Rustici compravendita rustici in Toscana Umbria Marche Lazio Bonus ristrutturazioni 2018

Rustici compravendita rustici in Toscana  Umbria Marche Lazio.

Modalità di ricerca rustici nelle zone definite.

Città su cui vertono le nostre ricerce : Città di castello; Pietralunga; Montone; Gubbio; Fabriano; Tolentino; Perugia; Nocera Umbra; Assisi; Spello; Foligno ; Norcia ; Cascia ; Ferentillo ; Terni ; Narni ; Orvieto ; Orte Viterbo ; Rieti. Area di ricerca preliminare: zone battute con prezzi “relativamente calmierati” ** analisi prezzi nelle prox settimane. Link per l’analisi dei prezzi sul territorio prescelto https://www.agenziaentrate.gov.it/servizi/Consultazione/ricerca.htm

Vai alla pagina https://www.archiram.com/Rustici/Acquisto_rustici.htm

Agevolazioni economiche e fiscali fondi europei ed il resto.

Lo scopo dell’acquisto di una casa rurale antica, o rustico in collina, varia in base a diversi obbiettivi o scopi che noi chiameremo mission; le mission all’interno delle varie sequenze che portano alla ristrutturazione e vendita si fondano anche sui risultati proficui che si possono ottenere. Di seguito un elenco di mission suggerite

Specchietto delle detrazioni.  Bonus casa legge di bilancio 2018.Guida dei costi  ammessi in detrazione fiscale Irpef.

Sarà possibile la detrazione fiscale pari al 50% delle spese sostenute anche per ristrutturazioni attivate dal 31  Gennaio 2018.

  • Bonus ristrutturazioni
  • Ecobonus
  • Bonus verde

La proroga del bonus ristrutturazioni è una delle misure contenute nel testo ufficiale di Legge di Bilancio 2018, in vigore dal 1° gennaio 2018. Anche per i lavori avviati a partire dal 1° gennaio 2018 e fino al prossimo 31 dicembre sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute ed entro il limite di 96.000 euro di spesa. A partire dal 1° gennaio 2019 il bonus per lavori di ristrutturazione edilizia tornerà alla misura originaria prevista dall’art. 16-bis del TUIR: la norma originaria prevede una detrazione Irpef pari al 36% delle spese sostenute, fino al limite di 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Con il decreto legge n. 83/2012 è stato, per la prima volta, portato al 50% il bonus ristrutturazioni e a 96.000 euro il tetto di spesa agevolata, seguito da numerose proroghe, ad ultimo quella prevista dalla Legge di Bilancio 2018.

Bonus ristrutturazioni 2018: Quali lavori, ne fruiscono.

  • lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia realizzati   nelle parti  comuni di residenze:   condomini (modifiche relative alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001);
  •   Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia attivati  su  unità immobiliari residenziali singole, di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze (mutazioni  elencate alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001).

ESEMPI:

  • Ampliamento e migliorie bagno, dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti
  • rifacimento di scale e rampe
  • interventi  in cui si evidenzia  il risparmio energetico
  • Nuove recinzioni per delimitare le aree private.
  • Nuove  scale interne.
  • Realizzazione di ascensori e scale di sicurezza

 

La Guida Ristrutturazioni edilizie 2018  agenzia entrare è un documento pubblico gratuito che noi abbiamo caricato nel sito e che potete liberamente scaricare o consultare. Lo abbiamo inserito perchè  spesso i documenti del governo cambiano assetto o link, in questo modo lo avrete sempre a disposizione per verificare, qualsiasi cosa.

https://www.archiram.com/pdf/Guida_Ristrutturazioni_edilizie_2018.pdf 

Vi daremo notizie anche su modalità di scelta di terreni in merito alle modifiche del pgt. ..Nel prossimo articolo, vi daremo addizionali dettagli.

 

Studi di architettura Milano

Studi di architettura Milano.

