Categoria: storia dell’architettura

Arredo cucina , rapporto con il progetto dell’intera casa, come allargare cucina e bagno

Come allargare cucina e bagno, esempi.

 

Studi di architettura ed arredamento su Milano. Cucine disegni su misura di cucine.  Cucine Vintage anni 50.  Arredo cucina Vintage studi di architettura milano.

Cucina-Il nostro ufficio effettua preventivi, relativi a tutte la parti dell’arredamento e della cucina. Il mondo della progettazione si fonda sul criterio di convenienza per qualsiasi elemento della vostra casa, che possa essere un armadio, più armadi o i pensili di cucina. Spesso il centro della casa è la dove ci sono i divani, ma in molti casi il centro della casa , può anche essere la cucina, ed allora occorre riflettere prima di prendere decisioni sbagliate.  Necessario è, affidarsi ad un progettista. Ci sono case dove, tutti lavorano allora , non servono le scrivanie. CI sono case dove metà del nucleo famigliare lavora e l’altra metà studia, cosi sono necessarie più scrivanie. Ora se l’area dove è posizionata una scrivania è troppo vicina all’area cucina, si corre il rischio di trasformare lo spazio sotto le scrivanie in dispense per il cibo e questo fatto non va assolutamente bene.

+++Arrivare ad uno spazio cucina coordinando il resto della casa al meglio.

Per recuperare spazio e in molti casi raddoppiare la cucina, il divano letto è, l’ipotesi classica, ma anche qui la convenienza va commisurata alla convenienza spaziale. Se il progetto non è ben coordinato, come direbbe ” il padrino” si va ai materassi, e questo,..non è molto lontano dalla battuta cinematografica. Se non avete gli elementi sufficienti spesso correte ai ripari con materassi presi al volo prima che arrivino gli ospiti. Allora due divani letto, che si possono spostare, a volte risolvono parecchi problemi. Tutto a convenienza dello spazio della cucina che secondo noi  non deve essere sacrificato. Stiamo configurando un catalogo di progetto che durante tutto il 2018, potrà fornirvi, idee e contatti con numerosi fornitori. Esiste un rapporto tra cucine e bagni, perchè spesso confinano sullo stesso muro.

Criteri e tecniche attuative

Valutate bene anche di trasformare la camera figli in stanza ospiti, ergo anche li se lo spazio in genere è poco, fate in modo che la camerette sia gestita con un altro divano letto, cosi avrete 3 divani letto, per un totale di 3 ospiti possibili, in caso di visita di amici o parenti. Anche questo richiede un minimo di progettazione.  La cultura giapponese in molti casi , come vedrete nei disegni e nelle immagini, ci viene in soccorso, con le “porte scorrevoli” che loro chiamano con il termine di “fusama”, potete farle con un tamburato o con il linguaggio di progetto giapponese, leggere con una griglia lignea all’interno della quale posizionare la carta di riso bianca, che trasmette all’ambiente dei filtri luminosi e suggestivi.

spazi interfaccia

Questo suggerisce, l’intreccio  in prossimità delle camere di spazi di interfaccia , si pareti scorrevoli che generano cabine armadio comodissime nelle aree notte. La connessione di questi sistemi con altre pareti scorrevoli che aprono verso il soggiorno, determina una fluidità spaziale ed una originalità a tutta l’abitazione. Armadi a due ante, in questo caso, non hanno molta  convenienza spaziale, ma non si esclude la possibilità di mettere due ante in spazi residui anche perchè all’interno potete posizionare degli specchi, senza occupare , noiosamente pareti sia nel  soggiorno che nelle camere.

CAPIRE I VOLUMI STATISTICI DEGLI SPAZI

Una volta che avete risolto tutti gli spazi, siete in grado di capire i volumi statistici dei pensili cucina, che spesso sono   nell’area corridoio, se avete dei corridoi che non potete demolire perchè siete in affitto, o perchè la struttura della casa è molto rigida, e non volete fare troppi lavori. La posizione delle poltrone che  di solito ingombrano metà divano di dimensione ( tra 70 a 90 cm).

LA FUSIONE DEGLI ELEMENTI SEPARATORI

Mentre tutti gli altri elementi, si affidano al mondo della convenienza perchè sono tutti connessi tra loro, il letto matrimoniale è la cosa più dannosa dell’appartamento perchè toglie molto spazio vitale, io di solito sconsiglio un letto a terra ma, rialzato a cuccia. Questo consente di definire delle grandi cassettiere. IN ogni caso l’area sonno, non incide quasi mai sulle modifiche dell’area cucina perchè spesso è separata da più di un ambiente. Nel caso di appartamenti tradizionali spesso troviamo un bagno ed un corridoio di mezzo.  L’armadio su misura non ha senso, io consiglio sempre una parete scorrevole. L’armadio scompare, tutto diventa facilmente cabina armadio che svanisce tra gli spazi.

