta dietro numerose tecnologie, dal top, ai forni e a queste nuove attrezzature, di cui parleremo nel prossimo articolo che andrà in rete in questi giorni e settimane che ci precedono  dal salone del Mobile, e dal fuori salone.

CATALOGO DI PROGETTO SEMPRE PRONTO

Nel nostro archivio di progetti abbiamo accumulato un catalogo armadi, di dimensioni lineari in verticale e totemici, di cui parleremo settimana prossima, con degli esempi. Il nostro servizio di progetto si svolge nell’area di Milano e limitrofi, perchè dobbiamo prendere le misure dell’appartamento prima di sviluppare un progetto adatto, tuttavia è possibile dare una consulenza anche a distanza per sommi capi dal costo limitato,  per dare un  idea dell’impostazione di progetto. Qualora poi il progetto assuma, il carattere della necessità di andare oltre la bozza e contiene criteri di importanza crescente, si sviluppa il contratto di progetto e si attua un sopralluogo anche a distanza, sulle città principali come Roma Firenze Torino Venezia

CUCINA
cucina progettata su misura

Su progetti in aree lontane dai grossi centri, occorre un preventivo dettagliato.Nel nostro criterio di progettazione, attiviamo un mondo di opportunità e di convenienza, con la connessione per esempio verso aree di Outlet sia di design che di prodotto industriale utile, come macchine per il caffè e altre attrezzature da cucina che oggi hanno cambiato la struttura della cucina che siamo abituati a vedere sin dagli anni 60.

Cucina anni 60

La generazione che attualmente ha i figli piccoli, è cresciuta  negli anni 70 ma , ha ereditato gli stili familiari degli anni 50-60. Il modello di allora più o meno  è riscontrabile  nelle logiche attuali. Nel corso degli anni, le dimensioni di scala sono aumentate, le dimensioni delle cucine intese

cucine industriali vintage
cucine industriali vintage consigliate da Archiram – di Marchi Group

come spazio murario non sono aumentate ne diminuite, ma è cambiato l’assetto ed il rapporto con l’area pranzo. Questo genere di cucine , oggi sono interessanti nella ripresa del vintage, ma anche tutto ciò che si è prodotto negli anni 80-90 ed il resto è obsoleto.

La cucina componibile, possono averla tutti, oggi, ad esempio la cultura Vegan, esclude il surgelamento dei cibi, quindi ad un vegano integralista non serve che il “frizzer” sia di dimensioni importanti. Le cucine componibili della pubblicità, sono obsolete e tristi. La vera cucina è ormai disegnata su misura e noi di Archiram lo facciamo da anni. Tuttavia, ci sono numerose produzioni che , personalizzano l’assetto della cucina e si adattano al progettista. Ad esempio  Marchi Group è da noi sempre consigliato ai clienti, in questo periodo stanno realizzando interessanti proposte “Vintage” che in realtà poi sfociano in un nuovo design che parte dal “modernariato”. ( come in foto )

 ALCUNI CENNI NELLA STORIA DEL DESIGN DELLA CUCINA E NON.

L’epopea di Gio Ponti a Milano. 

Il design nasce nel ‘900 e negli anni  50-60 esplode per merito dell’accelerazione del processo industriale  che si porta dietro dinamiche economiche come il taylorismo, ed  i due archetipi italiani sono la VESPA E LA 500 per quanto attiene il prodotto industriale. In attinenza alla casa   il designer più importante, con un approccio organico era stato Gio Ponti, ma altri oggetti disegnati da progettisti esteri, avevano fatto, incursione in Italia.

La sedia Panton

Sedia Tulip(1958)

Il lavoro di  Gio Ponti, che a partire da Milano ha inciso in modo memorabile sul futuro del design, nasce dall’influenza che ebbe in lui la “secessione viennese” e di conseguenza anche il Liberty. Egli era un designer integrale, disegnava , da i grattacieli alle posate , celebri quelle della Krupp. Tra gli architetti storici di Milano è sicuramente  Gio Ponti il più rappresentativo a livello mondiale, per l’approccio organico alla progettazione. Il suo approccio culturale che vedeva , il riallaccio dagli stili del passato, per proiettarsi poi , in invenzioni verso il futuro, aveva  trovato consensi nel regime fascista. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL FRIGORIFERO INGOMBRO E SVILUPPI DI PROGETTO .

Il frigorifero è invenzione americana del 1851, da quel momento nasce la globalizzazione che modifica le abitudini alimentari sia del mondo libero che del resto del mondo in pochi anni. Il primo frigorifero domestico si ha nel 1913 ma , il frigo come oggi noi lo conosciamo, per uso domestico è del 1915. Prima dell’invenzione del frigorifero, il  cibo era conservato in grandi ghiacciaie sotterranee, o edifici cilindrici , grandi come case.   Il gas utilizzabile per il frigo era il Freon, proibito dal 1990, a causa dell’effetto “buco-ozono”.