Studi di architettura Milano ( cenni storici generali sul funzionamento di uno studio)   Via Perasto Milano architetto Lingeri-Terragni.

Il concetto di studio di architettura si sviluppa nel ‘900, prima si trattava di atelier d’arte o di botteghe d’arte. Milano conosce un forte sviluppo del concept di studio di architettura dai primi del ‘900. Si giunge poi al concept di  interior design che vedremo in un capitolo apposito. Gli studi di architettura di Milano hanno delle caratteristiche, diverse che nel contesto nazionale. A livello nazionale vige ancora il singolo designer che domina sui disegnatori, mentre e Milano, eccetto rari casi storici, è il team che domina, specie nella contemporaneità. Questa introduzione è necessaria perchè spesso, non è sufficiente “scrivere” architetto fuori dalla porta per trovare un architetto, ma occorre che il progettista conosca il mestiere e la storia del suo mestiere.

Dagli archivi, abbiamo estratto quelli che meglio descrivono l’approccio moderno  http://www.lombardiabeniculturali.it/percorsi/archivi-architetti/2/

studi di architettura millano - archiram progetti descrive Pietro Lingeri casa toninello
studi di architettura millano – archiram progetti descrive Pietro Lingeri casa toninello – Architetti via Perasto a Milano

Uno degli architetti più importanti ( prima di andare sui più noti) è stato Pietro Lingeri ed il suo lavoro, oltre ad essere riscontrabile nel suo studio è  visibile per le opere di architettura che ha lasciato. Mentre  qualcuno

costruiva in uno stile squallido ed obeso ( quello littorico),  lui lavorava con concetti legati al neo-plasticismo.   Lingeri e Terragni lavorarono ad un tema ordinario, esprimendo interessanti codici dell’architettura razionalista.

Descrizione tematica e contestualizzazione : story-telling della ricerca.

Molto interessanti sono le forze date ai getti d’ombra coordinati anche con  materiali dal colore più scuro posizionati, in modo da muovere la scatola e creare connotazioni di leggerezza.  ( 1933-35 ). Studiai questo edificio, durante gli anni dell’apprendistato presso lo studio di architettura  Willi Ramstein che aveva sede negli anni 90 presso , Via Superga a Milano. Ricordo che una mattina mi disse in un italo – tedesco:, <<ora  antare a stutiare un po di architettura sul posto ya! porta carta e patita>>. In tram  andammo a fare un giro alla ricerca delle architetture perdute di Terragni e Lingeri.

Studio e lavoro a Milano.

Tornammo dal giro anche sbronzi perchè egli è anche un appassionato di Birra. Era  la fine di Novembre del 1992, e Milano era sopita nella nebbia, quella mattina, prendemmo un ottimo cappuccio al bar dell’angolo  tra viale marche e via Superga e iniziammo il giro “didattico”. Fu estremamente divertente. Portai , carta e matita e disegnammo le linee di forza che tengono in piedi il disegno e spostano il volume in aggetto verso la strada, con un allineamento diverso dall’architettura scatolare di inizio 900 che prende le forme dal neo-classicismo. Eravamo nel 1992, alla fine ormai del post-moderno e stavamo lavorando ad alcuni progetti da sviluppare ( aree dismesse) in Veneto.

Studio dell’architettura moderna e contemporanea di Milano: fondamento di idee autentiche per il futuro.

L’architettura moderna milanese, inserita nell’alveo del ventennio, sopravviveva alla squallida architettura littorica , un accozzaglia di stili pesanti e monumentali . Alla luce di questi piccoli gioielli, bisogna continuare per dare a Milano un vero aspetto moderno. La difficoltà di questi edifici nel sopravvivere agli spazi urbani, si trova proprio nella loro primaria autenticità, che ci incoraggia a proseguire sulla stessa linea o su di una linea di sviluppo, più ricca di cambiamenti. Tutta la letteratura dell’architettura moderna potrebbe vedere questi edifici, come l’archetipo del moderno.

