Categoria: aree dismesse milano

progettisti di arredo urbano

PROGETTISTI DI ARREDO URBANO.

Criteri di progetto  con dati analitici , su progetti in corso a tema post-industriale. Esempio di arredo urbano, sviluppato dai progettisti di archiram progetti.

CENNI STORICI

Tra i migliori progettisti di arredo urbano al mondo abbiamo il plantageneta che fu, Frank Lloyd Wright. Chi vi scrive è all’interno di ADAO , ( amici dell’architettura Organica da non confondere con altre sigle sorte dopo  che non centrano una  emerita con l’architettura ) quindi una garanzia di attendibilità professionale, cioè chi vi scrive non è un cazzaro.

Nell’esempio che segue vi descriviamo anche con, pagine dedicate ( in costruzione) la modalità di sviluppo di un “arredo urbano” sensato. Il buon senso in queste cose è necessario. Spesso, l’arredo urbano viene interpretato con la tracotanza di chi vuole mettere per  forza qualcosa di innovativo,  per far vedere  quanto è bravo. In realtà nella progettazione urbana si lavora su due  declinazioni diverse ma unificanti.

Nel primo caso si tratta di migliorare un progetto o una situazione scadente che è già esistente. Nel secondo caso, bisogna considerare che attorno ad un nuovo edificio vi sia la possibilità di disegna un ampia superficie che lo introduca e lo contestualizzi assieme agli elementi urbani esistenti, questo non significa che deve imitarne le fattezze.

ESEMPIO STORICO

Un  esempio storico nella contemporaneità è il Museo Guggenheim di New York, dove il  progettista ( Frank Lloyd Wright ) considerava il contesto come la porzione di area di Central Park, ed il resto del contesto era rappresentato dalla strada urbana, chiudendo il linguaggio di progetto in un sigillo legato al tema dell’autorimessa, che con un pizzico di astuzia diventa museo.

Guggenheim_ny_disegno_urban museo Guggenheim di Wright costruito nel 1959 a NW sulla 5 Evenue
Guggenheim_ny_disegno_urban museo Guggenheim di Wright costruito nel 1959 a NW sulla 5 Evenue

Dove si trova esattamente questo edificio ed il relativo ottimo contesto urbano che da verso  il laghetto di Central Park? Chi trova questo edificio è stato a New York chi non sa cosa è questo edificio, NON  è stato a New York,

DETTAGLI DELL’ESEMPIO STORICO

Qui il disegno urbano è rappresentato dall’edificio stesso che esalta la strada, ma anche il contesto naturale  dirimpettaio. Grazie alle viste di Google Earth potete valutare questo edificio abbastanza celebre ( il museo d’arte più moderno al mondo mai costruito nella storia). In questo breve sorvolo, potete apprezzare meglio il rapporto tra l’edificio ed il contesto urbano e viceversa. Ma per i dettagli occorre acquistare un libro dove sono spiegati i disegni architettonici dell’architetto in questione + dettagli del progetto di Central Park. Cosa che non è presente in Google Earth, troppo approssimativo anche nei dati storici.  Ecco un testo molto interessante di Francesco Dal Co. Riteniamo sia ora di finirla con le approssimazioni e le banalità e si torni a fare urbanistica ed architettura , seriamente. Nell’epoca delle API dove nessuno più si prende la responsabilità di definire i dettagli  noi  diamo alle cose il loro nome.

disegno urbano ed architettura il Guggenheim di NY
disegno urbano ed architettura il Guggenheim di NY

Attualmente , noi, ricollegandoci al progetto di riuso di edifici industriali, stiamo elaborando il disegno urbano, attorno ad  un edificio, in fase di rigenerazione organica.  Il disegno analitico di superficie è assente nella maggior parte dei pgt, perchè tra gli oneri non considerano il disegno urbano.  Per queste menti timide e deficenziali ( neologismo utile) gli oneri si limitano a bitume e fogne e 4 aiuole. Qui siamo in un contesto sub-urbano presso sud Milano.

Dettaglio dell’operazione in corso.

