Il
modo di vedere e fare , rieccheggia l'eco di una gerarchia orfica nella
subordinazione di Hèlios e Dìke. Si descrive con giustizia
cosmica il disegno di cui le Erinni sono implacabili esecutrici.
Tutto
secondo la formula ieratica antica ma corretta al tempo presente. Seguendo
Helios, seguo pero' un limite descritto nell'orientamento cosmico, che
viene organizzato secondo misura;
tale
misura è la natura, principio di molte cose che contengono opposti
e
contrari di luce ed ombra, ma anche la natura ( coordinata da principi
matematici su cui Newton costrui leggi uguali per tutti per lungo tempo
passato , e per lungo tempo ancora nel futuro), si erge come giudice implacabile
delle cose fatte dagli uomini.
Oltre
alla prima fonte di ispirazione considero la musica come uno
strumento
di potenza verso ciò che non è musica ma che sublima le note
in disegno; il ritmo dei contrasti e delle dissonanze risuonano in una
gerarchia lirica.L' esplorazione del passato, contrapposta al futuro
genera il progetto definito con modalità psychè ( seguendo
l'anima delle cose nel suo contrapporsi tra l'essere è il non manifestarsi)
. Seguo le leggi del divenire nel disegno, con risultati estremamente leggibili
e concreti. L'architettura della casa è una scansione del cosmo
orientate verso : Zeus, Orsa, Aurora, Vespero.
Si
unisce alle stagioni, e si distribuisce nel tempo. I punti
orientano la dislocazione nello spazio ma gli spazi stessi segnano i punti.La
luce è nuova ogno giorno, per questo è disegnata. Nel
disegno la mente raccoglie verso la fonte . Non è una
costruzione statica, il mio disegnare, non è castrazione concettuale
ma libero flusso che si manifesta concretamente, il disegno è "realizzazione".
L'architettura
non è per tutti, perchè non è un arte mediocre. L'architettura
non è fatta per il mediocre; il mediocre e il soggetto che pensa
solo all'economia; tutta l'architettura l'arte, la produttività
dell'uomo si basano sullo spirito individuale. Il parassita è un
mediocre che non prende iniziativa ma fruisce delle iniziative degli altri.
Il
progetto non è un oggetto impermanente ma è unico permanente
nell'intervallo di tempo dato e produce impermanenza. Il mutamento è
la radice e condizione di ogni assetto stabile delle forme.
Le
forme, misura dell'ordinamento generale e particolareggiato come
zoom sui frattali. Chi mi interpella, interpella un fiume ; in questo fiume
non è possibile accedere 2 volte. I miei progetti infine identificano
il "non assoluto". Giorno è notte sono ben divisi per il comune
vedere qualunquista, ebbene, in reltà sono un tutt'uno, e
questo
disegna tutt'altro.
In fine
L'arte
chiama sempre l'arte, l'arte comunica solo con l'arte; Walt Witman affermava.
" La
saggezza non puo' venire trasmessa da chi la possiede a un altro che non
la possiede"La saggezza pertiene all'anima, non è suscettibile di
prove costituisce la propria prova,s'applica a tutte le fasi
e gli oggetti e le qualità ed è soddisfatta, è la
certezza della realtà e dell'immortalità delle cose, dell'eccellenza
delle cose; Esiste alcunchè nella fluttuante visione di tutte le
cose che fuori dell'anima l'evoca".
Verso la natura :
<<La natura è
il piu potente strumento di conoscenza che trasferisce nella matita i segni
della sua memoria.>>
Lo diceva credo anche Leonardo
da Vinci, ma non è mia intenzione un parallelismo intellettivo
con l'uomo che credeva di poter volare.
Credo che questo principio
stia alla base per formare uno spazio,
anche perchè la natura
è li da osservare cosi come è fatta;
tuttavia sovente occorre
credere anche in cio che non direttamente è contemplabile, ma è
solo visibile nella mente in "potenza".
Non tutto cio in cui
si crede è direttamente contemplabile.
La natura è maestra
se non si cede alla tentazione dell'imitazione; il ridisegno della
natura ci consente di vedere oltre la sua realtà; gli antichi egizi
non avevano un segno per indicare la visione, utilizzavano lo stesso segno
per indicare sia la "realizzazione" che la "visione" intesa come esperienza
visiva di un oggetto. Credo che quest'antico insegnamento sia valido ancora
oggi nel nostro tempo.
La
mia mentalità,
La
mia mentalità si basa sulla verifica, su fasi empiriche e
su ispirazioni artistiche su sensazioni intuitive
Credo
in una procedura autentica di progetto Legata al divenire che suggerisce
il momento di passare al Logos oltre che nasce dall'anima (Psychè)
Sia
il primo lato che il secondo hanno una fonte celeste, non immediatamente
dichiarabile ma presente senza indugio.
Dal
lato artistico; seguo una particolare procedura non sistematica e
non concettuale, cioè imprevedibile tanto che in realtà una
vera concezione non c'è; credo che la mia vera concezione è
la mutazione, nulla di più "non-falsifibabile". Slegare da
schemi il concetto di "abitare" è il primo passo per legarlo alla
forma e allo spirito dell'uomo inteso come anima (psychè). La fonte
è molteplice ma l'architettura è un arte liberale che si
basa sulla
"verifica",
tuttavia voglio citare in fine uno scritto di Vitruvio a proposito
della vista di un edificio : "Quando [....] sia stabilito il computo
numerico delle [simmetrie] .....allora deve subentrare l'acume dell'architetto
per vagliare la natura del luogo rispetto all'uso e all'aspetto dell'edificio,
e quindi, col togliere e coll'aggiungere, introdurre quelle correzione
nella simmetria generale, qui diminuita là aumenta, che valga a
far apparire l'edificio formato senza difetti e tale che l'occhio resti
completamente appagato [......] giacchè la vista non sembra che
dia sempre un idea verace delle cose, ma fa deviare spesso la mente dal
retto criterio"
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