Categoria: riuso capannone industriale

Custom modified car, uno studio di architettura di Milano, propone.

Custom modified car, uno studio di architettura di Milano, propone, una modified building, o meglio una modify-factory. Un  vecchio capannone industriale costruito negli anni 90, ormai non più adatto alle esigenze tecnologiche di questi anni, è in corso di trasformazione. Nella cronistoria del progetto, già indicata in un precedente articolo, si esponevano le fasi di sviluppo del progetto. Quello studio siamo noi e l’edificio si trova nel territorio di San Donato Milanese. Attualmente è l’unico progetto, attivo per questo genere di attività.

Custom modified car, uno studio di architettura di Milano, propone,la tendenza sempre più, diffusa a personalizzare l’automobile. Con l’innesto di numerosi accessori, è possibile, realizzare un auto unica, anche nel medesimo modello. Ormai da tempo, negli stati Stati Uniti sono sorte, delle officine specializzate non solo nella riparazione, ma  anche, nella rigenerazione e trasformazione di una vecchia automobile, in qualcosa di unico e personale.

La proposta è orientata ad imprese o gruppi d’investimento che vogliono scommettere su questo settore. Altri  imprenditori si sono dedicati al tema della bicicletta, negli stessi territori, con un certo successo. Il custom car molto diffuso negli  Stati UNiti ha preso piede anche in Italia, lentamente negli anni 80, grazie alla serie tv Hazard. Quest’onda d’influenza non è mai cessata, ed ora stanno entrando nella penisola queste nuove abitudini ed anche nuovi sport, basti pensare anche al Wake- Board di cui parleremo in un altro articolo.

Il progetto affidato ad una SPE, è stato studiato da MEI ROSSI, attivo nell’ambito dell’architettura organica dal 1989. Consta di diverse funzioni, proposte tra cui: Officina;deposito;caffetteria;office;area verniciatura;ufficio tecnico progettazione; ed altre aree dedicate ai servizi specifici per le automobili come, scuola guida ed il resto. L’edificio, cosi ricco di funzioni connesse, compresa quella di vendita, è stato dedicato a  4 marchi: Mercedes; Audi; Fiat;Ferrari. Questa scelta  non è legata a clienti o potenziali clienti ma serve per dare un esempio di come può essere organizzato il capannone.

Auspichiamo che il comune si San Donato Milanese, consenta la concessione per tale attivazione, anche perchè, gli stessi progettisti stanno aspettando da oltre 365 giorni il parere favorevole per un altro intervento in ambito sportivo e a tutti noi sembra che , sia una amministrazione lenta che mena il can per l’aia o che fa orecchio da “mercante”…Ma siamo convinti che cambiando amministrazione, le castagne dal fuoco verranno rimosse in tempo prima che si brucino.

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Tornando al progetto architettonico, qui esponiamo una delle 3 facciate dell’edificio di forma triangolare alla mappa. Nell’articolo che descrive il concetto di “riuso di edifici industriali”, potete seguire il  WIP del progetto, che è continuamente aggiornato. Il software in uso è Blender, utilizzato anche per disegnare la personalizzazione delle scocche delle automobili sportive.

Quello che vedete è l’ingresso. Attualmente l’assetto è provvisorio perchè, si darà la possibilità a chi è interessato di utilizzare una modulazione diversa nel progetto, ma gli indirizzi generali sono impostati per garantire ,che già vi sia stata una possibilità di scelta  tipologica, da cui non si può fare a meno.

Qui sotto potete vedere un filmato proveniente da una delle trasmissioni del canale digitale tv  D-MAX,  sui come è organizzato il custom modify. Come vedete in questo caso lo spazio interno utilizzato, non è eccessivo, ma il deposito e l’area espositiva richiede spazio, comprendendo anche l’area officina.

Custom modified car, uno studio di architettura di Milano, Propone il progetto di MEY ROSSI, ( lo skiliner che sviluppa il progetto) . << siamo impegnati  nell’efficienza massima del risultato, degli equipaggiamenti sia architettonici che ingegneristici, per fare in modo che gli ingegneri e l’impresa poi incontrino meno problemi possibile. Stiamo simulando, le problematiche della modifica di un edificio che per il 50% è già presente>>.

Infatti il Comune, sebbene, lavori in modo lento, ha già, predisposto da tempo un aumento consistente di volumetria. Con i comuni lenti ed inefficienti ( di solito quelli governati da giunte sinistrosse) bisogna lavorare, su più progetti in modo da portarli avanti tutti assieme, perchè se li metti in coda, dopo 1 anno trovano, gli architetti a raccogliere immondizia sotto i ponti ed a mangiare scarti di bistecche nei cassonetti.

Attualmente la SPE  che ha in carico il progetto, sta lavorando per aziende internazionali, ed ha esperienza in edifici commerciali semplici o complessi, quindi è in grado di “fisarmonizzare” le procedure. Il progetto a fisarmonica, consiste nell’aumentare il volume dei tecnici in coordinamento, per lo sviluppo di ogni singolo progetto, sulla base del budget a disposizione. La presenza di nuovi tecnici , oggi garantisce anche un superiore controllo di qualità, sia sui dati che sull’assistenza di cantiere.