Ne guadagna la praticità e la leggerezza visiva.  Riguardo ai prezzi, l’ambiente più costoso di solito è la cucina, perchè si porta dietro numerose tecnologie, dal top, ai forni e a queste nuove attrezzature, di cui parleremo nel prossimo articolo che andrà in rete in questi giorni e settimane che ci precedono  dal salone del Mobile, e dal fuori salone.

CATALOGO DI PROGETTO SEMPRE PRONTO

Nel nostro archivio di progetti abbiamo accumulato un catalogo armadi, di dimensioni lineari in verticale e totemici, di cui parleremo settimana prossima, con degli esempi. Il nostro servizio di progetto si svolge nell’area di Milano e limitrofi, perchè dobbiamo prendere le misure dell’appartamento prima di sviluppare un progetto adatto, tuttavia è possibile dare una consulenza anche a distanza per sommi capi dal costo limitato,  per dare un  idea dell’impostazione di progetto. Qualora poi il progetto assuma, il carattere della necessità di andare oltre la bozza e contiene criteri di importanza crescente, si sviluppa il contratto di progetto e si attua un sopralluogo anche a distanza, sulle città principali come Roma Firenze Torino Venezia

CUCINA
cucina progettata su misura

Su progetti in aree lontane dai grossi centri, occorre un preventivo dettagliato.Nel nostro criterio di progettazione, attiviamo un mondo di opportunità e di convenienza, con la connessione per esempio verso aree di Outlet sia di design che di prodotto industriale utile, come macchine per il caffè e altre attrezzature da cucina che oggi hanno cambiato la struttura della cucina che siamo abituati a vedere sin dagli anni 60.

Cucina anni 60

La generazione che attualmente ha i figli piccoli, è cresciuta  negli anni 70 ma , ha ereditato gli stili familiari degli anni 50-60. Il modello di allora più o meno  è riscontrabile  nelle logiche attuali. Nel corso degli anni, le dimensioni di scala sono aumentate, le dimensioni delle cucine intese

cucine industriali vintage
cucine industriali vintage consigliate da Archiram – di Marchi Group

come spazio murario non sono aumentate ne diminuite, ma è cambiato l’assetto ed il rapporto con l’area pranzo. Questo genere di cucine , oggi sono interessanti nella ripresa del vintage, ma anche tutto ciò che si è prodotto negli anni 80-90 ed il resto è obsoleto.

La cucina componibile, possono averla tutti, oggi, ad esempio la cultura Vegan, esclude il surgelamento dei cibi, quindi ad un vegano integralista non serve che il “frizzer” sia di dimensioni importanti. Le cucine componibili della pubblicità, sono obsolete e tristi. La vera cucina è ormai disegnata su misura e noi di Archiram lo facciamo da anni. Tuttavia, ci sono numerose produzioni che , personalizzano l’assetto della cucina e si adattano al progettista. Ad esempio  Marchi Group è da noi sempre consigliato ai clienti, in questo periodo stanno realizzando interessanti proposte “Vintage” che in realtà poi sfociano in un nuovo design che parte dal “modernariato”. ( come in foto )

 ALCUNI CENNI NELLA STORIA DEL DESIGN DELLA CUCINA E NON.

L’epopea di Gio Ponti a Milano. 

Il design nasce nel ‘900 e negli anni  50-60 esplode per merito dell’accelerazione del processo industriale  che si porta dietro dinamiche economiche come il taylorismo, ed  i due archetipi italiani sono la VESPA E LA 500 per quanto attiene il prodotto industriale. In attinenza alla casa   il designer più importante, con un approccio organico era stato Gio Ponti, ma altri oggetti disegnati da progettisti esteri, avevano fatto, incursione in Italia.

La sedia Panton

Sedia Tulip(1958)

Il lavoro di  Gio Ponti, che a partire da Milano ha inciso in modo memorabile sul futuro del design, nasce dall’influenza che ebbe in lui la “secessione viennese” e di conseguenza anche il Liberty. Egli era un designer integrale, disegnava , da i grattacieli alle posate , celebri quelle della Krupp. Tra gli architetti storici di Milano è sicuramente  Gio Ponti il più rappresentativo a livello mondiale, per l’approccio organico alla progettazione. Il suo approccio culturale che vedeva , il riallaccio dagli stili del passato, per proiettarsi poi , in invenzioni verso il futuro, aveva  trovato consensi nel regime fascista. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL FRIGORIFERO INGOMBRO E SVILUPPI DI PROGETTO .

Il frigorifero è invenzione americana del 1851, da quel momento nasce la globalizzazione che modifica le abitudini alimentari sia del mondo libero che del resto del mondo in pochi anni. Il primo frigorifero domestico si ha nel 1913 ma , il frigo come oggi noi lo conosciamo, per uso domestico è del 1915. Prima dell’invenzione del frigorifero, il  cibo era conservato in grandi ghiacciaie sotterranee, o edifici cilindrici , grandi come case.   Il gas utilizzabile per il frigo era il Freon, proibito dal 1990, a causa dell’effetto “buco-ozono”.