Attualmente è utilizzato  L’isobutano, che è però altamente infiammabile, per questo occorre fare attenzione e praticare prudenza su come viene trattato questo elettrodomestico, e anche dove viene posizionato nella casa, preferibilmente non in una zona, a contatto diretto o indiretto con arredo in legno o zone altamente infiammabili della casa. Tenere lontano il frigo da tubazioni gas è altamente consigliabile. Nelle progettazione, bisogna tenere conto anche di questa variabile tecnologica, importante.

Nell’impostazione esecutiva del  progetto di arredamento, molti  soggetti  mettono il frigo incassato ed ingabbiato. Vedo tanti sedicenti “architetti” televisivi meglio noti come “telearkitetti”, infognare il frigo, nei lati meno adatti della casa. Il frigo deve essere, isolato dai pensili!  Niente di peggio. Infatti il frigo non è altro che una macchina che estrae calore dai prodotti che stanno all’interno, compreso il frigo stesso. Anche nelle sue parti interne assorbono molto calore specie durante l’estate.

Se infatti il frigo non è posto in un ambiente aerato, fa una fatica superiore e consuma il doppio dell’energia, per lavorare.  Per evitare i fastidi dell’accumulo di brina e ghiaccio è sempre consigliabile il frigo con tecnologia No-frost. Nei moderni frigo la serpentina è sotto a maggiore garanzia ti circolo d’aria, quindi non c’è bisogno di staccare il frigo dal muro.

TAVOLO DA PRANZO ED AREA PRANZO ALL’INTERNO DELLA CUCINA WORK SPACE ED ABITABILE.

La cucina abitabile è quella che contiene il tavolo pranzo, in certi casi il work space di 2×2 è semplicemente raddoppiato in 4×4.  A quel punto c’è spazio per un area abitabile pranzo; quando però lo spazio diventa di 4×6, abbiamo la cucina-pranzo che alla fine diventa soggiorno-ws-pranzo. Se abbiamo la sequenza  appena definita, c’è posto per un divano angolare pranzo con schienale alto allineato a due pareti e 4 sedie allineate al tavolo, il tutto diventa , panca angolare se lo spazio è di 5×4.  L’atmosfera è decisamente migliore!…( entreremo nei dettagli con alcune nostre realizzazioni  in corso ) .

GUARDAROBA

Il guardaroba può essere introdotto in cucina, spesso chi  cucina è vestito con materiale infiammabile e non se ne rende conto, molti maglioni acrilici,  possono incendiarsi, allora sempre meglio per chi cucina mettersi una tuta. Lo spazio per cambiarsi diventa necessario. All’interno di questo guardaroba che può essere inserito in prossimità della cucina ( corridoio )  è possibile inserire anche oggetti per la pulizia della casa. Qui le opinioni sono diverse, di solito chi cucina a casa tira su le maniche, perchè cosi la camicia o il maglione , non si incendiano.

Armadio angolare dispensa

Ma molti cuochi, hanno le maniche fino al polso.  Oltre a questo in cucina può esserci posto per armadio dispensa a 6 ante, o 3 ante, spesso è chiuso, dove la luce non raggiunge  sopratutto le bottiglie di olio. L’armadio dispensa può essere messo anche nel corridoio se è più in contatto  il varco di accesso della cucina o la porta. L’armadio angolare  può essere anche creato se la cucina confina con l’area di ingresso della casa (  nelle immagini sarà esposto un esempio fatto da noi  o altri esempi  noti di  architetti come Frank Lloyd Wright  o Alvar Aalto )

 

 

 

Studio di architettura studi di architettura famosi Milano storia ed evoluzione del concetto

 STUDIO DI ARCHITETTURA EVOLUZIONE DEL CONCETTO

Il nostro studio di architettura si trova a sud di Milano.  Precisamente a San Donato Milanese ed è  strutturato come ufficio all’interno di una società SNC di architettura ed edilizia. Il dispositivo di lavoro è composto da  4 uffici, di cui uno è un ufficio archivio. Il resto dello studio è gestito a rete, via web con coordinamenti e collaboratori esterni.

Il criterio di progettazione si fonda sulla progettazione organica, ma per meglio capire di cosa ci occupiamo , non sono sufficienti 4 righe di presentazione ma occorre visitare tutti i nostri siti internet.

https://www.archiram.net  –  https://www.codicearchitettura.com https://www.albertomeirossi.com siamo presenti anche nel sito https://www.architetturaorganica.org alla voce alberto mei rossi.