Non bisogna guardare a questi edifici come alla massima espressione del moderno, ma come archetipo di partenza. Stiamo parlando degli anni 30. Il raffronto lo vediamo con l’automobile. L’evoluzione estetica dell’automobile è diversa da quella architetturale. Possiamo dire che in architettura siamo rimasti agli anni 30, in tutto il mondo. Ora c’è bisogno di nuovi archetipi.  Tuttavia c’è ancora spazio per , completare un lavoro iniziato e mai completato.

Vi spiegheremo passo passo quali sono i nuovi parametri per attrarre investor e per evitare edifici con grandi volumi “sfitti”. Con i nostri progetti ideali abbiamo influenzato numerosi “architetti” che si sono ispirati ai nostri disegni. Talmente è evidente che è quasi imbarazzante volerlo dimostrare. Basta fare attenzione e lo capirete da soli.

I parametri di fondo sono derivati dall’istruzione architettonica classica [firmitas-utilitas-venustas] ma questo attiene le accademie. Noi parliamo di affari e di affari seri. I parametri sono 4, e riguardano le società immobiliari.

  • Completezza
  • Originalità
  • Utilità
  • Usabilità

LA TEORIA COME DIFESA REPUTAZIONALE

Oltre a questi 4 parametri archetipo, abbiamo la necessità di difendere con delle azioni mirate  ogni aspetto. Perchè anche ad edificio ultimato, ci stiamo accorgendo che certi gruppi immobiliari cercano addirittura di distruggere gli edifici fatti dai concorrenti.  La novità di “Archiram progetti e www.albertomeirossi.com è l’approdo al lato teorico della faccenda. Di cosa stiamo parlando?…di una novità che vedrete nelle prossime settimane. Questo darà attinenza a studi e società immobiliari, al modo di preservare il loro futuro. La strategia architettonica sarà per voi molto utile, e noi sappiamo dove sta la differenza.

[to be continued…..]

a cura di Alberto Mei Rossi [Leorbath ] Https://www.albertomeirossi.com

mail : progetti@archiram.net

home https://www.archiram.com

 

Come allargare la cucina ed il bagno

cucina piccola

Come allargare la cucina ed il bagno  Ampliamenti ( mail: progetti@archiram.net)

L’ambito di lavoro definisce “ALLARGARE”, e questo stabilisce   una serie di mission:

  • Ampliamento casa : allargare il bagno
  • Ristrutturazione appartamento
  • Ristrutturare casa
  • Sostituzione infissi
  • Ampliamento casa costi
  • Ristrutturazione cucina
  • Impianto bagno
  • Costi di progetto

 

  • Se sto ampliando o facendo un progetto di ampliamento dell’intera casa, le procedure sono diverse che nel fare solo un ampliamento, che spesso riguarda poche modifiche interne, come lo spostamento di una sola parete o una parete-impianti.
  • L’esempio standard, che qui esponiamo ed aggiorniamo, con cadenza settimanale, si arricchisce , di numerosi dettagli organizzativi, seguiteci oppure potete contattarci per  organizzare un appuntamento  ( progetti@archiram.net ).
  • Per chi vuole avere una contestualizzazione più ampia, può leggere l’articolo precedente questo ( Cucina bagno tutti gli ambienti da ampliare ) 
  • Per attivare un progetto con una serie di esempi potete andare alla pagina   https://www.archiram.com/architetturainterni/index.htm

 

__Esempio ..

Nell’esempio, lo schema decisionale parte dal geometrico, diviso in 3 quadri decisionali : 1) Osservazione e critica dell SDF ( Stato Di Fatto ) ,  2) Scelta vettoriale 3)  Trasformazione.

Modifica di un vecchio progetto per migliorarlo ancora.