Attualmente è utilizzato  L’isobutano, che è però altamente infiammabile, per questo occorre fare attenzione e praticare prudenza su come viene trattato questo elettrodomestico, e anche dove viene posizionato nella casa, preferibilmente non in una zona, a contatto diretto o indiretto con arredo in legno o zone altamente infiammabili della casa. Tenere lontano il frigo da tubazioni gas è altamente consigliabile. Nelle progettazione, bisogna tenere conto anche di questa variabile tecnologica, importante.

Nell’impostazione esecutiva del  progetto di arredamento, molti  soggetti  mettono il frigo incassato ed ingabbiato. Vedo tanti sedicenti “architetti” televisivi meglio noti come “telearkitetti”, infognare il frigo, nei lati meno adatti della casa. Il frigo deve essere, isolato dai pensili!  Niente di peggio. Infatti il frigo non è altro che una macchina che estrae calore dai prodotti che stanno all’interno, compreso il frigo stesso. Anche nelle sue parti interne assorbono molto calore specie durante l’estate.

Se infatti il frigo non è posto in un ambiente aerato, fa una fatica superiore e consuma il doppio dell’energia, per lavorare.  Per evitare i fastidi dell’accumulo di brina e ghiaccio è sempre consigliabile il frigo con tecnologia No-frost. Nei moderni frigo la serpentina è sotto a maggiore garanzia ti circolo d’aria, quindi non c’è bisogno di staccare il frigo dal muro.

TAVOLO DA PRANZO ED AREA PRANZO ALL’INTERNO DELLA CUCINA WORK SPACE ED ABITABILE.

La cucina abitabile è quella che contiene il tavolo pranzo, in certi casi il work space di 2×2 è semplicemente raddoppiato in 4×4.  A quel punto c’è spazio per un area abitabile pranzo; quando però lo spazio diventa di 4×6, abbiamo la cucina-pranzo che alla fine diventa soggiorno-ws-pranzo. Se abbiamo la sequenza  appena definita, c’è posto per un divano angolare pranzo con schienale alto allineato a due pareti e 4 sedie allineate al tavolo, il tutto diventa , panca angolare se lo spazio è di 5×4.  L’atmosfera è decisamente migliore!…( entreremo nei dettagli con alcune nostre realizzazioni  in corso ) .

GUARDAROBA

Il guardaroba può essere introdotto in cucina, spesso chi  cucina è vestito con materiale infiammabile e non se ne rende conto, molti maglioni acrilici,  possono incendiarsi, allora sempre meglio per chi cucina mettersi una tuta. Lo spazio per cambiarsi diventa necessario. All’interno di questo guardaroba che può essere inserito in prossimità della cucina ( corridoio )  è possibile inserire anche oggetti per la pulizia della casa. Qui le opinioni sono diverse, di solito chi cucina a casa tira su le maniche, perchè cosi la camicia o il maglione , non si incendiano.

Armadio angolare dispensa

Ma molti cuochi, hanno le maniche fino al polso.  Oltre a questo in cucina può esserci posto per armadio dispensa a 6 ante, o 3 ante, spesso è chiuso, dove la luce non raggiunge  sopratutto le bottiglie di olio. L’armadio dispensa può essere messo anche nel corridoio se è più in contatto  il varco di accesso della cucina o la porta. L’armadio angolare  può essere anche creato se la cucina confina con l’area di ingresso della casa (  nelle immagini sarà esposto un esempio fatto da noi  o altri esempi  noti di  architetti come Frank Lloyd Wright  o Alvar Aalto )

 

 

 

Terreni edificabili: tradizioni antiche di insediamento, i Nativi americani i Navajo

Terreni edificabili: tradizioni antiche di insediamento, i Nativi americani i Navajo.

Dire “terreno edificabile” o terreni edificabili  secondo noi di archiram è sbagliato. Si dovrebbe dire “corretto terreno insediativo” o meglio terreno “abitabile”. Perchè?  perchè nel considerare l’opportunità di avere, uno spazio abitativo, le  miglior scelte non devono essere casuali. I peggiori individui, replicano la vita dei precedenti predecessori , ergo dei loro genitori, pensando che ricreare magari nella stessa triste periferia sub-urbana altre vite, sia qualcosa di bello, ma non si rendono conto che producono un danno a loro e ai figli stessi. Alimentano solo mutui mortali e trasformano la loro vita in una triste replica da incubo peggiore di ciò che si è visto in Matrix o Bled Runner.