Archiram progetti studia i progetti nel dettaglio architettonico per armonizzare l’edificio al contesto, sia nelle superfici a terra che nelle superfici verticali. Per questo occorrono giorni e giorni da dedicare alle modifiche e alle correzioni e agli errori di progetto. Diamo indicazione a chi produce software di contestualizzazione che non sono adatti alla progettazione architettonica. Devono migliorare molto prima di raggiungere il livello dei nostri dettagli. Google earth ( Specie nella versione web assolutamente inutile)  infatti è insufficiente sul piano architetturale perchè ogni edificio ha una definizione pessima..e non è strutturale.

LIMITI EVIDENTI DI GOOGLE EARTH E RIPERCUSSIONI SUI COSTI DI PROGETTO

 Tutti i sistemi google earth  sono inutilizzabili da professionisti dell’architettura che devono cmq attrezzarsi con dei droni e con sistemi topografici tradizionali per risolvere i problemi di definizione particolareggiata. In specifico modo  nel peso degli alberi. Pensano di essere avanti,  invece  sono  ancora molto indietro.  Impossibile sostituire l’architetto, il solo  in grado, nel contesto, di arrivare al dettaglio, a mano.  Non ce la farete mai perchè siete in guerra commerciale tra diverse aziende produttrici di programmi, tanto che ormai ci siamo stufati delle vostre inefficienze e stiamo tornando a lavorare  manualmente.

DATA : Per lo sviluppo di un disegno urbano, all’interno di SPE project sono necessari 5000 euro di anticipo ed  un saldo che parte da 20.000 € per info potete scrivere a progetti@archiram.net

progettisti di disegno urbano
progettisti di disegno urbano. Come potete notare nell’immagine. c’è un esempio di estrazione da google Earth di una texture urbana, che risulta essere di pessima definizione oltre all’impossibilità di estrarre il 3d. Anche sketchup. è un programma molto limitato in tal senso  perchè non arriva al dettaglio del marciapiede, che dobbiamo fare noi con ripercussione sui costi che deve assorbire necessariamente il cliente. Se google EARTH fosse utile e preciso avremo dei costi..di progettazione dimezzati.

 

Bibliografia

Giuliano Chelazzi (ed.), Frank Lloyd Wright. Precursore dell’architettura moderna. La continuità dell’architettura organica, Migliorini Editore, Volterra 2007.

Robert McCarter (ed.), On and By Frank Lloyd Wright. A Primer of Architectural principes, Phaidon, 2006
Margo StipeFrank Lloyd Wright. Disegni e ricordi, White Star, 2006
Alan HessFrank Lloyd Wright. The Houses, Rizzoli, 2005
Frank Lloyd WrightFrank Lloyd Wright. An Autobiography, Pomegranate Communications, 2005

 

Progettisti Riuso edifici industriali

Progettisti Riuso edifici industriali. art 1.1

progettisti  riuso  edifici industriali, possono sviluppare progetti  di dimensioni limitate, tra i 500 ed i 5000 mq. oppure di dimensioni superiori.  Nell’area lombarda , non solo vi sono pachidermi dismessi di ettari ed ettari, ma anche micro-insediamenti industriali. La  causa è stata il  job act, il cui effetto è stata la dismissione di diversi edifici , nell’attesa di una vendita.

Dismissioni transitorie insediamenti misti

La grande differenza tra le dismissioni degli anni  90 e quelle di oggi è che si tratta di situazioni spesso transitorie. Le mutazioni della tecnologia e dell’economia industriale in costante evoluzione, sta generando risposte sempre più diversificate. Tali risposte, riguardano, insediamenti misti. I progettisti stanno individuando nuove  tecniche commerciali di riuso, che si traducono in diversi modi di concepire gli edifici industriali

Riuso edifici, politica strategica dei progetti

I pgt, spesso non sono adeguati a questi rapidi cambiamenti, tanto che molti ormai trasferiscono l’attività che hanno in mente ancora prima di insediarla sul territorio italiano. La causa è una politica, stolta , e mentalmente timida. La maggior parte dei poltronari, sono li solo per difendere il loro orticello e non hanno alcuna visione delle cose da fare. Tutto danneggia le attività e le attività di progetto. Tuttavia, nel prossimo futuro, la manfrina ed il disastro degli incapaci che hanno governato l’ Italia dal 2011 in poi sta per finire. Sono possibili convergenze verso iniziative, ti tipo glocalista.