Questo progetto, era già stato sviluppato nel 2009. Abbiamo ripreso le vecchie mappe, per, sviluppare un addizionale esempio di miglioria, pensando di aumentare lo spazio vitale della casa e ridurre quello dedicato all’autorimessa, che è stata declassata a cantina. Infatti è possibile trasformarla in cantina se l’auto non è a benzina, ma elettrica. L’auto smart elettrica è di dimensioni inferiori e viene posta all’interno del vano occupando meno spazio. La presenza di  prese elettriche consentono all’auto di ricaricarsi

Dettaglio della trasformazione:

….

Allargare la cucina

Vale la pena spendere due parole , sul criterio di ampliamento rispetto alle componenti dello spazio. Ogni spazio è un sistema che, è gestibile nel sub-sistema, fino ad arrivare ai componenti e materiali. Ripetiamo: Sistema > subsistema > componenti > materiali . L’ausilio delle porte scorrevoli, che derivano dalla cultura giapponese, consente, un migliore utilizzo degli spazi. Nel disegno come si vede sono state neutralizzate quelle noiose porte, con apertura ad arco, che non fanno altro che  ingombrare gli spazi in modo fastidioso. Una casa moderna, non può vivere con quella tipologia di porta.

 

Vai al progetto tridimensionale. Al servizio  Arredo bagno cucina Milano 3d archiram progetti [ work progress 24 h  ], nel prossimo articolo che caricheremo fra poche ore, inseriremo anche un progetto utile come esempio di come organizzare una cucina piccola, di esempio in esempio fino al dettaglio. Ma potete richiederci un progetto , per il vostro caso alla mail : progetti@archiram.net

Micro cucina cucina piccola

Nell’articolo successivo spieghiamo come creare una cucina piccola o come risolvere lo spazio di una cucina piccola, perchè c’è l’esigenza a piano terra, di creare una camera ospiti, che sia anche di supporto alle camere poste al piano superiore. Qui sotto la mappa schematica su come arredare una cucina piccola  progetti@archiram.net 

cucina piccola allargare cucina o ridurla
progettazione di cucina piccola, risoluzione progetto del bagno inserimento di una nuova camera

Questo link interno vi serve per seguire gli altri articoli, che sono corredati da addizionali esempi di idee e di realizzazioni in corso. La casistica del singolo bagno è variabile per ogni appartamento. Il nostro servizio di progetto vi consente di seguire personalmente passo passo, sia il vostro progetto che quello fatto per altri. Il vantaggio sta nello scambio dati ed informazioni commerciali, utili, usabili e , cosa più importante, originali.

10 progetti per rinnovare il bagno

Arredo cucina , rapporto con il progetto dell’intera casa, come allargare cucina e bagno

Come allargare cucina e bagno, esempi.

 

Studi di architettura ed arredamento su Milano. Cucine disegni su misura di cucine.  Cucine Vintage anni 50.  Arredo cucina Vintage studi di architettura milano.

Cucina-Il nostro ufficio effettua preventivi, relativi a tutte la parti dell’arredamento e della cucina. Il mondo della progettazione si fonda sul criterio di convenienza per qualsiasi elemento della vostra casa, che possa essere un armadio, più armadi o i pensili di cucina. Spesso il centro della casa è la dove ci sono i divani, ma in molti casi il centro della casa , può anche essere la cucina, ed allora occorre riflettere prima di prendere decisioni sbagliate.  Necessario è, affidarsi ad un progettista. Ci sono case dove, tutti lavorano allora , non servono le scrivanie. CI sono case dove metà del nucleo famigliare lavora e l’altra metà studia, cosi sono necessarie più scrivanie. Ora se l’area dove è posizionata una scrivania è troppo vicina all’area cucina, si corre il rischio di trasformare lo spazio sotto le scrivanie in dispense per il cibo e questo fatto non va assolutamente bene.

+++Arrivare ad uno spazio cucina coordinando il resto della casa al meglio.