 

PERIFERIE SUB-URBANE ZONE DI SCHIAVI

Le peggiori periferie sub-urbane sono quelle Milanesi, dove è evidente capire  la differenza tra il centro di Vigevano o di Como o altre città storiche. La differenza si  nota subito. Si sente puzza di fogna . Queste aree periferiche puzzano di  fogna e di piscio di topo. Loro non si accorgono. Noi che stiamo studiando da qualche anno queste aree abitandoci, proprio per capirne meglio le disfunzioni sociali ed urbanistiche, all’inizio ci siamo resi conto di come il contesto ambientale e micro-ambientale possa devastare le menti ed i corpi di chi ci abita. Cercare un “terreno edificabile” in questi luoghi è impresa ardua, ricordandoci che bisognerebbe parlare esclusivamente di “terreni abitabili” per una vita decente, cosa che non sembra essere possibile, perchè queste periferie sono abitate da scarti dell’umanità, una specie sotto-sviluppata, gente che ancora si nutre con polli di rosticceria e si ingrassa con tonnellate di carboidrati. Stamattina ne ho visti due..due sudicie palle di ladro inutili sedute su una panchina, narcotizzate dalle ultime lasagne al forno della zia, un eroinomane vive meglio.

CASE DI CAMPAGNA

In aree agricole, dove anche il cibo è diventato ormai  Vegano e Locale, e dove non si avvelenano, con i supermercati, donne e uomini, hanno un bel colorito non hanno il viso scavato dallo stress e loro sguardi dimostrano libertà. Ormai molta gente come dice Agosti “esiste” ma non “vive”. Un situazione dove sempre più individui nella prima parte della vita sogna la seconda parte. Prima parte, in cui non sono liberi perchè obbligati a frequentare sistemi scolastico-universitari ormai corrotti e lottizzati politicamente. Nella seconda parte della vita rimpiangono la prima perchè, il sistema di gabbia il ha castrati e gli ha tolto la libertà. Ma gli ha tolto la libertà facendogli credere, che quella sarebbe la loro felicità. Poveri coglioni inutili!.

La scelta di un mondo di abitare deve essere un mondo “organico” in armonia con la natura, e con gli elementi principali della  stoicheia  ma eviterei i condomini alberati, che ritengo siano palliativi ed idiozie da fine secolo.  Chi ha scelto la natura merita quanto meno la forma di una casa consona alla sua esistenza e merita di non essere obbligato a vivere in gabbia come polli di allevamento, che egli stesso ha rifiutato perchè, ha scelto anche la cultura VEGAN. Nelle tradizioni antiche come quella dei nativi americani, si era formata la cultura della cottura del cibo. Bisonti cacciati e catturati e selvaggina. Quello era lo stadio evolutivo del tempo, ma era in armonia con gli eventi del tempo. Nessun allevamento intensivo e forzato.

IL MONITO

Tutto era in armonia. Le mandrie danzavano sulle praterie, libere. La crescita della popolazione, le forti ed eccessive migrazioni, hanno sovrappopolato il pianeta. Ed ora siamo davanti all’ultimo giro. O correggiamo la rotta costruendo case in armonia con la natura o andiamo a picco. I più idioti si limitano ad incentivare il parchetto comunale, che farà in ogni caso una brutta fine negli anni se non si creano dei recinti più incisivi e delle modalità “d’insediamento”. Su come farle, ve lo stiamo dicendo da anni ma vedo sindaci, con la capacità cerebrale di un criceto sbronzo stalkerizzato da scoiattoli di Segrate nord.  Parte di questi progetti rimarrà ancora segreto perchè stiamo aspettando che qualcuno si svegli, tuttavia iniziamo ad avere dei dubbi. Vediamo cadaveri ovunque.

..

Riserva dei Navajo
Riserva dei Navajo

 

Ma analizziamo per qualche tratto la cultura dei Navajo, da un testo ,dal titolo : ” Antropologia delle religioni”.

Lo studio della visione del mondo dei  Navajo, è una delle possibilità per capire cosa significasse vivere in armonia con la natura.I Navajo interpretavano l’origine del mondo, come un lungo processo ascensionale, che si attivava attraverso mondi  ipogei, varianti nella quantità da 2 a 14. Tra i Navajo vi sono numerosi racconti, con differenti  versioni come fossero edizioni diverse di un libro.

Costoro erano consapevoli della corruzione materiale dei diversi mondi. Nella loro concezione del mondo, vi era una concezione pluridirezionale, composta da 4 direzioni principali e cardinali. Tutto questo può essere interpretato nella consapevolezza che avevano delle 4 dimensioni del “mondo”.

Anche tra i Navajo c’è sempre l’idea di dover salire da una posizione inferiore, ad una posizione più elevata, sembra quasi che l’uomo cerchi sempre una posizione più elevata e questo lo porta a “costruire un piano sull’altro, alla ricerca del potere, cosa che i nativi facevano con la costruzione dei Totem. Se ci pensiamo bene, il vero potere risiede nella volontà di vivere in stretto contatto con la natura e sul piano terrestre.

