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Urbanistica e territorio: analisi dei PGT San Donato Milanese

 

Urbanistica e territorio: analisi dei PGT San Donato Milanese 

Come qualcuno dovrebbe sapere, sto scrivendo qui dei piccoli saggi che non altro sono che la derivazione di ciò che è già stato pubblicato in un trattato di urbanistica ed architettura, a livello internazionale quindi chi vi parla non è un cazzaro.  In calce la bibliografia. Come preannunciato anche nelle altre “testate” blog, abbiamo detto che avremmo effettuato una analisi approfondita non solo sul piano estetico, su specifici luoghi ma anche sul piano della tecnica urbanistica. Urbanistica e Territorio: analisi dei Pgt San Donato Milanese è il secondo articolo della rubrica che si occupa di tutorial, riferiti all’uso degli strumenti urbanistici. Non è nostro compito giudicare, anche se sarebbe molto facile “sparare sulla crocerossa” in questo caso, ma solo di esporre i tutorial che vi servono per capire come leggere un pgt e come interpetarne le caratteristiche, architettoniche, urbanistiche e politiche. L’argomentazione è stata esposta in un gruppo di fb, dove è emersa , una prevedibile “incompetenza”. Ma diciamo che l’argomentazione li era in “brutta” qua ora la diciamo bene, ergo la mettiamo in bella. Ciascuno poi , trarrà le sue conclusioni.

L’articolo verrà costantemente aggiornato e composto in altri 8 capitoli della rubrica: si parte con una prima sintesi generale

IL TUTORIAL:

In Urbanistica e territorio: analisi dei PGT San Donato Milanese il tutorial di oggi è il NAF e concetti allegati. Cosa è un NAF?Un documento NAF indica che sul territorio sussiste un Nucleo di Antica Formazione. Viene indicato in questo caso nel PGT  nelle norme tecniche di attuazione un retino con specifiche caratteristiche. La documentazione da me analizzata con scopi editoriali, è  di dominio pubblico quindi è riproducibile e esponibile in stralcio. Le città sotto osservazione sono Opera, Melegnano, San Donato Milanese , San Giuliano Milanese, Lodi, Pavia,Vigevano, Como, Bergamo, Cinisello Balsamo, Trezzo sull’Adda , Mortara, Cilavegna. Gravellona Lomellina e tutta la linea della Via Emilia. Questa prima analisi consta di circa 12 passaggi di comprensione, iniziamo con il primo stralcio, dalle NTA.

Lo scopo di questa ricerca e stendere un libro che sia di appendice alla trattazione iniziata  nel testo pubblicato nel 2015, il libro conterrà anche riferimenti storici su queste aree e sarà disponibile su Amazon  tra la fine del 2018 e il 2019. Nel libro saranno esposti dei dettagli interessanti sulla cronistoria di alcune procedure comprese le “anomalie” logiche.

1)STRALCIO DELLA CARTOGRAFIA DEL PGT IN VIGORE ATTUALMENTE.

Stralcio titolo cartografia pgt

Questo è il cartiglio che indica  la mappa del  PGT Vigente, che corrisponde alla data del  2 maggio 2012; il cartiglio indica o dovrebbe indicare in tempo reale, la configurazione, attuale del PGT.  Lo stralcio è stato recuperato dal sito c portal di San Donato Milanese, visibile da tutti, in qualsiasi parte del mondo, quindi non è necessario andare in comune per vederlo o essere dentro uno specifico ufficio. Per dire che la docne è di dominio pubblico.  Già da qui potete fare una prima riflessione sull’anzianità di un pgt, e osservandovi attorno, potete capire se quel PGT redatto nel 2012, ha prodotto dei risultati in modo da ottenere un miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini oppure,..no!.. Ma questa è solo una analisi soggettiva. Ora andiamo a fare una analisi oggettiva di una parte a caso, estratta a sorte di una parte del territorio che è nella circoscrizione di San Donato Milanese. Si parte da questa città perchè stiamo facendo una analisi lungo la via emilia e di conseguenza la prima città,  guarda caso, proprio San Donato Milanese.