Per recuperare spazio e in molti casi raddoppiare la cucina, il divano letto è, l’ipotesi classica, ma anche qui la convenienza va commisurata alla convenienza spaziale. Se il progetto non è ben coordinato, come direbbe ” il padrino” si va ai materassi, e questo,..non è molto lontano dalla battuta cinematografica. Se non avete gli elementi sufficienti spesso correte ai ripari con materassi presi al volo prima che arrivino gli ospiti. Allora due divani letto, che si possono spostare, a volte risolvono parecchi problemi. Tutto a convenienza dello spazio della cucina che secondo noi  non deve essere sacrificato. Stiamo configurando un catalogo di progetto che durante tutto il 2018, potrà fornirvi, idee e contatti con numerosi fornitori. Esiste un rapporto tra cucine e bagni, perchè spesso confinano sullo stesso muro.

Criteri e tecniche attuative

Valutate bene anche di trasformare la camera figli in stanza ospiti, ergo anche li se lo spazio in genere è poco, fate in modo che la camerette sia gestita con un altro divano letto, cosi avrete 3 divani letto, per un totale di 3 ospiti possibili, in caso di visita di amici o parenti. Anche questo richiede un minimo di progettazione.  La cultura giapponese in molti casi , come vedrete nei disegni e nelle immagini, ci viene in soccorso, con le “porte scorrevoli” che loro chiamano con il termine di “fusama”, potete farle con un tamburato o con il linguaggio di progetto giapponese, leggere con una griglia lignea all’interno della quale posizionare la carta di riso bianca, che trasmette all’ambiente dei filtri luminosi e suggestivi.

spazi interfaccia

Questo suggerisce, l’intreccio  in prossimità delle camere di spazi di interfaccia , si pareti scorrevoli che generano cabine armadio comodissime nelle aree notte. La connessione di questi sistemi con altre pareti scorrevoli che aprono verso il soggiorno, determina una fluidità spaziale ed una originalità a tutta l’abitazione. Armadi a due ante, in questo caso, non hanno molta  convenienza spaziale, ma non si esclude la possibilità di mettere due ante in spazi residui anche perchè all’interno potete posizionare degli specchi, senza occupare , noiosamente pareti sia nel  soggiorno che nelle camere.

CAPIRE I VOLUMI STATISTICI DEGLI SPAZI

Una volta che avete risolto tutti gli spazi, siete in grado di capire i volumi statistici dei pensili cucina, che spesso sono   nell’area corridoio, se avete dei corridoi che non potete demolire perchè siete in affitto, o perchè la struttura della casa è molto rigida, e non volete fare troppi lavori. La posizione delle poltrone che  di solito ingombrano metà divano di dimensione ( tra 70 a 90 cm).

LA FUSIONE DEGLI ELEMENTI SEPARATORI

Mentre tutti gli altri elementi, si affidano al mondo della convenienza perchè sono tutti connessi tra loro, il letto matrimoniale è la cosa più dannosa dell’appartamento perchè toglie molto spazio vitale, io di solito sconsiglio un letto a terra ma, rialzato a cuccia. Questo consente di definire delle grandi cassettiere. IN ogni caso l’area sonno, non incide quasi mai sulle modifiche dell’area cucina perchè spesso è separata da più di un ambiente. Nel caso di appartamenti tradizionali spesso troviamo un bagno ed un corridoio di mezzo.  L’armadio su misura non ha senso, io consiglio sempre una parete scorrevole. L’armadio scompare, tutto diventa facilmente cabina armadio che svanisce tra gli spazi.

Ne guadagna la praticità e la leggerezza visiva.  Riguardo ai prezzi, l’ambiente più costoso di solito è la cucina, perchè si porta dietro numerose tecnologie, dal top, ai forni e a queste nuove attrezzature, di cui parleremo nel prossimo articolo che andrà in rete in questi giorni e settimane che ci precedono  dal salone del Mobile, e dal fuori salone.

