Rapporto
tra universo ed architettura
L'universo entra
in stretto rapporto con l'architettura
da secoli. Le antiche
civilità si sono sempre messe in relazione spaziale tra il loro
ambito e cio' che vedevano oltre il loro orizzonte; è stato dimostrato
che sia gli egizi che le civiltà pre-colombiane avessero conoscenze
di precisione di natura astronomica e che le mettessero
in relazione con la costruzione dei loro templi; ma se sia una casualità
o una moda, il fatto di ricercare situazioni di questo genere a noi
non interessa; sta di fatto che queste situazioni si manifestarono
ed esistevano molto prima della cosiddetta civilta "tecnologica",
allora tutto questo
ci fa riflettere su come l'uomo forse continua a riscoprire cio' che ha
dimenticato, in un certo senso, non tutta la nostra memoria puo contenere
"il tempo". Dopo 10 mila anni l'uomo seppellisce la sua memoria per poi
tornare riscoprirla in rari casi... chissà quante altre volte è
gia successo.....
La prima riflessione
che mi viene in mente per scrivere del rapporto tra architettura ed universo,
è il fatto che noi ci troviamo all'interno di una minuscola parte
di tale universo; la nostra galassia è
un disco tridimensionale
ellittico ( una lenticchia ) con moto a spirale avente bracci incurvati
a spirale e con un nucleo centrale oscuro; il disco è "leggermente"
bombato al centro ! il diametro medio approssimativo di questo disco è
di 100 mila anni luce.
Il nostro sistema solare
si trova ad una distanza dal centro della galassia di circa 26 mila anni
luce e ad una distanza dal limite di 24 mila anni luce; il giro completo
del nostro sistema solare attorno al centro è di circa 250
mila anni. Possiamo raffigurare lo schema dalla nostra galassia e
della posizione del Sole in questo modo !
Naturalmente si tratta di
uno schema; il puntino rosso è il nostro sistema solare ed
il tratteggio indica il percorso che più o meno noi facciamo durante
un giro completo rispetto al centro. La velocità di spostamento
del nostro sistema solare rispetto al centro è di 125 mila km al
secondo quasi un terzo circa della velocità della luce. Ma
voi direte, tutto questo con l'architettura, cosa centra?, lo scoprirete
nel prossimo futuro. |