Le fonti creative.
- Io progetto case in questo modo -
1)  Integrazione paesistica   2) Semplicità Compositiva 
3) Per ogni persona/famiglia uno stile diverso. 4) Edificio aderente alla natura
5 ) Materiali esibiti per quello che sono   6 )Casa con un carattere 

- Si tratta di posizioni etiche di base, personalmente concepisco l'architettura della casa per una famiglia tradizionale dove due persone si siano unite con passione e senza troppi schemi convenzionali ed abbiamo voluto fare una scelta autentica e non legata a coercizioni di "parentela" o di combinazioni psico-socio-commerciali.
-La famiglia è al centro della progettazione organica, le case che vi hanno venduto sino ad ora non producono felicità ma distruggono la famiglia, Io conosco il linguaggio dell'architettura organica e sono un progettista  Organico quindi posso aiutarvi. La descrizione che segue vi trasmette  una idea  più approfondita della cultura che sta alla fonte. Quella che io chiamo "la fonte meravigliosa"; una fonte indistruttibile!


Il modo di vedere e fare , rieccheggia l'eco di una gerarchia orfica nella subordinazione di Hèlios e Dìke.  Si descrive con giustizia cosmica il disegno  di cui le Erinni sono implacabili esecutrici.
Tutto secondo la formula ieratica antica ma corretta al tempo presente. Seguendo Helios, seguo pero' un limite descritto nell'orientamento cosmico, che viene organizzato secondo misura;
tale misura è la natura, principio di molte cose che contengono opposti e contrari di luce ed ombra, ma anche la natura ( coordinata da principi matematici su cui Newton costrui leggi uguali per tutti per lungo tempo passato , e per lungo tempo ancora nel futuro), si erge come giudice implacabile delle cose fatte dagli uomini. 
 

 Oltre alla prima fonte di ispirazione considero la musica come uno
strumento di potenza verso ciò che non è musica ma che sublima le note in disegno; il ritmo dei contrasti e delle dissonanze risuonano in una gerarchia lirica.L'  esplorazione del passato, contrapposta al futuro genera il progetto definito con  modalità psychè ( seguendo l'anima delle cose nel suo contrapporsi tra l'essere è il non manifestarsi) . Seguo le leggi del divenire nel disegno, con risultati estremamente leggibili e concreti. L'architettura della casa è una scansione del cosmo orientate verso : Zeus, Orsa, Aurora, Vespero.
Si unisce  alle stagioni,  e si distribuisce nel tempo. I punti orientano la dislocazione nello spazio ma gli spazi stessi segnano i punti.La luce  è nuova ogno giorno, per questo è disegnata. Nel disegno la mente raccoglie  verso la  fonte . Non è una costruzione statica, il mio disegnare, non è castrazione concettuale ma libero flusso che si manifesta concretamente, il disegno è "realizzazione".
L'architettura non è per tutti, perchè non è un arte mediocre. L'architettura non è fatta per il mediocre; il mediocre e il soggetto che pensa solo all'economia; tutta l'architettura l'arte, la produttività dell'uomo si basano sullo spirito individuale. Il parassita è un mediocre che non prende iniziativa ma fruisce delle iniziative degli altri.

Il progetto non è un oggetto impermanente ma è unico permanente nell'intervallo di tempo dato e produce impermanenza. Il mutamento è la radice e condizione di ogni assetto stabile delle forme. 
Le forme, misura dell'ordinamento generale e particolareggiato come  zoom sui frattali. Chi mi interpella, interpella un fiume ; in questo fiume non è possibile accedere 2 volte. I miei progetti infine identificano il "non assoluto". Giorno è notte sono ben divisi per il comune vedere qualunquista, ebbene, in reltà sono un tutt'uno, e 
questo disegna tutt'altro.


In fine 
L'arte chiama sempre l'arte, l'arte comunica solo con l'arte; Walt Witman affermava.

" La saggezza non puo' venire trasmessa da chi la possiede a un altro che non la possiede"La saggezza pertiene all'anima, non è suscettibile di prove  costituisce la propria prova,s'applica a  tutte le fasi e gli oggetti e le qualità ed è soddisfatta, è la certezza della realtà e dell'immortalità delle cose, dell'eccellenza delle cose; Esiste alcunchè nella fluttuante visione di tutte le cose che  fuori dell'anima l'evoca".


Verso  la natura :

<<La natura è il piu potente strumento di conoscenza che trasferisce nella matita i segni della sua memoria.>>
Lo diceva credo anche Leonardo da Vinci, ma  non è mia intenzione un parallelismo intellettivo con l'uomo  che credeva di poter volare.

Credo che questo principio stia alla base per formare uno spazio,
anche perchè la natura è li da osservare cosi come è fatta;
tuttavia sovente occorre credere anche in cio che non direttamente è contemplabile, ma è solo visibile nella mente in "potenza".
Non tutto  cio in cui  si crede è direttamente contemplabile.
La natura è maestra se non si  cede alla tentazione dell'imitazione; il ridisegno della natura ci consente di vedere oltre la sua realtà; gli antichi egizi non avevano un segno per indicare la visione, utilizzavano lo stesso segno per indicare sia la "realizzazione" che la "visione" intesa come esperienza visiva di un oggetto. Credo che quest'antico insegnamento sia valido ancora oggi nel nostro tempo. 

La mia mentalità,

La mia mentalità  si basa sulla verifica, su fasi empiriche e su ispirazioni artistiche  su sensazioni intuitive
Credo in una procedura autentica di progetto  Legata al divenire che suggerisce il momento di passare al Logos oltre che nasce dall'anima   (Psychè)
Sia il primo lato che il secondo hanno una fonte celeste, non immediatamente dichiarabile ma presente senza indugio.
 

Dal lato  artistico; seguo una particolare procedura non sistematica e non concettuale, cioè imprevedibile tanto che in realtà una vera concezione non c'è; credo che la mia vera concezione è la mutazione, nulla di più  "non-falsifibabile". Slegare da schemi il concetto di "abitare" è il primo passo per legarlo alla forma e allo spirito dell'uomo inteso come anima (psychè). La fonte   è molteplice ma l'architettura è un arte liberale che si basa sulla 
"verifica", tuttavia voglio citare in fine uno scritto di  Vitruvio a proposito della vista di un edificio : "Quando [....] sia stabilito il computo numerico delle [simmetrie]  .....allora deve subentrare l'acume dell'architetto per vagliare la natura del luogo rispetto all'uso e all'aspetto  dell'edificio, e quindi, col togliere e coll'aggiungere, introdurre quelle correzione nella simmetria generale, qui diminuita là aumenta, che valga a far apparire l'edificio formato senza difetti e tale che l'occhio resti completamente appagato [......] giacchè la vista non sembra che dia sempre un idea verace delle cose, ma fa deviare spesso la mente dal retto criterio"
 
 

 

A. Rossi >> Segue capitolo 2 > Il retaggio celtico >>