Credo che dai disegni e dal nome de sito si capisce che ci occupiamo di architettura e non di caffè e di architettura contemporanea. Potete anche trovarci in tempo reale su : https://www.instagram.com/leorbatharchitecture/La nostra filosofia di progetto si fonda sulle novità, tuttavia chi volesse vedere cosa abbiamo fatto in questi 20 anni può ricevere gli indirizzi  verso cui potrà vedere gli edifici costruiti ( più di 600 appartamenti realizzati e numerose case ).

Attualmente sono in corso progettazioni relative a 3 lottizzazioni urbane ed un progetto paesaggistico di 140 ettari. Un ulteriore progetto sempre di 140 ettari  tutti in fase di trattativa Per meglio capire come  funziona un moderno studio di architettura occorre capire la storia della formazione degli studi di architettura, che  è una storia molto diversificata.

LO STUDIO DI ARCHITETTURA ANTICO (  CENNI STORICI)

Anticamente ( nel medioevo ed ai tempi di ROma ) lo studio di architettura non esisteva, era una bottega artigiana dove si integravano più mestieri d’arte e di scienza, era cmq un luogo di elaborazione di progetto intellettuale. La bottega di Vitruvio probabilmente aveva molto spazio , un area dedicata alla scrittura ed un’area dedicata al disegno.

Lo studio di architettura, ha assunto un importanza sempre maggiore, nella fase rinascimentale, perchè si andava sempre più configurando l’importanza della teoria dell’architettura, dove era necessaria una lunga fase di studio universitaria. Ma in realtà questa teoria, era sempre presente sin dai tempi di  ROma. Allora come si è evoluto il concetto di studio di architettura? .

Vitruvio ha scritto un trattato , misurando i templi della  Magna Grecia. Bramante, Filarete, Leon Battista Alberti, studiavano le architetture sia greche, che romane, il loro “studio” aveva probabilmente più collaboratori. Il lavoro dell’architetto ha iniziato a cambiare dal momento in cui è cambiata l’attività dell’artista. Ogni studio di architettura , dalla fase medievale in poi aveva una giuntura imprenditoriale nel modo di fare cosi come determinati artisti, attuavano. Ad esempio Giotto, aveva collaboratori, che influenzava, ma costoro dipendevano dall’attività e dalla notorietà dello stesso Giotto. Egli fu probabilmente il primo artista “imprenditore”  della storia. Leonardo stesso dopo aver imparato l’arte dal Verrocchio, aveva numerosi collaboratori, citati dal Vasari e da altri autori che descriveremo in questo articolo.

FUNZIONAMENTO DI UNO STUDIO DI ARCHITETTURA MODERNO

Il funzionamento di uno studio di architettura dipende, dal tipo di orientamento che si è dato nel corso del tempo. Noi ci occupiamo di servizi per l’edilizia e di un orientamento , verso l’architettura organica, e sostenibile. Ma le funzioni all’interno dell’ufficio continuano a variare a seconda  dell’incarico che viene proposto dal privato.

Lo studio di architettura famoso, ha caratteristiche ancora diverse perchè spesso è controllato direttamente da uno studio legale , perchè il rischio che vi siano  clienti “franchi tiratori” mandati dai concorrenti è molto alto, quindi l’ufficio si tutela con un filtro legale molto forte. Ma anche gli uffici, non celebri che tendono a diventarlo, attuano un filtro molto forte, perchè spesso il privato si rivolge a qualsiasi studio solo per dire in giro che si è rivolto ad un “Architetto”. Il provincialismo di molti abitanti della penisola italica porta a questi problemi di “narcisismo” che spesso producono danni al progettista che si trova di  fronte ad un cliente che non conosce la differenza tra un podere di Narni ed una chiesette di Norcia, o peggio, non capisce che un progetto per una casa può anche costare 100 mila euro.

LA  WORK STATION

La mia work station è composta da un computer con doppio schermo, che serve per gestire il lavoro su web che il lavoro di progettazione. Come vedete in foto.

Il nostro lavoro non è a stretto contatto con il cliente, che viene lasciato in pace, di decidere a quale impresa rivolgersi e gli viene  sempre dato il tempo di riflettere e decidere sul da farsi. NOn facciamo la balia a nessuno. grazie alla tecnologia di comunicazione restiamo in contatto via facebook o via google hang-out per fare tele-conferenze, quando non è necessario essere presenti in ufficio. Il lavoro viene svolto sia in ufficio che in viaggio, durante la preparazione di altri cantieri. Il vantaggio della rete è proprio questo. Riuscire a comunicare con il cliente anche a 6 mila miglia di distanza, per tanto stretti contatti non sono necessari.  Il criterio è innovativo, infatti per ogni cliente apriamo una pagina dedicata decodificata e riservata. Ad esempio www.archiram.com/nomecliente(incodice). Il cliente può quindi monitorare l’evoluzione del progetto quando vuole senza bisogno di lunghe e noiose sessioni in ufficio o telefonate