Dalle cerimonie ai rituali ed a tutte le cose del “fare” si cerca sempre una posizione migliore da cui controllare gli altri, per allontanare i pericoli. Da questo concetto i Navajo davano forma ad abitazioni da dedicare alle cerimonie, per darne una connotazione sacra. Questo significava, anche individuare il luogo giusto con il miglior rapporto, riferibile alla natura.

Per i Navajo le abitazioni, rappresentavano l’immagine   micro-cosmica dell’universo. Pensiamo ad altre culture, ed a come sono concepiti i Giardini Zen.( sto facendo dei  tentativi nel mio orto a breve forse vedrete i risultati) Nelle case cerimoniali, i 4 pilastri principali rappresentano le 4 direzioni cardinali ed i punti di sostegno del cosmo.

Fatta questa breve riflessione sulle culture antiche, si capisce come la scelta di un terreno adatto ad una famiglia per abitarci, passa anche per mezzo della memoria antica.Occorre sottolineare, la differenza tra uomini famiglie e replicanti ominidi. La vera umanità di questo secolo e forse di questo millennio, non vive in case ereditate ma ne realizza di nuove. Li distinguo  tra  viaggioni-fancazzisti  e tra  coloro che cercano di far evolvere l’umanità secondo una nuova legge connessa con lo specismo. Gli uomini degni di questo nome , sono esploratori delle cose da fare che prima non c’erano. Il vero viaggio è quello ci rifare il mondo dal luogo in cui ci si trova, Osservando come si muove una chioccola. Il grande sigillo di Wright ( Guggenheim) ignorato da coloro che possono solo essere definiti pendolari a cazzo e non viaggiatori, fa parte di quelle grandi opere dell’uomo destinate a cambiare questo millennio, e non è altro che una chiocciola dominata, dalla legge naturale e matematica di Fibonacci. I peggiori sono quelli che viaggiano senza sapere un cazzo di quello che stanno vedendo; qualcuno è tollerabile perchè riesce a mettere in relazione forme colori…e sensazioni. Poi ci sono quelli che, non si sono mai mossi di casa per ragioni  economiche ma conoscono sotto gli occhi di un cane abbandonato cieco, tutto il mondo. Immancabili coloro che vogliono far credere di conoscere l’architettura poi non conoscono il rapporto tra colonne etrusche e la loro differenza con quella Bramantesca. Architettonicamente analfabeti e continuano a vagare nel nulla senza saper leggere un cazzo, attribuendo a Bramante anche le mutande di Zara, tanto per sentirsi colti. Ho visto docenti universitari, o pseudo tali pianificare un gigantesco viaggio, per poi vederli annoiati, passando dalle parti peggiori dell’architettura siciliana ( nemmeno della magna  Grecia) saltando totalmente tutta la cultura romanica e  longobarda come se 200 anni di regno no avessero inciso sulla cultura. In questo paese regna la stoltezza di mummie che credono di essere vive ma io vedo solo CADAVERI!.

EPILOGO : ANTICHE CULTURE E RAPPORTO CON LA CONTEMPORANEITA’

L’esempio di popolazioni relativamente lontane da noi, in realtà espone gli archetipi universali dell’abitare. La violazione di questi archetipi d’armonia con la natura, anche anticamente aveva un prezzo( Pompei) e conduceva a disastri epocali, da cui l’uomo ancora non ha imparato assolutamente nulla. L’attenzione e la scelta del terreno edificabile o meglio “insediativo” non può essere, affidata all’elenco telefonico o sulle pagine gialle ma, attraverso google, è possibile oggi avere migliaia di possibilità di ricerca e di contattare il professionista più vicino ma ci si deve rivolgere a professionisti che conoscono il problema sin dalle antiche radici e che hanno determinate conoscenze. Archiram progetti, che si coordina con un ufficio presso San Donato Milanese, può essere al caso vostro.

Un progetto che stiamo portando avanti da un po’ di tempo è il Mongolian House, che rispecchia le caratteristiche dei luoghi.  Potete osservare come la scelta ed il criterio della forma rispetti il clima ed il contesto.

Mongolian House alberti mei leorbat rossi
Mongolian House alberti mei leorbat rossi

 

Per le notazioni tecniche sui terreni edificabilli e di come riconoscere le bufale che spesso campeggiano sul web abbiamo attivato un prontuario, scaricabile e visionabile su questo sito, ed in continuo aggiornamento, il cui link sarà attivo al più presto

mail : progetti@archiram.net

@Leorbath

 

 

Rubrica: terreni edificabili. Suggerimenti dalla tradizione antica Vitruvio. Dal DE ARCHITETTURA.

