Esiste una notevole differenza tra casa e villa, la casa è il
nome che si assegna ad un edificio abitativo, con funzioni di base
che in ogni caso richiedono uno sforzo di progettazione.
Richiedere invece una villa, significa essere disposti a fare qualcosa
di più originale e più innovativo Vi esponete così
il superamento di un numero di ostacoli molto più alto, sia dal
punto di vista burocratico
che dal punto di vista progettuale, e psicologico ed è per questo
che sia il progetto
che l'edificio stesso tende a costare di più anche sul piano
del planning.
Le ville possiedono ampi spazi sia fuori che dentro. su cosa sia il
fuori e cosa sia il dentro, specificheremo..
in un altro momento; per ora è sufficiente che impariate a capire
la differenza tra casa e villa; occorre andare per
livelli successivi.....
LA SICUREZZA e RISPARMIO ENERGETICO
L'attuale problema di sicurezza, richiede la creazione
di aree localizzate in zone protette in modo specifico e spesso, è
necessario tornare alla presenza di muri e di chiusure più consistenti,
è noto ormai a tutti che durante le crisi petrolifere le case di
abitazione, hanno aperture e finestrature più piccole perchè
psicologicamente si tende ad attribuire una maggiore dispersione termica
al vetro che non al mattone o alla pietra.
Seguiteci in questa nostra rubrica sulla formazione e costruzione di
ville moderne perchè scoprirete che così, non è;
se infatti si utilizzano tecnologie avanzate anche dal costo
accessibile, ma sopratutto se si utilizza, la ragione, la dispersione termica
è solo una paturnia psichica facilmente eliminabile e le aperture
di vetro, vi consentono di dilatare lo spazio quindi di controllare meglio
visivamente cio' che spesso viene definito "esterno".
Sicurezza e risparmio energetico, dipendono anche dal luogo, in cui
si realizza l'edificio, l'orientamento, la forma,
l'altitudine, il clima, il microclima, i materiali della pavimentazione
e la vicinanza o meno del bitume per la realizzazione delle strade.
Potete anche realizzare un edificio, che produce energia
elettrica indipendentemente da fonti di energia centralizzate.
C'è una differenza sostanzuale pannelli solari termici
e pannelli fotovoltaici; l'ausilio di tali tecnologie che stanno divenendo
sempre meno costose ( sono in arrivo pannelli che costeranno solo 250 euro
a metro quadro ed il prezzo continuerà a scendere, perchè
le procedure di estrazione del silicio, e le tecnologie che consentono
di fare pannelli anche con le strutture vegetali produrranno una tale concorrenza
verso i combustibili fossili che anche i petrolieri reinvestiranno in fonti
rinnovabili; non a caso, attualmente molti petrolieri, essendo ottimi affaristi,
stanno investendo le loro risorse , non più sull'estrazione
ma sugli immobili, arricchendo il mercato dell'architettura e dell'ingegneria;
con la differenza che attualmente, la domanda richiede anche una superiore
capacità di progetto sulle nuove concezioni di impatto ambientale,
ben diverse da quelle legate alle normative; su questo discorreremo
diffusamente nel mese di Ottobre 2008 .
Bisogna ricordare quindi che non sono soltato tali tecnologie a rendere
l'edificio indipendente e meno costoso, ma anche la sua forma ed il rapporto
che possiede la mappa con il contesto circostanze.. con l'aria con il clima
e addirittura, con il tipo di alberi che ci stanno attorno,
infine esiste un rapporto "termodinamico" relativo al comportamento
termico del sole e il suo moto apparente, sia in periodi estivi che in
periodi invernali.
Durante il "Rinascimento" , e in epoca più recente ( secondda
metà del'800) le case erano progettate con tecniche che non
prevedevano questi accorgimenti e le nostre città sono vecchie da
tale punto di vista. In teoria dovrebbero essere demolite e ricostruite,
ma il processo di stratificazione di una città, si basa sullo stadio
evolutivo delal civiltà che vive in quel territorio; su base statistica,
una città, si stratifica, su un altra città ogni 1000 anni.
