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Il nuovo aereoporto di Pechino progettato da Norman Foster, rappresenta una delle ultime frontiere della progettazione architettonica a cui io guardo con ammirazione ed interesse per imparare da questo grande maestro. L'edificio è un esperienza, perchè le sue dimensioni ti proiettano all'improvviso in un altro mondo in un altro tempo, Il progetto rispetta e definisce e rinnova i parametri di organicità estremi; la simmetria è dovuta al simbolo del dragone, ma probabilmente anche dalla necessità di controllare un cantiere che copre, 1,2 milioni di metri quadrati di superficie; un aereoporto come visione di cattedrale del terzo millennio. Record anche nella realizzazione ( 4 anni ) perchè cosi poco? perchè sono stati ottimizzati tutti i parametri geografici soprattutto riguardo la fornitura di materiali; l'organizzazione di progetto che segue le idee di Foster ( grande profeta dell'architettura assieme al nostro Renzo Piano) è stata gestita con procedure di sostenibilità e flessibilità relativa ai minimi e massimi standard di servizio e di compatiiblità territoriale Questo significa che anche la scelta del luogo dell'aereoporto era stata politicamente "corretta", proprio in funzione delle possibilità socio-economiche territoriali locai e globali; quando un progetto è strutturato da architetti di una certa capacità progettuale, poi diviene molto più semplice che siano realizzazioni che non siano in nessuna parte, fallimentari. Anche la scelta del simbolo, della Cina ( il dragone ) per individuare un disegno è una straordinaria intuizione e saggia interpetazione del progetto stesso. Questo significa che anche nel terzo millennio l'architettura non ha abbandonato i simboli, ed il fatto che tutto questo porti al successo è altrettanto straordinario. Suggestiva è la coincidenza, del fatto che il simbolo di Milano è il Drago Verde, e Milano ospiterà "expo" nel 2015. . Potete vedere il progetto di questo edificio acquistando la rivista di architettura più importante del mondo "Arca". |
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