TUTORIAL 2, Come si vede che funzioni ci sono all’interno di un contesto urbano nel PGT?  si entra in cartografia cportal e l’immagine che appare è questa. Organizzata benissimo e tecnicamente bene definita e chiara.

 

Mappa stralcio da c portal san donato milanese
Mappa stralcio da c portal san donato milanese

 

Da questa mappa si ha il colpo d’occhio della “scacchiera organizzativa del pgt” in un altro tutorial spiegheremo che cosa è il PGT e come si interfaccia nella legge urbanistica. Al momento entriamo nel merito di localizzare l’area. Una volta localizzata l’area, in questo caso l’area di Poasco, si fa zoom e si scende nel dettaglio. Ecco qui sotto il risultato dello zoom.

Nello stralcio della mappa locale appare immediatamente come un intera area , anche non edificata.. è inserita nel NAF

NAF
NUCLEO DI ANTICA FORMAZIONE COME SiTROVA E COME SI PROGETTA

Ma in questa immagine non è molto chiaro, per cui facciamo un ulteriore zoom.

Nuclei di antica formazione progetti ed analisi
Nuclei di antica formazione progetti ed analisi

Ora vi accorgerete che in questa immagine sono presenti due retini sepia e giallino, su cui è scritto NAF1 e TUC. Andremo alle specificazioni sei successivi tutorial, ma quello che importa è che è confermato il dato delle NTA , cioè che il  TUC è interfaccia del NAF. IL TUC è il TESSUTO URBANO CONSOLIDATO. Nel 99% dei casi non può esistere il naf senza il tuc ,MA non si tratta di una connotazione normativa o legale, tuttavia, se non ci sono edifici, o edifici antichi un retino di questo tipo, sarebbe quanto meno anomalo.

Ora prima di entrare nel particolare aggiungiamo la mappa catastale dello stesso luogo. Potete notare che ci sono dei numeri, poi vi spiegheremo cosa sono questi numeri e a cosa servono. Ma è intuibile che ci sono dei recinti che rispondono a diverse proprietà, o ad un frazionamento  di una proprietà che viene poi ceduta a terzi. Al momento non sappiamo chi sia il propriatario delle singole aree. Di solito ad ogni particella corrisponde un prorprietario o un gruppoi di proprietari, se la proprietà ad esempio corrisponde ad una società immobiliare. Notiamo che correttamente nella mappa catastale sono indicate delle attrezzature accessorie, che sono un campo da tennis ed una piscina. Alla luce delle libere interpretazionni  che può fare un proiprietario su un area, il quale può decidere quello che vuole, notiamo che il retino..NAF è posizionato anche sul campo da tennis e piscina, due cose che non sono state create nell’antichità. Ovvero il campo da tennis come pochi sanno è di invenzione Longobarda quindi, nella cultura occidentale il tennis è una cosa coerente, quindi soggettivamente un campo da tennis non mi da fastidio. Ma sul piano oggettivo, abbiamo delle perplessità sulla convenienza di considerare un capo da tennis posizionato in “tempi recenti” come oggetto di antica “formazione”. Cercheremo di capire in quale altre occasioni è stata fatta una richiesta  simile e se questa richiesta è andata o meno a buon fine.

Ora prima di fare una analisi geometrica andiamo a vedere gli stralci del PGT nel suo quadro  normativo estremamente preciso e dettagliato.  Passiamo al controllo all’interno delle NTA Norme Tecniche di attuazione; in questo caso il passaggio è il NAF. Questa analisi è semplicemente un passaggio di analisi che verifica la corrispondenza NAF con le Norme tecniche, cioè se sotto il retino ci sono esattamente le caratteristiche di cui si esprime il caso…ecco l’indice ..in cui si trova la norma.

