Metodo di progetto archiram progetti Milano studio analitico.
ESPONGO qui il metodo di protgetto astratto che serve unicamente per far capire l’ indice della barra di navigazione sinistra della nostra  nuova pagina di navigazione di progetto :  https://www.archiram.com/indirizzo/index.html . Il codice di progetto servirà unicamente a stabilire uno strumento di configurazione perenne per il lavoro che la S.V. desidera. I codici sono 01-02-03-04-0102-0304-0401-0203-0103-0204 e si fondano sulla connessione de 4 elementi. Ogni progetto architettonico spesso è composto dai 4 elementi principali come fuoco acqua terra aria. Si chiama Stoicheia come la definì Aristotele. Si tratta di normalissime analisi composte anche da Vitruvio.
Aristotele vede i 4 elementi come ordine cosmico: l’architettura ne asseconda le leggi. La Terra, pesante, fa da base; l’Acqua fluisce in basso; Aria e Fuoco, leggeri, si spingono in alto definendo i volumi. Vitruvio li intende invece come materia da cantiere: la Terra dà massa, l’Acqua lega le malte, il Fuoco cuoce i mattoni, l’Aria asciuga. Il loro equilibrio perfetto garantisce la struttura. Sbagliate la miscela, e la gravità farà il resto sui vostri fragili corpi umani.
Nel nostro metodo ci sono alcuni casi di sbilanciamento che servono unicamente a alimentare nuove idee e quivi ne esponiamo alcuni esempi narrativi, che non raccontano ma mostrano il possibile. Inutile che vi spieghiamo come le pratiche vengono sviluppate perchè il processo è uguale per tutti. La diffenrenza è un altra.
Link autorevoli su Stoicheia
https://it.wikipedia.org/wiki/Elemento_(filosofia)
Acqua : Le case sono in relazione all acqua. Vitruvio considerava l’ acqua con diverse accezioni. Per lui la più importante era quella realtiva alla fisica dell’ acqua. Senza l’acqua, l’ impasto della malta sarebbe del tutto inutile. Non si potrebbero mettere assieme i mattoni. Gli storici sono concordi nel ritenere che una casa troppo lontano dall’ acqua o da un pozzo d’ acqua riduce il suo tasso di sopravvivenza per gli eccessivi costi di trasporto, perchè chi vi abita ha necessità  fisiologiche.
Libro Ottavo (Libro VIII) del De architectura.
In questo volume, Vitruvio si dedica interamente all’ingegneria idraulica e alla gestione delle acque, affrontando la questione in modo estremamente tecnico. I punti principali del libro includono:
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Ricerca e qualità : Metodi per individuare le falde acquifere, osservare la vegetazione di superficie e testare la salubrità dell’acqua prima di destinarla al consumo umano.
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Proprietà naturali: Un’analisi delle diverse tipologie di sorgenti (calde, fredde, sulfuree) e dei loro effetti sulla salute.
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Infrastrutture: Le tecniche per la costruzione di acquedotti, canali sotterranei e cisterne. Vitruvio confronta anche i materiali per le tubazioni, raccomandando la terracotta rispetto al piombo per motivi di salute pubblica.
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Strumentazione: La descrizione e l’uso del corobate, uno strumento essenziale per calcolare i dislivelli e garantire la corretta pendenza necessaria al deflusso per gravità .
Per questo nella tua casa deve funzionare alla perfezione la tua ingegneria idraulica ed è per questo che occorre fare manutenzione. Si tratta anche di fare un progetto coerente con i tuoi obiettivi strategici. Oggi ad esempio , l’ uso sapiente della raccolta delle acque, fa parte di una attività  di ricerca di sostenibilità .
DESCRIZIONE DEL COROBATE
Ma andiamo al Corobate per capire cosa era e come funzionava.
Documento antico descrittivo del Corobate, usato per la costruzione di opere idrauliche di cui tereminare le pendenze utili allo scorrimento delle acque.
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Il testo (Propositio XXXIV) inizia spiegando un principio fisico fondamentale: l’acqua all’interno di un canale deve mantenere un livello paritetico e costante alle sue estremità .
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Viene specificato che se lo strumento pende da una parte, l’estremità più alta non avrà l’acqua a filo con i bordi superiori del canale.
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L’autore introduce poi lo “Schema del Corobate”, notando che tale illustrazione mancava nell’opera originale dell’architetto romano Vitruvio, ma è stata qui integrata basandosi sulle parole dell’eruditissimo Daniele Barbaro.