CUSTOMIZZAZIONE DELL’AUTOMOBILE

In questo esempio, senza rivelare il nome del cliente che abbiamo reso in forma simbolica nel marchio della Mercedes, ma in realtà il “cliente” è di altra natura, abbiamo proposto un area per la customizzazione dell’automobile di varie marche.Il recente successo, del recupero di un area dismessa, voluta da Lapo Elkan ( FIAT) presso piazzale Accursio Milano, è un esempio di quello che andremo a fare in una specifica zona del sud Milano.

Il processo di industrializzazione, si  sta sempre più diversificando e personalizzando. Sempre più persone ricercano l’automobile fatta su misura, oppure acquistata e personalizzata.L’involucro di progetto in corso ( ancora da terminare) che qui potete osservare, assorbe l’estetica industriale e l’estetica commerciale. Le funzioni sono di.

  • Vendita
  • Riparazione
  • Customizzazione ( personalizzazione)
  • Area shop ( accessori )
  • Caffetteria tavola calda ( locale serale)
  • Autofficina – elettrauto
  • Gommista
  • Car-glass

Il dispositivo architettonico è composto da una struttura doppia in calcestruzzo ( quella del vecchio capannone) e acciaio ( tecnologia delle piattaforme petrolifere) da montare molto velocemente. I telai in acciaio consentono , ampie  vetrate per consentire un ambia area di vendita ben visibile da terra. Il tetto è parzialmente verde e parzialmente costruito in shed-industriali.

Alcuni draft , qui sotto, anticipano il progetto definitivo ed il progetto commerciale.

<<Il potenziale non è quasi mai il risultato, per ottenere il risultato ideale in base al potenziale occorre una reazione chimica, ed un catalizzatore, questa alchimia si chiama  progetto architettonico>> cit  ndr

 

a cura di www.albertomeirossi.com per spe- project san donato Milanese.

riuso industriale
ampliamento rinnovamento capannone industriale

mail: progetti@archiram.net ( no perdi tempo) mail riservata a chi è interessato ad investire in tale progetto.

Business-plan che si traduce in forma di progetto bruciando le tappe.

Nelle ultime fasi preliminari del progetto ( qui 3 ) , abbiamo inserito delle ultime modifiche, orientando il progetto sul lato commerciale.  Ma anche sul piano industriale, l’edificio presenta una forte “customizzazione”, perchè l’ambiente di lavoro, deve  essere sempre più confortevole e non è più come un tempo.

Oggi esistono parecchi livello di automazione. L’edificio è orientato all’autofficina per personalizzazione automobili, che però contiene anche un locale serale, un area di presentazione, un officina, un elettrauto, un gommista. Pensiamo anche ad un area dedicata per la strutturazione di nuovi telai, e quindi nuovi modelli di automobili, dove si torni ad una certa artigianalità, condita con equipaggiamenti tecnologici, innovativi, per  alcune componenti dell’auto come macchine a calcolo numerico. Tecnologie per stampa 3d e tecnologie per le resine sintetiche  e  vegetali. Abbiamo inserito un marchio famoso ma il marchio è di esempio. La risposta commerciale può essere diversa.

In questo disegno, c’è lo studio di un dettaglio angolare, in fase di modifica, per coordinare uno shed, consueto, alla connessione con due pareti con caratteristiche funzionali diverse.  La trasformazione del tetto shed industriale ad elemento che serva anche per l’illuminazione diurna di un’area di ristorazione oppure office è una cosa che va studiata attraverso nuove invenzioni nei punti di attacco. Il disegno è sviluppato per il cliente SPE-PROJECT di San Donato Milanese, società di ingegneria ed ad architettura.

progettisti riuso edifici industriali milano
progettisti riuso edifici industriali milano

 

REALTA’ VIRTUALE PRIMA ESPLORAZIONE A BOZZA – VIDEO

Visione d’assieme del progetto con un video. Il video ci consente di esporre i risultati finali del progetto, ma utilizziamo questo mezzo per dare anche uno spot di quello che avremo alla fine del progetto. Numerose sono ancora le modifiche da fare al progetto, ma a grandi linee, per sommi capi, il senso da dare all’idea rimane. —

LA PROGETTAZIONE TERMICA . Diario di Bordo. 