CATALOGO DI PROGETTO SEMPRE PRONTO

Nel nostro archivio di progetti abbiamo accumulato un catalogo armadi, di dimensioni lineari in verticale e totemici, di cui parleremo settimana prossima, con degli esempi. Il nostro servizio di progetto si svolge nell’area di Milano e limitrofi, perchè dobbiamo prendere le misure dell’appartamento prima di sviluppare un progetto adatto, tuttavia è possibile dare una consulenza anche a distanza per sommi capi dal costo limitato,  per dare un  idea dell’impostazione di progetto. Qualora poi il progetto assuma, il carattere della necessità di andare oltre la bozza e contiene criteri di importanza crescente, si sviluppa il contratto di progetto e si attua un sopralluogo anche a distanza, sulle città principali come Roma Firenze Torino Venezia

CUCINA
cucina progettata su misura

Su progetti in aree lontane dai grossi centri, occorre un preventivo dettagliato.Nel nostro criterio di progettazione, attiviamo un mondo di opportunità e di convenienza, con la connessione per esempio verso aree di Outlet sia di design che di prodotto industriale utile, come macchine per il caffè e altre attrezzature da cucina che oggi hanno cambiato la struttura della cucina che siamo abituati a vedere sin dagli anni 60.

Cucina anni 60

La generazione che attualmente ha i figli piccoli, è cresciuta  negli anni 70 ma , ha ereditato gli stili familiari degli anni 50-60. Il modello di allora più o meno  è riscontrabile  nelle logiche attuali. Nel corso degli anni, le dimensioni di scala sono aumentate, le dimensioni delle cucine intese

cucine industriali vintage
cucine industriali vintage consigliate da Archiram – di Marchi Group

come spazio murario non sono aumentate ne diminuite, ma è cambiato l’assetto ed il rapporto con l’area pranzo. Questo genere di cucine , oggi sono interessanti nella ripresa del vintage, ma anche tutto ciò che si è prodotto negli anni 80-90 ed il resto è obsoleto.

La cucina componibile, possono averla tutti, oggi, ad esempio la cultura Vegan, esclude il surgelamento dei cibi, quindi ad un vegano integralista non serve che il “frizzer” sia di dimensioni importanti. Le cucine componibili della pubblicità, sono obsolete e tristi. La vera cucina è ormai disegnata su misura e noi di Archiram lo facciamo da anni. Tuttavia, ci sono numerose produzioni che , personalizzano l’assetto della cucina e si adattano al progettista. Ad esempio  Marchi Group è da noi sempre consigliato ai clienti, in questo periodo stanno realizzando interessanti proposte “Vintage” che in realtà poi sfociano in un nuovo design che parte dal “modernariato”. ( come in foto )

 ALCUNI CENNI NELLA STORIA DEL DESIGN DELLA CUCINA E NON.

L’epopea di Gio Ponti a Milano. 

Il design nasce nel ‘900 e negli anni  50-60 esplode per merito dell’accelerazione del processo industriale  che si porta dietro dinamiche economiche come il taylorismo, ed  i due archetipi italiani sono la VESPA E LA 500 per quanto attiene il prodotto industriale. In attinenza alla casa   il designer più importante, con un approccio organico era stato Gio Ponti, ma altri oggetti disegnati da progettisti esteri, avevano fatto, incursione in Italia.

La sedia Panton

Sedia Tulip(1958)

Il lavoro di  Gio Ponti, che a partire da Milano ha inciso in modo memorabile sul futuro del design, nasce dall’influenza che ebbe in lui la “secessione viennese” e di conseguenza anche il Liberty. Egli era un designer integrale, disegnava , da i grattacieli alle posate , celebri quelle della Krupp. Tra gli architetti storici di Milano è sicuramente  Gio Ponti il più rappresentativo a livello mondiale, per l’approccio organico alla progettazione. Il suo approccio culturale che vedeva , il riallaccio dagli stili del passato, per proiettarsi poi , in invenzioni verso il futuro, aveva  trovato consensi nel regime fascista. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL FRIGORIFERO INGOMBRO E SVILUPPI DI PROGETTO .