Rubrica: terreni edificabili. Suggerimenti dalla tradizione antica Vitruvio. Dal DE ARCHITETTURA.

 Il terreno o i terreni edificabili migliori, sono quelli esposti meglio. Sono i terreni, con maggiore contenuto sabbioso e meno argilloso.

 

Ripescare Vitruvio fa sempre bene. Oggi la pratica di trovare il terreno migliore non si fa più nel modo  che descriveremo. Questa breve analisi  fa riflettere, sulle nostre disattenzioni. Forse su un terreno si annidano informazioni, che difficilmente si possono trovare, senza il filtro della conoscenza.

Certamente mi diverto sempre, quando, vedo un venditore di immobili, sproloquiare per poterti appioppare anche, un deposito di uranio. Vuole vendertelo come l’essenza della salubrità in terra. Si trovano in giro persone oneste ma, anche tanti idioti.

Bisogna premettere che, queste  nozioni, sono propedeutiche ad altri principi ed in alcuni casi derivano, da tali conoscenze. Quando si arriva su un terreno occorre capire le proporzioni degli elementi. Occorre avere il giusto filtro della conoscenza, per capire cosa voi potete fare in quel posto. Certamente non bisogna omettere  i dati del piano regolatore o del piano di governo del territorio.

SAGGEZZA E SAPIENZA PER LA SCELTA DI TERRENO E PROGETTO.

Quando saggezza e sapienza sono, ben espresse, la possibilità di sbagliare è remota. Non è detto che se voi potete costruire secondo la legge, la natura ve lo consente. Considerate sempre che le leggi sono un artificio dell’uomo per controllare i territori e per controllare altre persone, e sono strumenti astratti. La natura invece è uno strumento “reale” e quando la natura si libera, non fa sconti a nessuno.

I 4 ELEMENTI.

Noi suggeriamo sempre ai nostri clienti di fare queste riflessioni, tutto per evitare di essere precipitosi, su molti aspetti. La fretta conduce sempre a sciagure di qualsiasi genere, sia nella conoscenza delle persone che dei luoghi.  Su qualsiasi terreno c’è la possibilità di studiare la stoicheia, frutto dell’analisi degli elementi. Gli elementi in natura fondamentali sono 4: acqua terra aria fuoco.

Vitruvio,( nel libro  II  cap II , le teorie dei naturalisti sulla materia)  ci informa che Talete, pensava che l’acqua fosse il principio di tutte le cose.  Eraclito sosteneva che il principio di tutto era il fuoco. Democrito vedeva il principio di tutto invece negli atomi.  I Pitagorici  consideravano invece la presenza integrale dei 4 elementi come motore dell’universo locale : acqua terra aria fuoco.  Democrito aggiunse che i 4 elementi, in caso di separazione, potevano mantenere le loro caratteristiche inalterate.

Vitruvio sottolinea  l’importanza del governo di questi elementi per comprendere esattamente da dove arrivano le consistenze dei materiali.  Questi elementi, contribuiscono tra loro a formare cose nuove, in questo caso , le  abitazioni e sapere che sono loro l’origine di tutte le cose è un primo filtro, storico sulla faccenda “terreno”. Sono queste le cose importanti a cui pensare quando si analizza un terreno, tutto il resto sono conseguenze, di una corretta ed equilibrata scelta. I parametri di salubrità non sono dichiarazioni di chi vi deve vendere un pezzo di terreno, perchè il suo scopo è vendere. Dovete verificare quello che, l’agente o il proprietario vi ha detto.

Gli errori del progetto e della costruzione , saranno ridotti al minimo, se i capisaldi sono ben chiari nella mente e sulla carta . Ma esiste una interessante tradizione presso i romani che era utilizzata anche dagli etruschi, per la scelta di un luogo salubre. Ne scrive Vitruvio in un interessante capitolo del suo trattato di architettura, libro spesso sconosciuto e poco letto ma che dovrebbe essere compreso e scelto nella propria libreria invece di cercare cose inutili.

dal De Architettura disponibile in rete ed in vendita in forma cartacea, abbiamo estrapolato alcuni passi interessanti,in merito  alla scelta di un terreno.

LA TRADIZIONE DI VITRUVIO E RAPPORTO CON LA CONTEMPORANEITA’

La prima frase che Vitruvio pronuncia dimostra come, la scelta della costruzione di fortificazioni, insediamenti, ed accampamenti seguiva una serie di regole legate alla salubrità, che noi non troviamo nelle stesse periferie sub-urbane che ci si affretta ( a volte )  a descrivere come luoghi di grande energia. Chi è intelligente e ne ha le possibilità, realizza abitazioni con questi criteri descritti da Vitruvio. Alcuni scelgono di vivere in campagna in rustici, anch’essi studiati con i medesimi criteri di scelta salubre, lontano da degrado mentale e psichico. Ma ecco il frammento del capo IV libro I.