Nelle città che abbiamo ereditato dal Rinascimento e dal 8-900,
la forma degli edifici era spesso, rettangolare
e non si badava alla loro dislocazione rispetto a questi fattori citati
prima. La palazzina di caccia di Stupinigi però essendo un edificio
molto importante era studiato con precisi orientamenti per questioni quasi
prettamente estetiche, di passaggio della luce, che ne poteva sottolineare
ed esaltare lo spazio interno e lo spazio esterno, dobbiamo arrivare ai
primi decenni del secolo scorso per arrivare ad una visione razionale del
progetto, ed al rapporto stretto con l'arte moderna, pensiamo all'architetto
Gropius, a Lecorbusier, Wright e Richard Neutra. Alla
fine del 900 abbiamo un misto di post-modernità e ricerca della
luce; ormai la tecnologia consente di potenziare il messaggio di questi
guru pionieri dell'arte e nel modo di costruire una casa. Il rapporto
tra architettura filosofia ed arte,
nel Rinascimento, era di natura "figurativa", oggi il rapporto è
metafisico, ed addirittura compositivo, come dimostrano alcuni esempi
sia dei primi del 900 che come quelli della contemporaneaità.
Io ho scelto di dislocare l'abitazione non solo nello spazio, ma utilizzando
l'origine sull'asse del tempo.
Se immaginiamo una mappa, sappiamo che per effettuare un disegno adeguato
al contesto dobbiamo sapere quale è il punto di origine ed
il punto di destinazione; nella maggior parte dei casi le abitazioni sono
progettate da inesperti quindi, costoro non sanno quale è il punto
di origine perchè gli è dato, da elementi puramente
casuali;
Costorono progettano ma ignorano il loro mestiere.
Un vero progettista, invece ( anche se non è esperto ) ,
cerca di individuare il punto di origine nello spazio; e puo' essere anche
un albero che viene spesso considerato un punto esterno secondo la
visione ottocentesca; nel mio caso visto che io mi occupo di architettura
organica, utilizzo la scelta di un punto di origine, sul terreno, ma tale
punto di origine per me è duplicato , cioè considero un altro
punto di origine parallelo e contempoaneo, questo punto di origine si trova
nel tempo;
architetti come Franck o Ghery e M. Fuksas spesso considerano
il punto di origine in modo algebrico, cioè oltre Euclide, spesso
il loro punto di origine è semplicemente una informazione nello
spazio; ma nell'architettura progettata. Renzo Piano invece utilizza il
punto di origine nel contesto, cosi come faceva Aldo Rossi, Rob Krier,
Vittorio Gregotti. ecc.. naturalmente i 3 architetti parlano linguaggi
completamente diversi.. Tuttti usano 3 coordinate;
nel mio caso invece, ( e me ne assumo il rischio ) le coordinate
sono 4 perchè
io considero anche il tempo; io considero Euclide ed Einstein come
due modi di pensare paralleli, e vedo la geometria come qualcosa che ha
una vita propria e il tempo il luogo in cui tale geometria vive.
CENNI STORICI
Per meglio capire la situazione possiamo fare degli esempi storici;
il primo esempio storico che mi viene in mente è
la villa di Nerone, che è una super villa, che occupava circa
8 ettari di superficie.
Alta villa di dimensioni grandiose fu quella dell'imperatore Adriano,
( Villa adriana ) si può dire quindi che, è in Italia , il
luogo dove sono nati questi edifici, che però poco avevano
di edilizio e molto di naturalistico; quindi è nel territorio
italiano che troviamo la culla della progettazione e costruzione di ville,
grazie al retaggio di Roma antica.
Nel periodo Romanico ( 476-800), Gotico (800-1468) , è difficile
trovare o farsi venire in mente disegni di ville o esempio di tali edifici;
nel periodo rinascimentale ( 1468-1492-1519) torna questa "tipologia".