Stralcio documento NTA San Donato Milanese
Stralcio documento NTA San Donato Milanese

Ecco, fate finta che dovete creare  un progetto e per fare questo avete bisogno di materiali. In questo caso abbiamo i materiali normativi che stratificano la comprensione dell’oggetto. A noi per ora interessano 4 materiali riferiti al titolo III ( NODO PRINCIPALE)  del TUC – Nodo da cui dipendono 4 articoli di cui il materiale principale è legato al nodo 18 ( articolo 18) in cui si parla di Nuclei di antica formazione ( nel prossimo aggiornamento faremo anche un disegno) .

Poi ci sono gli altri nodi che configurano quel contesto specifico.  Fermatevi su questo punto ed iniziate a riflettere. Cosi come organizzato, si percepisce che il NAF dipenda dall’interfaccia TUC, sul piano della gerarchia di importanza in ambito “urbanistico”. Ma in ambito di progettazione, urbanistica è il contrario, perchè è il TUC che dovrebbe essere interfaccia  SECONDARIA del NAF e non il contrario. Ma è probabile che questa distinzione sia solo cronologica. In ogni caso, iniziamo a riflettere.

Un altro nodo interessante è la disciplina che governa gli ambiti di antica formazione , inserita in un interfaccia nodo ancora più complessa dettagliata ed articolata. Siamo nel nodo del “Piano delle regole”. Per poter discutere una norma, occorre prima conoscerla. Per parlare di politica, bisogna quanto meno capire cose è un Piano di Governo del territorio e quindi sapere dove andare a ragionare sulle decisioni che gli amministratori prendono. Altrimenti non sei un politico ma un cazzaro, che prende gli ordini da un burattinaio. Ecco un altro stralcio che disciplina il nostro NAF.

 

 

Nodo del piano delle regole riferito alla disciplina in ambito NAF 

 

In questo passaggio si capisce che il TUC è interfaccia del NAF cioè il Tessuto Urbano Consolidato, implica la presenza di case. Senza le case o genericamente gli edifici  non può esserci NE TUC NE NAF…E QUI è SCRITTO in modo molto chiaro…

Correlazione tra TC E NAF in ambito PGT
Correlazione tra TC E NAF in ambito PGT

 

In questo nodo , ci sono esattamente le caratteristiche che deve avere un nucleo di antica formazione.. e sono indicati 7 assetti. Non viene citato nessun terreno, nessuno terreno considerato come accessorio e neutro, ergo tutto deve essere “già costruito”. Questi nodi sono stati scelti in questo modo perchè poi andranno ad interfacciarsi e coordinarsi, su tutte le aree NAF del territorio prescelto. A quel punto controlleremo che tutte le aree siano state coerentemente considerate in modo omogeneo, rispetto alle decisioni progettuali ed analitiche. Insomma il lavoro è solo all’inizio ed abbiamo molto tempo per concluderlo.

NODI CONFACENTI IL NAF NUCLEO DI ANTICA FORMAZIONE
NODI CONFACENTI IL NAF NUCLEO DI ANTICA FORMAZIONE

L’analisi prosegue nei prossimi giorni. Ci sono delle evidenze in questo primo articolo, che saltano all’occhio velocemente. Sto elaborando anche un disegno tridiemensionale per specificare meglio, la situazione . A mio modo di vedere il quadro è completo cioè il 95% del Nodo  non presenta particolari problematiche. Ci sono solo  un paio di cose che verranno esposte, nell’aggiornamento dell’articolo in questi giorni e poi lavoreremo metro su metro su tutte le aree catastali “setacciando palmo a palmo” il territorio di San Donato ma anche delle altre località, descritte sopra.

bibliografia e riferimenti referenziali in

lberto mei rossi norme trecniche d iattuazione del comune di san donato milanese e suo pgt: problematiche e configurazione tematicha dei nodi
alberto mei rossi norme trecniche d iattuazione del comune di san donato milanese e suo pgt: problematiche e configurazione tematicha dei nodi

 

 

 

a cura di  www.archiram.com “tecnical advisor corporation”