 

 

Terreni migliori
Luoghi salubri vitruviani terreni

Ma poi specifica cosa è un luogo insalubre, e ne descrive in dettaglio le caratteristiche. Vitruvio scrive che l’esposizione di un terreno abitativo sia per una città che per una casa, non deve subire i miasmi pestilenziali. Questo accade  se il terreno è  esposto a venti che possono condurre le foschie, provocate dal riscaldamento del sole verso l’area abitata.Le foschie sono vapori ( nebbie)  che si formano  trasportando, cose dannose per la salute umana.

migliori terreni edificabili
terreni edificabili corretti o sbagliati terreni

L’aspetto , dicevamo, più curioso era legato ad una tradizione quasi rituale  che faceva  uso di animali uccisi appositamente sul posto. Forse oggi  basterebbe osservare il  comportamento di un  cane o un gatto sul terreno, perchè sono animali, che si accorgono di tutto. I Romani ma ancora prima gli etruschi, immolavano alcuni animali, dopo averli fatti vivere in uno specifico recinto. Se il fegato risultava di colore troppo scuro, di sicuro quel luogo non era salubre, perchè il fegato malconcio, dava il segnale di malessere, dell’animale stesso.

Salubrità terreni
Salubrità, sacrificio di animali terreni

Il capitolo continua, analizzando anche il micro-clima e gli sbalzi termici all’interno di un edificio. Se è esposto male, specie se dedicato al lavoro intellettuale ( facendo un paragone con l’oggi) la produttività è ridotta. La cattiva architettura anch’essa è responsabile di cattivi destini dell’uomo.

La vera novità di un progetto architettonico è la vita che si svolge dentro. Non ha senso riempire di alberi una gabbia se questa deve diventare essa stessa una gabbia in cemento per alberi e per uomini. Il posto è apparentemente salubre ma per sola narcisistica moda e stupida apparenza. Il narcisismo architetturale è la cosa che non appartiene al nostro ufficio.

Spunto sull’orientamento degli ambienti.

Il motivo per cui cucina e cantina devono essere esposti a Nord, nasce dal fatto che all’interno di questi ambienti non devono esserci sbalzi termici.  Questo fatto  rovina il vino, i formaggi e la frutta. Nel tempo libero io coltivo un piccolo vigneto e, per far accelerare la maturazione dell’uva a volte si toglie qualche foglia.   Non bisogna eccedere nell’esposizione al sole dell’uva o di qualsiasi frutto, perchè il calore fa evaporare l’acqua che è dentro il frutto.

Le proprietà naturali vitali dello stesso svaniscono  e si dissolvono, lasciando il frutto, molle e rinsecchito. Gli stessi effetti accadono in una casa esposta male, che genera effetti negativi, su chi vi abita. Nel prossimo articolo, esporremo nel dettaglio, un altro aspetto spesso ignorato dalle società immobiliari.

Se volete avere informazioni su terreni edificabili nelle zona del Milanese , potete contattarci su immobili@archiram.net.

 

Alberto Mei Leorbath Rossi.

 

Esposizione Frank Lloyd Wright 150 anni dalla nascita dell’architetto Visionario Volterra

Locandina_wright

Wright Precursore architettura moderna.

Toscana terra di soggiorno Wrightiano.Volterra luogo di bellezza.

Si terra come da  locandina presso Volterra l’esposizione “Frank Lloyd Wright  Precursore dell’architettura moderna” tra il 6 ed il 18 Giugno 2017 a cura di “Amici dell’architettura organica” il cui presidente e l’architetto organico Sarno Carlo ( di cui, chi vi scrive fa parte) e organizzata da  “Amici di Frank Lloyd Wright, il cui presidente è l’architetto organico Giuliano Chelazzi di Volterra.  

Locandina_wright
Locandina_wright

 

L’epopea pionieristica dell’architettura americana tra ‘800 e ‘900 è espressa dalla visionaria potenza creatrice di un discendente dei druidi gallesi la cui famiglia di origine gallese stanziatasi dalle parti di Richland per poi assumere in Chicago la città profetica, fa discendere il genio .   Le  magistrali realizzazioni saranno presenti in modellino raccolte nello spazio espositivo. Realizzazioni che  ancora oggi appartengono ad un futuro cosi remoto che pochi ancora ne capiscono il senso. La nascita dell’architettura organica e poi di quella moderna che si affranca dai simboli dal potere e dalla storia, in realtà si nutrì di romanticismo e di medievalismo sin dagli esordi per poi rompere con la tradizione e cercare la fonte nella volontà dell’uomo di assumere il potere creativo “dell’universo”.

alberto mei rossi organic designer
alberto mei rossi organic designer

Lo spirito dell’architettura organica equipaggiato oggi da moderne tecnologie può spingersi oltre e tale ricorrenza, ci ricorca che ancora molto deve essere fatto per estirpare dall’uomo l’idea di vivere in scatole con strutture di tipo cubico e che lo spazio dell’architettura e dell’habitat del terzo millennio  si dilata dall’interno all’esterno senza paura, smaterializzando ogni barriera psicologica materiale visibile ed invisibile.