Durante il manierismo, subentra sia negli edifici che nell'urbanistica
una massiccia quantità di sculture; e la Scultura ( con Michelangelo)
si fondeva con l'architettura ( manierismo)
Nelle ville di Vicenza del Palladio, ci fu la ripresa della maestosità
Romana dedicata però a committenza privata.
link : villa di Nerone : www.italiadiscovery.it/
dettaglio_news.php?id=1193
La villa dell'imperatore Publio Elio Adriano a Tivoli

Mi attardavo l'altra sera,
accompagnato dalla bella musica di nick the night fly, a vedere la mappa
della Villa Adriana di Tivoli,
la cui immagine dall'alto
potete vedere qui sotto. Ho calcolato per sommi capi che occupa una superficie
territoriale
complessiva di circa 18
ettari, ed è visibile tutt'ora il perimetro e la geometria di inscrizione,
all'interno di un quadrato ideale di
circa 500, 600 metri di
lato; era composta da più funzioni ed erano allocate
diverse utilità per se e per la famiglia;
al suo interno disponeva
di un teatro acquatico, di una sala dei filosofi.
Perchè invitava delle persone di quel tipo a prendere del vino probablimente
... e tale funzione oggi è comparabile con il soggiorno per gli
ospiti che è ben diverso dal soggiorno di uso giornaliero di chi
vi abita.
Ho calcolato il valore complessivo
ai prezzi attuali con costi minimi, ripeto, costi di base...e sono arrivato
ad un capitolato di base per sommi capi, di circa 270 milioni di euro.
Il perimetro dell'edificio è di circa 3 mila metri lineari.
Si trattava bene il nostro
imperatore. La villa, aveva poi tutta una serie di ulteriori accesori,
come il bagno, cioè le terme, dimensionati su alcuni ettari.
Aveva bisogno di spazio. C'erano due tipi di Bagno, le terme minori
e le terme maggiori opportunamente dislocate nel terreno, il vestibolo
grande come piazza era il guarda roba, e si chiamava piazza d'oro probabilmente
perchè era rivestita d'oro o forse perchè era ricca di suppellettili
fatte con quel metallo. Ecco questa era ed è ancora
una buona villa. Una villa per chiamarsi tale deve superare l'occupazione
di circa almeno un ettaro di terreno, tutte le altre sono soltanto delle
casupole senza ne arte ne parte. Per la cronaca le pareti delle terme
maggiori , dico,... le pareti interne erano interamente rivestite di marmo
, presumibilmente bianco di Carrara, altro che piastrelline di Ceramica.
La piazza d'oro era anche
corredata di un tempio; chissà quanto costa di Ici questa villettina?.....
Il vestibolo ( la piazza d'oro ) rivestiva una importanza cruciale, perchè
spesso gli ospiti stavano all'inizio in tale area
della casa, e diventava,...
il biglietto da visita della casa, quindi era tra le parti più curate
e costose;
ed aveva la sola funzione
di accogliere un alto numero di ospiti.
Oggi il vestibolo
è diventato un ingressetto, poco considerato la cucina il lugo chiuso
dove schiavizzare una "moglie" comprata in un centro commerciale sotto
lo scaffale delle offerte. La cucina in realtà è il vero
living; il soggiorno non dovrebbe nemmeno esistere
per avere una abitazione
seria.
Esisteva poi un quadriportico
usato come "Palestra". Gli scavi archeologici hanno fatto affiorare le
parti più emergenti dell'edificio, esistevano anche camere da letto
o luoghi per il riposo degli ospiti. L'area per i pranzi ed i banchetti
collegate con paseggiate in giardini interni ed esterni , e anche
ricche biblioteche. L'edificio era sapientemente inserito nel paesaggio
agreste pensato come un grande giardino circostante .
Ma ecco una vista satellitare
suggestiva che vi trasmette l'idea dell'immensa grandezza e valore
estetico della villa. Per disegnare cose moderne occorre capire cosa di
moderno c'era nell'antichità . Gli architetti di Roma,
sapevano realizzare abitazioni in armonia con la natura, da come si evince
e si comprende da questa immagine; questo però accadeva anche per
le popolazioni celtiche, poi vedremo, come e perchè nel mese di
Novembre 2008.
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