La progettazione termica dell’edificio, si innesca, a partire dal sistema fotovoltaico. Dopo una prima esplorazione ( ora siamo al 24/04/2018), siamo arrivati a definire, un blocco di pergole fotovoltaiche, che hanno la funzione di dare ombra alle auto parcheggiate, evitando cosi, che nei mesi più caldi diventino  dei forni a microonde.   Nella  prima fase di progetto, abbiamo optato per un sistema rigido, perchè lo scopo era vedere come erano messi gli ingombri.  Successivamente ci siamo accordi che la linea di parcheggi era ad ovest, di conseguenza abbiamo modificato il progetto in modo da ottenere un sistema ad inseguimento solare. Seguono , poi i calcoli termici. Il sistema elettrico, alimenta il sistema termico, attraverso il sistema idrico. Come funziona il sistema idrico? ve lo descriviamo, nel blocco di sistema della raccolta acque, meteoriche. Il sistema per irraggiamento sostituisce, il termosifone tradizionale.

 

#Pergole #fotovoltaiche #parcheggi #outlet

Assetto lineare, l assetto richiede arbusti e non piante di alto fusto. Si rimanda nei lati, non equipaggiati dalle pergole la piantumazione di carpini tigli e querce.

#pergole #fotovoltaiche

Mentre,… le auto stanno fresche all’ombra il sole carica i pannelli di energia, che forniscono l energia elettrica sia al centro commerciale che alle auto dei dipendenti e dei visitatori. Sebbene il tempo di ricarica, è molto lungo, un’ ora di ricarica fornisce cmq, un notevole sostegno alle batterie dell’auto elettrica.

PIATTAFORMA COMMERCIALE DI RIFERIMENTO.

L’aggiornamento attuale verte sulle prime simulazioni che consentono di capire come , il progetto sarà orientato sul piano strategico e commerciale. Potete seguire, quindi, anche la fase di creazione delle condizioni di equipaggiamento funzionale, allineato con i criteri di assetto e controllo di qualità.  Nell’articolo dedicato cui si farà riferimento anche ad una pagina dedicata : Custom modified car, uno studio di architettura di Milano, c’è il prosegumento del progetto, anche con i suoi frame e framework commerciali. 

Officina capannone industriale terreno e progetto in vendita.

L’edificio, ha un fronte ad accesso pedonale , ospita un area parcheggio ed un pluriuso interno con più sezioni a tripla altezza, per una superficie base di 1000 mq ma che diventano 3000 per via della volumetria che parte da una H di 121 mt

PROGETTISTI SPECIALIZZATI HOTEL E CENTRI BENESSERE LEGNANO

PROGETTISTI SPECIALIZZATI HOTEL E CENTRI BENESSERE

Welcome hotel Legnano , un edificio progettato da me, descrizione 1/10.

Analisi degli elementi del progetto: panoramica.

Nel Welcome Hotel di Legnano, sperimentai per la prima volta la progettazione organica, seguendo dei principi di base.  Ricordo che il cliente fu colpito da alcuni miei disegni  pubblicati e nel Novembre del 2002 e mi disse che se avesse avuto spazio, avrebbe realizzato un disegno specifico che aveva visto.

Dispiace smentire i detrattori imbecilli che affermerebbero io sia un mitomane, ma non è un problema mio. Il progetto-disegno è stato fatto da me come ideazione architetturale, lo so che brucia a qualcuno ma i file originali sono BACKAPPATI con date ben precise. L’incarico  poi si è attivato  presso gli ingeneri e l’architetto di fiducia del cliente.

Vorremmo dire all’imbecille che ha dato lavoro a quel detrattore infiltrato   speciale dentro  adao, che in adao per quanto mi riguarda non è il ben venuto, da noi non c’è carriera non diventi presidente se lecchi il culo e fai le foto, gli ocnsigliamo di occuparsi di altro e di non mandare più infiltrati inutili in ADAO, grazie.Anche perchè è ora di finirla di alimentare imbecilli che poi si frappongono tra noi ed i clienti, perchè i clienti poi credono che un “docente” universitario sia anche un valido progettista, ma tanta è tale la merda pseudo architetturale che vediamo in giro specie a Milano che…voi umani…

C’è da dire che il progetto ancora non è stato descritto nelle sue parti e nelle sue potenzialità addizionali e per il futuro  lo faremo   Descriveremo in 10 post ogni singolo progetto fatto da me. In realtà questo progetto ne contiene numerosi altri, ed ogni parte è relativa all’interno, nonostante  UN  “visitatore” maligno avesse riscontrato incongruenze.