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Il testo descrive le parti della macchina: la trave superiore (indicata con la lettera A) è lunga circa 20 piedi; i montanti o gambe sono indicati con B; le traverse di rinforzo con C; infine, il canale scavato nella trave, in cui deve essere versata l’acqua, si trova tra i punti D ed D.
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Il Corobate viene definito uno strumento eccellente per facilità , dimensioni e assoluta precisione nel determinare le linee orizzontali, non solo grazie ai fili a piombo (perpendiculis), ma anche attraverso l’equilibrio dell’acqua (aquae equilibratione).
Dimensioni dell’ oggetto.Â
Come indicato nel testo dell’immagine che abbiamo analizzato in precedenza e come descritto originariamente da Vitruvio, la trave principale aveva una lunghezza standard di 20 piedi romani. Considerando che un piede romano misurava circa 29,6 centimetri, il corobate era lungo circa 6 metri. Una misura sufficiente per garantire un’alta precisione su lunghe distanze, ma ancora trasportabile da una squadra di operai.
 Sebbene i testi antichi non specifichino la quota esatta dei montanti verticali, un tavolo di misurazione alto 2 metri avrebbe richiesto ingegneri dotati di trampoli per poter versare l’acqua nel canale superiore e controllare l’allineamento a occhio nudo. Tutte le ricostruzioni storiche indicano che il corobate aveva un’altezza ergonomica per il lavoro umano, situata all’incirca tra 1 metro e 1,5 metri. Questo permetteva al topografo di traguardare comodamente lungo la linea del legno, osservare i fili a piombo e ispezionare il livello dell’acqua senza sforzo.
DAL TRATTATO DI VITRUVIO LIBRO VIII / – COROBATE /-
“1. Ora parlerò del sistema più opportuno per far arrivare l’acqua in casa e nei centri urbani. Per prima cosa bisogna stabilire il livello servendosi delle diottre, delle livelle e del corobate. Quest’ultimo è comunque lo strumento più preciso, a differenza degli altri che possono trarre in inganno. Il corobate consiste in un regolo lungo circa venti piedi, dotato di due gambe perfettamente uguali, incastrate alle estremità ad angolo retto; tra queste e l’asse vengono disposte delle traverse a squadra, fissate per mezzo di cavicchi e su di esse son tracciate delle linee perfettamente perpendicolari in corrispondenza delle quali dovranno pendere dall’asse dei fili a piombo. Così, una volta collocato lo strumento, se questi combaceranno tutti quanti uniformemente con le linee tracciate, saremo sicuri di avere un piano orizzontale. 2. Ma siccome il vento potrebbe creare dei fastidi e rendere poco attendibile la misurazione facendo oscillare i piombi, allora si scavi nella parte superiore dell’asse una scanalatura lunga cinque piedi, larga un pollice e profonda uno e mezzo e la si riempia d’acqua; se questa lambirà omogeneamente gli orli della scanalatura avremo la certezza di essere a livello. Così determinata la livellazione per mezzo del corobate, potremo determinare la pendenza. 3. Forse chi conosce le opere di Archimede potrebbe obiettare che non è possibile ottenere una buona livellazione con l’acqua, in quanto essa non è piana, ma ha una conformazione e una struttura di forma sferica il cui centro coincide col centro della Terra. Comunque, sia l’acqua piana o sferica, necessariamente per essere perfettamente in piano l’asse dovrà contenerla ad uguale livello sia ad un’estremità che all’altra, mentre se l’asse penderà da un lato, la sua estremità più alta non potrà aver l’acqua al margine del canaletto perché per forza di cose essa in qualsiasi direzione venga versata, pur potendo presentare un rigonfiamento al centro, dovrà per forza mantenere lo stesso livello alle due estremità . Alla fine del libro è comunque tracciato un disegno del corobate. Con un dislivello considerevole sarà più facile il decorso dell’acqua, ma in presenza di avvallamenti bisognerà ricorrere a delle sostruzioni.”
Attraverso un prodotti di intelligenza artificiale – abbiamo introdotto il testo in Latino ed Italiano della descrizione – il risultato ci sembra una immagine suficientemente corente – il prodotto è GEMINI pro- In sintesi il frammento di testo di Vitruvio è stato utilizzato per fare il prompt e il rigore vitruviano ha trovato il favore dell-intelligenza artificiale ne ldecodificare la configurazione tecnica del corobate.

Questo è solo un esempio della profondità di analisi che precede un progetto. Il metodo concettuale servere per calibrare e bilanciare i risultati.
immagine classica della stoicheia –
https://www.itinerariesperienziali.it/i-quattro-elementi-acqua-aria-terra-fuoco/