Alberto Mei Rossi . Milano. 26 Marzo 2017.

Periferie sub-urbane, San Donato Milanese Metanopoli chapter I analisi e memorie

La modernità di alcuni edifici, siti presso  San Donato Milanese già espressi nel primo articolo di esordio( http://www.archiram.com/2017/02/01/periferie-sub-urbane-disegnate-bene-san-donato-milanese-cenni-memoria-moderna/ su questo territorio   è mitigata da, architetture che  verticali, segnano il territorio come nella cultura medievale. Il riscontro sulla verticalità su tutto il territorio è legato all’abbazia, di Chiaravalle , la cui “poligonalità” è stata ripresa dagli edifici per uffici realizzati da Mattei per  Eni; altri edifici che determinano il simbolo principale dell’occidente , cioè la torre medievale.,San Donato Milanese è quasi priva di immobili di caratterizzazione storica ( ma di cui parleremo), di conseguenza furono realizzati edifici, che dovevano riprendere i simboli dell’antichità. Il manufatto più antico  sito nell’area è la via Emilia voluta dal console Marco Emilio Lepido (https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Emilia ) Nel 189 a.C.187 a.C.

Romani sottomisero i Galli della Pianura Padana attraverso una serie di campagne militari alla fine del III secolo a.C. La costruzione di una via militare che collegasse Roma a Fano e Rimini per consentire all’esercito il rapido accesso alla regio VIII Aemilia fu completata già nel 220 a.C. (via Flaminia); invece la via Emilia sarebbe stata costruita solo nel secolo seguente: l’espansione romana fu infatti ritardata di circa venti anni a causa della seconda guerra punica.

Dal 1993, bazzico dalle parti di Vigevano fino al 2011, il periodo del mio soggiorno Vigevanese è tra il 2002 ed il 2011,

casa rotonda vigevano castello

ma iniziai a studiare a fondo il castello di Vigevano ,e  Sforzesca-Colombarone, per la mia presenza nello studio presso la Casa Rotonda ( presso i conti Castelbarco) nella bottega di un certo Willy il druido…uno sciamano architetto allievo di Gropius e della suola di Ulm..che aveva li la sua bottega.  La fortificazione medievale Vigevanese è la più grande d’Europa. Solo chi ha vissuto a Vigevano,capisce cosa è una fortificazione medievale, e ne può comprendere la sua potenza. La mente di un architetto senza essere passata dal ridisegno di una fortificazione medievale è una mente stolta e vuota infeconda e castrata e la sua progettazione sebbene costruita sembrerà di “cartone”, gli mancherà lo spirito e la benzina architetturale, ergo i principi della forma e della memoria. Lo stesso dicasi per la castrazione culturale che questo paese subisce a causa di una classe universitaria, che avendo paura di progettare cose nuove si rifugia nell’eccessiva retorica.Retorica che deve essere attentamente temperata.

 

Nell’indagine “adolescenziale” che ormai ho abbandonato, nel 1997, sviluppai

 un progetto che riguardava proprio la cultura medievale, era presso l’area Giambellino Lorenteggio,..mi ispirai alla fortificazione medievale Montgomery presso la località di Chester in Inghilterra. Fu un progetto universitario poi costruito dall’architetto Zenoni.

 

 

Nel 2000, attuai ( nell’ambito di un lungo apprendistato che non generava quasi mai stipendi ma semplici rimborsi spese)  un altro progetto con la medesima ispirazione presso Como..per conto della società di ingegneria PROCOCI ENGINEERING.

Nel 2002, ci presi gusto e progettai questo albergo, magnificamente eseguito dall’architetto Albè, presso Legnano, egli fu un ottimo esecutore della mia idea e non vedo l’ora di farne un altro da quelle parti magari sempre con Albè. Anche qui la paga fu effimera , ma se vuoi fare architettura lascia perdere l’idea di diventare ricco.

 

La cultura del medievalismo ha fatto sempre parte del mio retroterra di retaggio, storico di cui non bisogna abusare. Ne abusano invece certi saccenti, sciacalli,appartenenti, a certi quartieri catto-esoterico-pagani, che ci hanno frantumato i cabbasisi da troppo tempo.

alberto mei leorbat rossi
alberto mei leorbat rossi

 

Siamo ai 150 anni dalla nascita di Frank Lloyd Wright, vediamo cosa il fato ha riservato per noi? cosa avrebbe fatto Wright se fosse vissuto sino ad oggi? un esperimento, interessante è in corso, preso in parte come  gioco e in parte come qualcosa di assai affidabile.