Isolato Urbano e villa contemporanea Milano

 

villa_urbana_3ISOLATO URBANO E VILLA CONTEMPORANEA. 

Isolato urbano integrato con modifiche contemporanee su Milano.

ISOLATO URBANO

L’isolato urbano ha mutato assetto a partire dalle  tracce delle centuriazioni romane che hanno influenzato la costruzione della città fino a proiettare nel futuro grattacieli occupanti il medesimo spazio. Passando per Idelfonso Cerdà e nell’ “orto piano” di NY, gli urbanisti gestiscono i cambiamenti su aree pianeggianti. Nuove possibilità  sono offerte da “Leorbat form architetture design house studio”.  Oggi l’ufficio opera in un area periferica proprio per risolvere alcuni problemi di “dissociazione” ambientale e degradazione contestuale. Un contesto che tollera alcuni elementi di degrado poi ne incentiva altri.

DEGRADO E VEDUTISMO

Una situazione sociale che tollera un minimo di degrado poi ne  incentiva altri, fino ad arrivare al totale degrado della situazione con  la distruzione del senso di unità e bellezza di specifici luoghi. In mostra da poco Bellotto e Canaletto che nel vedutismo, non esprimono  situazioni di consueto degrado. Nella città contemporanea, in totale decadimento, si attua il  tentativo di creare vedute per non distruggere il senso ancora prima di scaricarlo sul contesto.

L’OTTOCENTO MILANESE

Il cambiamento di matrice ottocentesca che ancora ha subito Milano di recente è raccapricciante; almeno in modifiche piccole o parziali, rimanendo nel disegno di un isolato, cerchiamo di tentare alcuni momenti di
cambiamento. In questo caso la parte “corner” prevede un terra commerciale e qualche appartamento ai livelli superiori, ospitando anche un cortile.

LIBRI ED ACCADEMIE

Un testo interessante scritto qualche anno fa era “isolato urbano e città contemporanea”, in cui l’analisi diventa progetto. In questo caso alcuni elementi come i muri e le proporzioni tra le masse riprendono alcuni caratteri
della Milano degli anni 70 e della Milano “storica”. Altro testo interessante su cui ragionare è :” Le variazioni dell’identità” di  Carlos Martì Arìs, dove il tipo edilizio viene scombinato attraverso le mutazioni dell’identità. Una riflessione molto interessante nel testo dice: “forma come portatrice di senso”.

ANTICHITA’ CRITICHE

Uno dei primi esempi di villa urbana è antico come Milano, basta andare a ridosso del museo archeologico per accorgersi dei resti della villa imperiale. Alcune ville urbane prendono un intero isolato, se per isolato si intende ciò che è delimitato  dalle strade di accesso urbano ed alcune sono in blocchi di quartiere.  Nel nostro   caso proponiamo una ricostruzione d’angolo o la creazione di un nuovo isolato a  partire da questo innesto. La proposta “tipo” è legata all’intreccio volumetrico a tripla altezza con basamento commerciale ( creazione di un locale o negozio-boutique).

Mongolian House

Prospettiva aerea progetto Mongolian House

Prospettiva aerea Mongolian House
Prospettiva aerea Mongolian House

 

 

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Progetti@archiram.net

Fb site

http://www.codicearchitettura.com/progetti/Progetti_Album_5.html

 

MONGOLIAN HOUSE 

Progetto proposta di abitazione turistica presso deserto Gobi Mongolia : sperimentazione sul clima

 

Descrizione del progetto ed immagini:

PREMESSA

Questa ipotesi progettuale, nasce dall’idea di indagare, gli spazi extra urbani più lontani dalla città.Le aree, migliori, per lo scopo predetto sono i deserti  e le steppe. Un’altra motivazione che mi ha spinto in questa ricerca è l’ostinazione di alcuni “progettisti” di ripercorrere le tappe dell’international style. Non credo sia lecito, rifare le stesse cose! ( lo spiegheremo nel secondo capitolo). Terza motivazione, quella trainante : dare una risposta di due livelli ai problemi climatici, temporanei o persistenti; il primo è attraverso, una risposta architetturale specifica per ogni luogo, il secondo è attuare tecniche che possono ripetersi in luoghi diversi, pur sapendo che due luoghi diversi implicano due architetture del tutto diverse; nei climi caldo-temperati, la costruzione di grattacieli in vetro, è anti-organica; la realizzazione di edifici organici nel deserto, in linea orizzontale, genera risposte di varia natura: questa è una di quelle.

CLIMI ESTREMI

La location scelta per questa ipotesi, è stato il deserto del Gobi ( Mongolia interna) ; naturalmente questa è una prima ipotesi, da trasformare in progetto. Il progetto verrà compiuto probabilmente dai tecnici che mi rappresentano in Mongolia. Il significato della ricerca sta nel trovare risposte adeguate alle mutazioni climatiche, che possano attuarsi in specifiche zone, per periodi più o meno lunghi anche alle nostre latitudini.

NOMADISMO E VIAGGIATORI

L’aspetto sociologico legato al nomadismo, è integrato nel progetto, perchè non possiamo pensare a case di abitazione per i Nomadi che vivono nelle Yurte meglio che in altri luoghi. I nomadi rifiutano di stare fermi in un posto,perchè non hanno la cultura stanziale da secoli; pensare di tenerli fermi è una idiozia secolare. L’impostazione sociologica è di tipo turistico; tale progetto è ascrivibile ad un bed – breakfast avanzato, e localizzato in luoghi della terra, con difficoltà di accesso. Questo progetto ha un nome: ORGANIC-YURTA-GHER ( O.Y.G._2015). Lo scopo di ricerca, viene fatto con una valenza turistica per creare modo agli occidentali, di avvicinarsi a questa cultura, utilizzando una abitazione che ha dei comfort occidentali, ma che non “invade il territorio”. Potremmo anche definirla, una “sonda” organica su un territorio sconosciuto.

SCOPO

Lo scopo è anche quello, attraverso questa sperimentazione,  di individuare, nuove modalità di assetto in case  concepite con logiche organica. Attenzione dico “concepite”, perchè prima che in progetto nasca, occorre che venga concepito su un terreno fertile; ed il concepimento implica l’unine tra forze femminili e forze maschili, che non appartengono al mondo della materia.  Le solide realtà che l’umohinbecillitus si ostina a costruire in  Italia  oggi come oggi appartengono ad un modo di realizzare case, che richiede capacità intellettive adatte, solo al gesto di sedersi in un cesso e defecare.

 

English :

The project, born from the idea to investigate, the extra urban areas further away from the city.The areas, best, for the purpose aforesaid are deserts, steppes. Another motivation that prompted me in this research is the stubbornness of some “designers” to retrace the steps of the international style. I do not think it is lawful, doing the same things! The location chosen for this hypothesis, was the Gobi Desert; of course this is the first option, to be transformed into project. The project will be completed probably by technicians who represent me in Mongolia. The significance of the research is to find appropriate responses to climate changes that can be implemented in specific areas, for longer or shorter periods.

The sociological aspect related to nomadism, is integrated into the project, because we can not think of dwelling houses for nomads living in yurts better than in other places. The nomads refuse to stand still in one place, because they have no permanent culture for centuries; think to hold them is a secular idiocy. The sociological approach is for tourism; This project is due to a bed – breakfast advanced and localized in parts of the world, with access difficulties. This project has a name: ORGANIC-YURTA-GHER (OYG_2015)

 

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Progettazione interni MOngolian house Gobi Desert
Progettazione interni MOngolian house Gobi Desert

 

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Mongolian House cucina
Mongolian House cucina

 

Cucina Mongolian House
Cucina Mongolian House

 

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