Il frigorifero è invenzione americana del 1851, da quel momento nasce la globalizzazione che modifica le abitudini alimentari sia del mondo libero che del resto del mondo in pochi anni. Il primo frigorifero domestico si ha nel 1913 ma , il frigo come oggi noi lo conosciamo, per uso domestico è del 1915. Prima dell’invenzione del frigorifero, il  cibo era conservato in grandi ghiacciaie sotterranee, o edifici cilindrici , grandi come case.   Il gas utilizzabile per il frigo era il Freon, proibito dal 1990, a causa dell’effetto “buco-ozono”.

Attualmente è utilizzato  L’isobutano, che è però altamente infiammabile, per questo occorre fare attenzione e praticare prudenza su come viene trattato questo elettrodomestico, e anche dove viene posizionato nella casa, preferibilmente non in una zona, a contatto diretto o indiretto con arredo in legno o zone altamente infiammabili della casa. Tenere lontano il frigo da tubazioni gas è altamente consigliabile. Nelle progettazione, bisogna tenere conto anche di questa variabile tecnologica, importante.

Nell’impostazione esecutiva del  progetto di arredamento, molti  soggetti  mettono il frigo incassato ed ingabbiato. Vedo tanti sedicenti “architetti” televisivi meglio noti come “telearkitetti”, infognare il frigo, nei lati meno adatti della casa. Il frigo deve essere, isolato dai pensili!  Niente di peggio. Infatti il frigo non è altro che una macchina che estrae calore dai prodotti che stanno all’interno, compreso il frigo stesso. Anche nelle sue parti interne assorbono molto calore specie durante l’estate.

Se infatti il frigo non è posto in un ambiente aerato, fa una fatica superiore e consuma il doppio dell’energia, per lavorare.  Per evitare i fastidi dell’accumulo di brina e ghiaccio è sempre consigliabile il frigo con tecnologia No-frost. Nei moderni frigo la serpentina è sotto a maggiore garanzia ti circolo d’aria, quindi non c’è bisogno di staccare il frigo dal muro.

TAVOLO DA PRANZO ED AREA PRANZO ALL’INTERNO DELLA CUCINA WORK SPACE ED ABITABILE.

La cucina abitabile è quella che contiene il tavolo pranzo, in certi casi il work space di 2×2 è semplicemente raddoppiato in 4×4.  A quel punto c’è spazio per un area abitabile pranzo; quando però lo spazio diventa di 4×6, abbiamo la cucina-pranzo che alla fine diventa soggiorno-ws-pranzo. Se abbiamo la sequenza  appena definita, c’è posto per un divano angolare pranzo con schienale alto allineato a due pareti e 4 sedie allineate al tavolo, il tutto diventa , panca angolare se lo spazio è di 5×4.  L’atmosfera è decisamente migliore!…( entreremo nei dettagli con alcune nostre realizzazioni  in corso ) .

GUARDAROBA

Il guardaroba può essere introdotto in cucina, spesso chi  cucina è vestito con materiale infiammabile e non se ne rende conto, molti maglioni acrilici,  possono incendiarsi, allora sempre meglio per chi cucina mettersi una tuta. Lo spazio per cambiarsi diventa necessario. All’interno di questo guardaroba che può essere inserito in prossimità della cucina ( corridoio )  è possibile inserire anche oggetti per la pulizia della casa. Qui le opinioni sono diverse, di solito chi cucina a casa tira su le maniche, perchè cosi la camicia o il maglione , non si incendiano.

Armadio angolare dispensa

Ma molti cuochi, hanno le maniche fino al polso.  Oltre a questo in cucina può esserci posto per armadio dispensa a 6 ante, o 3 ante, spesso è chiuso, dove la luce non raggiunge  sopratutto le bottiglie di olio. L’armadio dispensa può essere messo anche nel corridoio se è più in contatto  il varco di accesso della cucina o la porta. L’armadio angolare  può essere anche creato se la cucina confina con l’area di ingresso della casa (  nelle immagini sarà esposto un esempio fatto da noi  o altri esempi  noti di  architetti come Frank Lloyd Wright  o Alvar Aalto )