La mancanza di conoscenza dell’architettura organica è fatto molto grave in italia. L’A.O.   non si fonda sulla corrispondenza involucro e spazio interno ma si fonda sulla realizzazione dell’edificio, basando la ricerca sulla estensione tra interno ed esterno.

UNA COLLABORAZIONE TRA IMPRESA ARCHITETTO INCARICATO E PROGETTISTA

Detto questo durante le fasi di elaborazione di un progetto, che doveva ripercorrere i confini stabiliti dall’architetto Albè per ragioni di regolamento, in realtà non poteva rispettare i codici architetturali precedenti, che furono cambiati. La prima impostazione era legata alle funzioni, dalle funzioni lo spazio interno è stato proiettato verso l’esterno senza il disegno di alcuna facciata.

RECENSIONI SOSPETTE CON SCOPI ABBASTANZA SUBDOLI ED EVIDENTI.

Se notate le recensioni di tripd-avision, sul sito degli alberghi notate il 90% ed oltre di complimenti positivi, con oltre circa 200 recensioni positive. Direi che a distanza di tutti questi anni, è un bel risultato, perchè nelle recensioni ci sono anche i complimenti per l’architettura.

Soltanto un commento si “sospetta” sia  palesemente stato messo li da qualcuno che avendo visto che il progetto è stato ideato anche da me  ha iniziato a “rodere” Probabilmente ha pensato bene di “denigrarlo” paventando una non corrispondenza tra involucro e spazio interno.Ma questa è solo un’ipotesi, non corroborata da dati certi.

La recensione infatti è sospetta perchè sbilanciata sul giudizio architetturale;  si sospetta infatti che qualcuno ha chiesto di scrivere una recensione che non corrisponde alla verità. La sensazione è,… che qualche “soggettucolo” accademico che di recente è stato insultato per l’assenza totale di progettualità organica nella sua vita ha pensato bene di mandare dei sicari, anche questa ipotesi per ora non ha dati, tuttavia è singolare la seconda coincidenza. Diciamo che la terza coincidenza è quella che  ci manca ma la cercheremo.

Gli è andata male perchè il 90% delle recensioni è positivo, rendendo non credibili le espressioni fallaci di un singolo commento “volutamente tendenzioso”. Spiegare questo progetto è semplice visto che lo ho sviluppato io anche nei dettagli architetturali ( ma non esecutivi)

MEDIEVALISMO E CODICI LINGUISTICI DEL PROGETTO.

Il principio era il medievalismo, lo spazio interno che si muove verso l’esterno l’assenza di un progetto di facciata , l’assenza di angoli retti in mappa e lo spazio unitario. Argomenti sufficienti per darne delle caratteristiche organiche almeno al 70%. . Ma nel 2002, ho realizzato un’altra cosa che vi farò vedere fra qualche mese,

welcome hotel legnano

che è molto più “tradizionale” e che contiene elementi di progettazione organica, piuttosto contemporanei, essendo l’edificio privato, non diremo l’indirizzo ed il nome che teniamo ancora nel segreto, perchè come si dice in Italia non è come in America…gentaglia non rispetta la privacy.

C’è in giro gente  che spesso va a  contattare amici e parenti del cliente per convincerlo a fare un progetto con loro, tanta e tale la fame di clienti in questo paese e la presenza di pseudo architetti a caccia di “notorietà” inutile e alla ricerca drammatica del titolo di “archistar”.

Altra caratteristica descritta ma che molti non hanno letto e la ripetiamo, è l’assonanza con il castello di Legnano, in alcune parti dell’edificio ( torrione tondo)  e li mi sono divertito con  della retorica, ma che poi è stata allineata con funzioni ben precise e legate all’acqua. Altre cose le riveleremo in dettagli che sono stati sviluppati e che probabilmente potranno essere sviluppati in futuro.

Alberto Mei Leorbath Rossi. Milano 2017_ progetto a Legnano 2002.